Moto 125: le scuse di Andrea Iannone

Andrea Iannone, dopo il brutto episodio di Misano, ha voluto chiedere scusa a Pol Espargaro per l'assurda condotta durante e dopo la caduta che ha visto come protagonisti i due contendenti alla vittoria

da , il

    Andrea Iannone chiede scusa per il suo incivile comportamento, dentro e fuori la pista, nei confronti di Pol Espargaro. Infatti, il tentativo di sorpasso durante l’ultima curva di Misano, ai danni del pilota iberico e le sue reazioni nella via di fuga gli sono costate 5000 dollari di multa da parte della direzione gara.

    Il centauro italiano del Motomondiale classe 125cc, attraverso un comunicato, cerca di giustificare l’eccesso di foga che lo ha trasformato nel protagonista cattivo della giornata sulla riviera adriatica: “aspettavo il Gran Premio di San Marino da settimane. Sognavo un grande risultato davanti agli appassionati italiani ma, purtroppo, il sogno si è trasformato in un incubo a pochi metri dal traguardo”.

    Ricordiamo che l’abruzzese, dopo aver eliminato, con una manovra killer, l’inconsapevole e arrabbiatissimo Espargaro, si è reso protagonista di una testata nei confronti del corridore iberico, il quale non ha gradito il brutto gesto del coetaneo.

    Nonostante il brutto episodio, Andrea, tornato ai box, ha continuato ad inveire contro l’avversario, dimostrando poca professionalità e maturità, rifiutando di riconoscere le proprie inconfutabili responsabilità sullo spiacevole accaduto.

    Solo a mente fredda, Iannone ha cercato di smorzare i toni della spinosa polemica: “la gara è stata bella, spettacolare, sempre molto corretta, con Pol Espargaro bravissimo a imporre il ritmo nel finale. Ma all’ultima curva mi sentivo più efficace, ero convinto di poterlo superare. Ho frenato forte, mi sono infilato all’interno, sono arrivato alla corda e quando ormai pensavo di avercela fatta, si è chiuso lo sterzo. Non ho potuto far niente per evitare la scivolata e, purtroppo, ho coinvolto anche Pol all’esterno, assolutamente incolpevole”.

    La delusione di aver fallito completamente il proprio obbiettivo di vittoria è stata talmente forte che è riuscita a prevalere sulla ragione del giovane talento italiano della 125: “in quel momento mi è crollato il mondo addosso e quando sono finito nella sabbia insieme allo spagnolo, pensavo soltanto all’occasione sprecata. Subito ho chiesto scusa a Espargaro, ma lui, comprensibilmente, ha reagito anche con qualche parola di troppo e rompendomi il cupolino della moto come un pugno. Come ha poi detto Valentino Rossi, avrei dovuto mettermi in ginocchio e chiedere nuovamente scusa, invece, purtroppo, ho perso la testa facendo quel gesto del quale mi pentirò tutta la vita”.

    Per quanto riguarda la nostra modesta opinione, l’improponibile comportamento di Andrea Iannone andava sanzionato con la mano pesante, al fine di insegnare ai giovani e irruenti piloti la buona e sana cultura della sconfitta.