Motegi MotoGp: Capirossi trionfo, HRC disastro

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    Il Gp del Pacifico a Motegi ha visto l’assoluto trionfo, per il secondo anno consecutivo, di un magnifico Capirossi e della sua rossa Ducati, e allo stesso tempo la penosa debacle dell’HRC, che pur in casa propria non ha saputo allestire due moto competitive.

    Il Romagnolo ha dominato il week end, violando ancora il tempio della Honda e letteralmente massacrando la concorrenza sia nelle prove di sabato, ed ancor più in gara, dove ha girato costantemente sotto il record assoluto della pista dell’anno precedente!! Un simile passo è stato assolutamente proibitivo per Melandri, dominatore in Australia sul bagnato ma qui rientrato nei ranghi, ed anche per un Rossi in grande forma.

    Valentino è stato bravo, ha fatto quanto ha potuto, ma era già evidente sabato che contro Capirossi e la Ducati (avvantaggiata anche dalle gomme Bridgestone, che qui sono di casa) ci sarebbe stato ben poco da fare.

    Il secondo posto odierno gli permette di guadagnare altri punti preziosi su Hayden, che ora si trova alla sua portata, ad appena 12 lunghezze.

    Ormai la lotta per il successo finale pare ristretta a Nicky e Vale.

    Seguono infatti in classifica, ormai inesorabilmente tagliati fuori dai giochi per il Titolo (a meno di improbabili miracoli), Melandri, Capirossi e Pedrosa, rispettivamente staccati di 27, 31 e 34 punti dal capolista.

    La HRC ha avuto la grande occasione, sulla propria pista base, ad appena tre Gp dalla fine del campionato, di preparare due moto all’altezza, che permettessero ad Hayden di mantenere il suo consistente vantaggio in classifica su Rossi, ed a Pedrosa di togliere magari punti all’urbinate, e l’ha sprecata miseramente.

    Nicky infatti non ha alcuna colpa, pure lui come Vale ha dato semplicemente il massimo possibile, lo si è visto bene da come Dani abbia fatto decisamente peggio di lui, sia in prova che in gara.

    Anzi, visto anche l’andazzo di sabato, il quinto posto finale – regalo della dabbenaggine di Nakano, che invece di accontentarsi ha voluto strafare all’ultimo giro, quasi abbattendo anche Gibernau, e dell’ennesima caduta di Stoner – mi sembra un risultato di lusso per Kentucky Kid, che gli permette di affrontare le due ultime decisive prove di Campionato ancora con un lieve vantaggio.

    Chi ha fallito clamorosamente è stata quindi l’HRC Repsol come squadra nel suo complesso, piloti incolpevoli esclusi. Davvero non poteva fare peggio, non essendo stata capace di allestire due moto decenti nella propria pista base!! Come tutti hanno visto, infatti, le Honda clienti di Stoner e di Melandri per tutto il week end sono state apprezzabilmente più veloci di quelle ufficiali.

    Non è stato neanche un reale problema di gomme, anche se è vero come su questa pista in effetti le Michelin fossero leggermente inferiori alle Bridgestone: che il gap tra le due marche non fosse poi così grave, lo prova il fatto che alla fine il giro più veloce di Motegi sia stato siglato da Rossi, gommato appunto Michelin.

    Non ci possono essere attenuanti per questo assoluto disastro.

    Non solo la Honda rischia ora seriamente di perdere il Titolo Piloti, da anni preda della concorrenza (quello Mondiale Marche vinto matematicamente oggi, come ho già detto, conta quanto un emerito fico secco, idem dicasi per il Titolo di Team, andato alla Repsol), ma in aggiunta è stata nuovamente umiliata, per il secondo anno di fila, dalla tecnica e dalla classe italiane in casa propria, nella sua pista di collaudo, come tutti sanno di sua proprietà!

    Ormai restano solo Estoril e Valencia. La HRC è chiamata ad una estrema prova d’appello. I suoi piloti sono entrambi validissimi, ed ancora ben motivati, soprattutto Hayden, umile, granitico, bravissimo ed eroico, ma troppo a lungo sottovalutato, bistrattato e boicottato dalla sua stessa squadra.

    Tuttavia, neanche il sempre positivo Nicky nè tantomeno Dani (il piccolo genio spagnolo dopo i passati exploits è in progressivo appannamento in questo finale di stagione: i fasti di Donington sembrano lontanissimi) possono fare miracoli, se la moto non li aiuta!

    Per tutto quanto visto fin’ora, quest’anno, la eventuale mancata conquista del Titolo Piloti sarà esclusivamente colpa della HRC, non dei suoi riders.

    Lo vedremo presto……Ci vediamo in Portogallo!