Morte Senna: la Cassazione non assolve Head

Ieri, 13 aprile 2007, si è svolto l’ennesimo capitolo del processo per la morte di Ayrton Senna

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    Imola Processo Head Senna

    Ieri, 13 aprile 2007, si è svolto l’ennesimo capitolo del processo per la morte di Ayrton Senna. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di assoluzione del direttore tecnico della Williams Patrick Head, pur confermando la prescrizione.

    Nel dettaglio, Head resta accusato di negligenza in quanto il piantone dello sterzo si ruppe a causa di modifiche “male progettate e male eseguite” e che questo determinò il fatale impatto di Senna contro il muro del Tamburello . Si legge nella sentenza “tali erronee modifiche vanno ricondotte ad un comportamento colposo, commissivo ed omissivo, di Head, e l’evento era prevedibile ed evitabile”. Estraneo ai fatti, invece, il progettista della Williams Adrian Newey.

    Secondo la sentenza, quindi, se il piantone dello sterzo non fosse stato malamente modificato, la tragedia si sarebbe evitata.

    Restano però molti punti ancora oscuri attorno alla vicenda e la polemica investe vari aspetti. In molti si chiedono, infatti, se sia giusto accusare un tecnico per aver reso una vettura pericolosa – visto che il pericolo è parte integrante delle corse e non esisteranno mai corse “sicure” – o se non sarebbe più giusto prendersela con quelli che hanno lasciato quel muretto proprio lì, a pochi metri dalla pista. Considerando, oltretutto, che quel luogo era già stato teatro di incidenti gravi.

    Video dell’incidente di Berger nel 1989 alla curva del Tamburello. Uno dei tanti episodi che hanno fatto capire la pericolosità di quella parte della pista.

    Link | Imola, curva del Tamburello (maps.live.com)