Motegi Moto Gp 07: Stoner Iridato nel giorno del Trionfo Ducati

a motegi in motogpo 2007 vince Capirossi e Stoner diventa campione del mondo

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    Stoner Iridato nel giorno del Trionfo Ducati

    La puntata di questa appassionante Saga MotoGp 07 andata in scena qui a Motegi, come del resto avevo previsto, ha visto arrivare puntualmente il sospirato, atteso e supremamente meritato Titolo Iridato per il Genio australiano Casey Stoner, e nello stesso tempo l’incredibile ed irripetibile terza vittoria consecutiva di Capirossi su questa pista – così simbolica ed emblematica in quanto proprietà della Honda – a completare superbamente il fantastico trionfo Ducati, che invero non poteva essere più strepitoso e definitivo.

    QUESTO E’ UN GRANDE GIORNO, IMPORTANTISSIMO, FATIDICO, MEMORABILE E LUNGAMENTE ATTESO, CHE RESTERA’ PER SEMPRE NELLA STORIA DEL MOTOCICLISMO.

    TRENTATRE’ ANNI DOPO il Titolo Mondiale Piloti vinto nel 1974 (bissando l’Alloro vinto anche l’anno prima) da PHIL READ sulla prestigiosissima MV Agusta – ben 75 Titoli Iridati tra Piloti e Marche brillano nell’inarrivabile palmares della Casa di Cascina Costa – un altra Marca Italiana arriva finalmente a conquistarne un altro nella Classe Regina.

    Phil Read, MV Agusta 500, 1974

    Degno successore del combattivo, coriaceo, veloce e cattivissimo pilota inglese, vincitore di 7 Titoli Iridati, nonchè PRIMO nella Storia ad aggiudicarsene in TUTTE le Classi ancora esistenti (e perciò destinato a precedere PER SEMPRE Rossi nella classifica dei Più Grandi Piloti di Tutti i Tempi), è il giovanissimo Fenomeno di Curri-Curri CASEY STONER, il Nuovo Saarinen, colui che dominerà la Classe per molti anni a venire.

    Il suo dominio su questo Mondiale MotoGp è stato inesorabile, spietato, completo ed assolutamente indiscutibile. Salito appena quest’anno su una moto difficilissima, terribilmente scorbutica, ostica da guidare al massimo grado, ed a lui assolutamente sconosciuta, il Genio australiano fin dal primo trionfale Gp in Qatar ha fatto subito capire come in questa stagione non ci sarebbero state speranze per nessuno, imprimendo subito il suo inesorabile marchio vincente in questo Mondiale MotoGp 2007, come avevo previsto e profetizzato fin dal giorno stesso di quel memorabile esordio, preannunciando come TUTTI E TRE I TITOLI in palio sarebbero stati conquistati dalla Casa di Borgo Panigale!

    La sua stupefacente metamorfosi da pilota nervoso, litigioso, velocissimo – ViceCampione del Mondo in 250 nel 2005 con ben 5 vittorie nella stagione – ma non sempre sicuro di sè e dalla caduta facile, all’invincibile Fenomeno attuale, il Genio dalla Classe purissima, ed inaudita da almeno TRENT’ANNI nella Storia del Mondiale Velocità, ha quasi del miracoloso: certamente una magica, misteriosa, mirabile ed ineffabile alchimia ha catalizzato questa trasformazione prodigiosa e radicale, spiegabile forse con la sua improvvisa maturazione come uomo, dopo il precocissimo matrimonio con la sua adorata Adriana, e come pilota, avendo incontrato nel suo cammino IL MOSTRO vermiglio e stupendo, quella meravigliosa Desmosedici GP7, ineguagliabile, inimitabile, desmodromico gioiello meccanico della Tecnologia Italiana, prestigiosissimo fiore all’occhiello di una Casa coraggiosa e microscopica, se paragonata ai giganti industriali nipponici.

    Ciò che ha letteralmente scoraggiato, smontato e poi letteralmente polverizzato la concorrenza sono state la sua incredibile, schiacciante e manifesta SUPERIORITA’ DI GUIDA su OGNI altro pilota in campo – nonostante una moto ben poco maneggevole, pesantemente penalizzata sui circuiti lenti e guidati, che sono numericamente la netta maggioranza nel calendario attuale del Mondiale – le sue fantastiche CONTINUITA’ E CONSISTENZA, la sua inarrivabile, magistrale CAPACITA’ nel saper trarre comunque IL MEGLIO umanamente possibile pure da situazioni sommamente avverse e drammatiche, come per esempio nei disastri pneumatici e tecnici del Mugello, di Assen, del Sachsenring e dell’Estoril, la sua fredda, mirabile, olimpica CALMA, e la perfetta, perpetua CONCENTRAZIONE nell’affrontare condizioni ambientali ed agonistiche diversissime, SENZA MAI COMMETTERE IL BENCHE’ MINIMO ERRORE.

    La moto in sè, sicuramente formidabile, ma terribilmente ostica e difficilissima da pilotare, non centra assolutamente NULLA in questo perfetto ed imbarazzante dominio, lo ripeterò sempre: per capirlo, basta vedere quanti punti contino adesso Capirossi, Barros ed Hofmann, che hanno avuto a disposizione praticamente lo stesso mezzo, calzato con le stesse gomme!

    Di fronte ad una simile, perfetta e micrometrica combinazione di così fantastiche doti, contro questa CLASSE purissima ed ineguagliata, di fronte ad un simile inesorabile rullo compressore, nessuna difesa era possibile, ed anche un grande Campione come Rossi ha dovuto forzatamente alzare bandiera bianca già ben prima di Laguna Seca. Casey fin da subito è apparso come una strepitosa macchina da vittorie ed ha saputo distruggere gli avversari sia su piste veloci che lente, sull’asciutto e sul bagnato, e pure nel dogfight gomito a gomito, dimostrando di essere un Campione vero e completissimo, come prima di lui solo il Grande Jarno Saarinen, in ordine di tempo, aveva dimostrato di essere.

    Per questo insisto a volere paragonare Stoner al Finlandese Volante, che tanto mi aveva colpito nel periodo della mia adolescenza, nei magici e terribili anni 70. Casey è davvero l’erede ideale di Jarno, non certo solo per il carattere modesto, semplice e schivo, ma anche e soprattutto per il suo fantastico Talento, sicuramente superiore a qualsiasi altro pilota emerso dalle piste del Mondiale Velocità da oltre trent’anni fa ad oggi – a parte forse solo Massimiliano Biaggi – proprio sul piano della CLASSE PURA.

    La Ducati ha saputo guardare lontano puntando su questo giovane Talento, ed oggi il suo PRIMO, fatidico e tanto vagheggiato TRIONFO IRIDATO nel Mondiale Velocità, dopo tanti Allori nella Superbike, è stato completato, aumentato e suggellato dalla strepitosa e meritatissima – non tanto per quanto ha fatto vedere oggi, ma per il grande impegno comunque profuso in questo suo Mondiale fin’ora cosi negativo – vittoria di Capirossi qui a Motegi, la sua TERZA di fila in questo difficile circuito, umiliando ancora una volta la padrona di casa Honda.

    Stoner Iridato nel giorno del Trionfo Ducati

    Davvero, Loris non poteva trovare modo migliore di questo storico e trino successo per congedarsi da un Team a cui in questi anni ha dato tantissimo, comprese alcune formidabili vittorie, tra cui ricordo qui solo quella forse più significativa, ottenuta già nella stagione di esordio, in sella alla GP3 appena al sesto Gp della carrriera, al Montmelò di Barcellona quel memorabile 16 Giugno 2003, ripetendo, 27 ANNI DOPO, il binomio vincente pilota Italiano su moto Italiana per l’ultima volta siglato nella Classe Regina da Giacomo Agostini sotto la pioggia al vecchio, terribile Nurburgring stradale (parlo della Nordschleife, la Pista Nord di oltre 22 km e 180 curve), ovviamente in sella ad una MV Agusta, quel 29 Agosto 1976 che davvero segnò la fine di un’Era, almeno in questa Classe, un’Epoca splendida per le formidabili Marche Italiane, MV Agusta, Gilera, Mondial, Guzzi, Benelli, Ducati, Aermacchi ed altre, iniziata all’alba del Mondiale Velocità.

    Certo oggi Capirossi non avrebbe mai vinto in condizioni normali: lui stesso ha dichiarato nel dopogara come anche adesso, perfino dopo questo sospiratissimo successo, non riesca ancora minimamente a capire la GP7 (e questo mi sembra davvero, stante la sua annosa esperienza in Ducati, il miglior complimento che potesse fare A STONER!), ma nella roulette dei cambi moto in queste gare miste bagnate/asciutte, e viceversa, si vince un pò per caso ed un po per abilità, ma soprattutto per scelte tempestive, esattamente come fece Vermeulen a Le Mans ed oggi Capirossi qui a Motegi.

    Lo stesso, ovviamente, possiamo dire per gli invero insoliti piloti occupanti gli altri gradini del podio, De Puniet ed Elias, col primo che oggi ha corso davvero la gara della vita, pescando il biglietto giusto in questa pazzesca lotteria meteorologica. Randy ha portato se stesso e la Kawasaki al miglior risultato nella Storia (eguagliando il secondo posto di Jaque in Cina 05, altra gara bagnata) della MotoGp, ed anche questo è assai significativo. Penso che la prima vittoria siglata dalle verdone non si farà attendere all’infinito, magari basterà attendere la prossima stagione, esattamente come quest’anno è arrivata la prima storica affermazione della Suzuki nella Classe Regina a 4 tempi. Buono anche il risultato del suo team mate West, finito settimo. Senza il drive thru sarebbe probabilmente finito sul podio! 

     Il redivivo, rapidissimo Elias, autore del giro più veloce, ha dimostrato anche oggi di avere recuperato completamente dopo il terribile incidente che avrebbe dovuto tenerlo lontano dalle corse fino a fine stagione. BravoToni!

    Onore al merito anche al velocissimo Sylvain Guintoli, giunto quarto, che pur con gomme chiaramente inferiori alla migliore concorrenza, e grazie alla scelta precoce di cambiare moto ha fatto letteralmente miracoli, quelli che del resto avrebbe compiuto pure a Le Mans, ne sono certissimo, se non fosse caduto!

    Quinto è giunto Melandri, un po poco per un mago della pioggia come lui, oggi comunque reattivo, e tempestivo nel cambio moto. Stoner per sua stessa ammissione ha esitato troppo a fare lo stesso, potendolo fare almeno due giri e più prima. Il suo sesto posto, ovvero il suo peggior risultato di questa peraltro esaltante stagione, deriva soltanto da questa esitazione. In un certo senso, se Casey ha fatto la gara su Rossi, quest’ultimo a sua volta ha dichiarato di averla disputata sull’australiano! Per tenersi d’occhio a vicenda i due eterni duellanti hanno aspettato troppo, sbagliando entrambi. Stoner però ha saputo limitare ancora una volta superbamente i danni, accontentandosi (si fa per dire) di vincere il Titolo Iridato……..

    A proposito, Valentino, finito tredicesimo nelle retrovie, ha rimediato invece una altra storica figuraccia, prima di tutto per il risultato indecente (e se non sa guidare con le slick sull’umido come invece quasi tutti gli altri hanno fatto con successo, certo non può incolpare nessuno), ma soprattutto per l’entrata scorrettissima su Stoner già in piega accentuata, che ha dovuto raddrizzare di colpo per non finire addosso al pirata urbinate, di nuovo entrato a forza dove di spazio non ce n’era, come è del resto suo antico ed impunito costume! Davvero, un ben brutto, vergognoso modo di alzare definitivamente bandiera bianca, caro il mio derelitto signor Rossi!

    Malissimo le Honda, che qui giocavano in casa, di nuovo umiliate con Pedrosa finito ingloriosamente a gambe all’aria, ed Hayden appena nono al traguardo dopo un travagliato e poco soddisfacente cambio moto, preceduto anche da Barros, che tra parentesi sembra purtroppo destinato a ritirarsi a fine stagione, in quanto rimasto senza contratto sia in MotoGp che in SBK.

    A questo punto, con TUTTI E TRE i Titoli - cioè Piloti, Marche e di Team - già conquistati dalla Ducati, le altre gare in programma saranno in un certo senso quasi un pro forma, ma il Gp casalingo di Phillip Island certo vedrà un certo ragazzino australiano impegnarsi al massimo, in sella ad uno sfolgorante (ed ora iridato) drago vermiglio, deciso a sorprenderci ancora, e come al solito, scommetteteci pure, SEMPRE nel migliore dei modi possibili.

    Arrivederci dunque nella lontana Australia per il prossimo episodio di questa esaltante Saga MotoGp 2007!

    P.S. : A proposito di scommesse, vi dò una PICCOLA anticipazione.

    CONTRARIAMENTE ALLE APPARENZE, E GRAZIE SOPRATTUTTO ALLE DECISIVE PRESSIONI DELLA HONDA, LA MONOGOMMA (OVVIAMENTE BRIDGESTONE!) SI FARA’ GIA’ NEL 2008.

    Scommettiamo?

    DONOVAN