Morte Tomizawa: parla Scott Redding

Sono appena passati quattro giorni dall'incidente mortale nel quale ha perso la vita Shoya Tomizawa

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    A quattro giorni dalla tragedia del Gran Premio di Misano 2010, Scott Redding parla per la prima volta dell’incidente in cui ha perso la vita il pilota giapponese diciannovenne, Shoya Tomizawa. Il 17enne centauro britannico della Marc VDS, rimasto coinvolto insieme al nostro connazionale Alex De Angelis, è pronto a tornare in sella anche se il dolore fisico e morale è vivo più che mai: “non mi sono ripreso. Stavo correndo, poi è tutto bianco. Non l’ho ancora rivista in tv e non voglio farlo, ma so di essere stato molto fortunato. Tomi ci mancherà”.

    Sono appena passati quattro giorni dall’incidente mortale sul circuito internazionale di Misano nel quale ha perso la vita il giovane pilota nipponico Shoya Tomizawa. Uno dei protagonisti del terribile impatto, Scott Redding dedica il suo primo pensiero al collega che non c’è più. Il pilota britannico, ancora visibilmente scosso dall’accaduto, ha perso conoscenza per qualche istante prima del ricovero in ospedale e ha subito dodici punti per suturare una ferita alla schiena.

    Il recupero però sta procedendo bene e il diciassettenne si dice pronto ad effettuare i test di Valencia in vista del Gran Premio d’Aragona, che avà luogo il 19 settembre.

    Il pensiero di Scott è tutto per Tomizawa: “ero distrutto quando ho saputo di Tomi. Era davvero un bravo ragazzo e ci mancherà. Il mio pensiero va alla sua famiglia, agli amici e al team, che hanno sofferto questa grossa perdita”.

    E sul suo ritorno in sella nel prossimo appuntamento della Moto2: “la ferita alla schiena sta migliorando e sono determinato a tornare in moto al più presto. Avremo un giorno di test a Valencia che mi darà la possibilità di controllare che la mia schiena sia a posto prima di pensare alla prova di Aragona”.