Moto 125: la voglia di Lorenzo Savadori

Lorenzo Savadori, dopo un inizio di stagione difficile nel motomondiale classe 125cc, appare determinato a conquistare i primi punti nel prossimo appuntamento mondiale previsto sul circuito francese di Le Mans

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    Nonostante un inizio di stagione difficile nel motomondiale classe 125cc, il sedicenne Lorenzo Salvatori vuole bruciare le tappe della sua promettente carriera e cercare di incamerare i suoi primi punti nel prossimo appuntamento del campionato previsto a Le Mans dove non ha mai corso prima.

    L’italiano alla sua prima esperienza nella ottavo di litro, ha tutte le carte in regole per stupire gli addetti ai lavori e sul circuito francese ha fissato l’obbiettivo di giungere al traguardo nei primi quindici classificati, anche se nelle prime gare in Qatar e Motegi le cose non erano andate proprio secondo le aspettative.

    Ma dalle sue dichiarazioni riusciamo a capire quanto il piccolo pilota Aprilia sia deteminato al raggiungimento del suo scopo: “la 21ima posizione non si addice alle mie potenzialità ed è ora di dimostrarlo”.

    Il centauro del Team Fontana si trova molto bene con il team, ma ci vuole tempo per capire bene la RSA e così Lorenzo ha faticato in questo avvio di stagione.

    Le gare da disputarsi sono ancora tantissime ed il giovane cesenate spera di poter regalare alla sua squadra le prime gioie dell’anno:“Ho un team eccezionale, una moto velocissima e non mi manca proprio niente per far bene, quindi spero di dar qualche soddisfazione a tutti quanti al più presto. In Giappone ho sprecato un bel risultato, dalla 24ima posizione in griglia ero addirittura 4° al terzo giro ma poi sono caduto, sono stato ‘un pollo’ a sbagliare ma è tutta esperienza che mi servirà per le prossime gare.”

    La scommessa sul promettente talento di Cesena è quindi rimandata al 17 Maggio in patria francese e a vedere dalle dichiarazioni che abbiamo riportato, Savadori ha sicuramente imparato tanto dagli errori commessi durante le prime gare del motomondiale. Con la supervisione dell’Aprilia e un contesto che sappia dargli fiducia, fra un paio di anni lo vedremo lottare insieme ai migliori.