Moto 2: De Rosa punta al titolo iridato

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    Sul tracciato andaluso di Jerez de la Frontera, nei prossimi giorni 21 e 22 dicembre, il Team Tech 3 sarà impegnato in una serie di test, per continuare lo sviluppo delle proprie Moto 2. Prima di partire alla volta del tracciato spagnolo, il pilota del team francese, l’italiano Raffaele De Rosa ha raccontato ai giornalisti, le prime sensazioni sulla moto che intende portare alla vittoria del primo titolo di categoria, dopo la scomparsa delle vecchie classi di Motomondiale: 125cc e 250cc. De Rosa è convinto che grazie all’intenso lavoro del suo team può provare a vincere il titolo di campione del mondo.

    La nuova categoria del motociclismo mondiale, la Moto2, che va a sostituire la 125cc e la classe 250cc, veri serbatoi di giovani talenti peraltro, comincia già a far parlare di sè attraverso le dichiarazioni dei suoi futuri partecipanti.

    Tra questi figura sicuramente, il centauro italiano, Raffaele De Rosa che a partire dalla Moto2 2010, sarà il pilota del team fancese Tech 3.

    Anche se la nuova stagione deve ancora prendere il via, il talentuoso De Rosa è assolutamente convinto di poter lasciare la propria impronta sulla prima stagione della neonata categoria ed evidenzia le principali differenze con la defunta quarto di litro: “rispetto alla 250cc è più facile da guidare. I cambi di direzione non soffrono del peso della moto e in accelerazione l’erogazione del motore è più lineare e meno brusca rispetto alla due tempi. Chi dice che i motori quattro tempi aiutano nella guida al limite, non afferma una cosa lontana dalla realtà”.

    Dopo le classiche domande di rito il pilota napoletano parla delle sue prospettive per l’anno nuovo, dove si augura di essere uno dei riders che puntano alla vittoria finale del titolo iridato. Ecco le parole del partenopeo, che spera di poter contare sul buon lavoro del team Tech 3: “la nostra moto ha nella ciclistica il suo punto forte, perché sin dalle prime uscite ha mostrato un carattere esclusivamente corsaiolo. La fase della frenata però e da mettere a punto perché soffriamo di chattering. Appena inizio la staccata, si innescano delle vibrazioni che mi rallentano nell’inserimento. I tecnici mi hanno assicurato che risolveranno il problema attraverso una migliore distribuzione dei pesi. Altro aspetto che va migliorato riguarda la modulabilità della frizione. Nell’insieme i ragazzi del team hanno allestito una moto competitiva, e spetterà a me indicare la strada dello sviluppo”.

    Anche se il 2009 non si è ancora concluso e nel mentre, ci sono ancora i test di Jerez, il pensiero di Raffaele va già agli avversari da battere nel 2010: “il livello complessivo dei piloti della classe sia molto alto. Personalmente rispetto tutti, ma non mi lascio intimidire da nessuno. Con alcuni di loro sono anche amico, ma una volta entrati in pista, diventiamo solo avversari. Fare ora un pronostico, francamente, è difficile; ma il mio obiettivo è quello di lottare per il titolo”.