Morte Tomizawa: parla il dottor Costa

Morte Tomizawa: parla il dottor Costa

La morte di Shoya Tomizawa ha sconvolto tutti i protagonisti del Motomondiale, ma in particolare ha avuto un effetto shock sul dottor Claudio Costa, che come sempre ha prestato i primi soccorsi allo sfortunato pilota giapponese, rimasto ucciso domenica scorsa a Misano durante il Gran Premio di San Marino della classe Moto2

da in Dottor Costa, Moto2
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    Shoya Tomizawa - Primi soccorsi in pista a Misano

    La morte di Shoya Tomizawa ha sconvolto tutti i protagonisti del Motomondiale, ma in particolare ha avuto un effetto shock sul dottor Claudio Costa, che come sempre ha prestato i primi soccorsi allo sfortunato pilota giapponese, rimasto ucciso domenica scorsa a Misano durante il Gran Premio di San Marino della classe Moto2.
    Le parole del dottor Costa trasmettono senza ombra di dubbio una sincera commozione, anche se la sua testimonianza continua a non chiarire i dubbi sull’effettivo momento della morte di Tomizawa. Qui di seguito sono riportate le dichiarazioni di Costa: a voi i commenti.

    “Rapidamente soccorso sul luogo dell’incidente, Tomizawa è stato trasferito al Medical Center di Misano dove i medici hanno tentato di rianimarlo e quando le speranze stavano scomparendo dalla sala di rianimazione, nel cuore di qualcuno è nato il sentimento della speranza, quella vera, quella che affonda le sue radici nell’irrazionalità del miracolo.”

    “Sospinti da questa illusione, Shoya è stato trasferito all’Ospedale di Riccione.

    Il trasferimento è stato effettuato in ambulanza, i cui spazi permettevano più ampia manovra ai medici rispetto all’elicottero.”

    “Giunti alla sala di rianimazione dell’Ospedale di Riccione i medici, anestesisti, consulenti, chirurghi e tutto il personale infermieristico, di cui purtroppo non conosco i nomi, hanno tentato l’impossibile, lavorando non solo con altissima professionalità, ma facendo trasparire dalle loro manovre un grande amore verso il pilota privo di coscienza.”

    “E quando alle 14.19, Shoya Tomizawa è stato lasciato esanime sul lettino della rianimazione, qualcuno gli ha tolto i tappi dalle orecchie, tappi che sarebbero poi stati consegnati a Noboru Ueda e Max Sabbatani.”

    “In quel momento qualcuno l’ha baciato in fronte e come per incanto sul suo volto segnato alla morte è parso comparire un sorriso… il sorriso di Shoya che tutti conoscevo e che credo tutti continueranno a ricordare per sempre.
    E così, quando la storia del motociclismo riprenderà il suo cammino, nel paese del Paddock nessuno si accorgerà dell’assenza di Shoya Tomizawa perché quel sorriso sarà dentro al cuore di tutti.”

    Foto AP/LaPresse

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