Moto 2, Marc Marquez è pronto: “In Qatar sarà dura”

Marquez, dopo la convalescenza per l'infortunio all'occhio, è pronto per salire in sella alla sua moto nel primo GP della Moto2 2012

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    Marc Marquez

    Per il vice campione del mondo della categoria Moto 2, Marc Marquez l’essere risalito in sella alla moto, è stato un vero e proprio ritorno alla vita dopo l’incidente del 2011 che gli ha causato un problema di vista doppia all’occhi destro. Nel frattempo, il team per il quale correrà Marquez è stata presentata ufficialmente a Barcellona ed il pilota di Cervera sarà ancora sulla Suter sponsorizzata dalla Repsol: “Ho perso gran parte del pre-season e ovviamente mi manca qualche chilometro in più per la gara di apertura. Tuttavia, poter partecipare all’ultimo test della pre-season a Jerez con la vista al 100% è stato molto importante”.

    Dopo il suo ritorno, in allenamento ad Albacete, Marquez si appresta ad affrontare il debutto ufficiale in gara nella Moto2 2012, tra le curve del tracciato internazionale di Losail, nella splendida location del Qatar.

    Per Marc, iridato mondiale nel 2010 della vecchia e pensionata classe 125cc e vice campione della Moto2 2011 è il quinto anno di esperienza nelle categorie del Motomondiale e non vede l’ora di misurarsi con i suoi rivali, considerato che Stefan Bradl si è spostato in MotoGP: “Abbiamo fatto un buon lavoro durante i test, ho ritrovato la fiducia con la moto ed era buona prassi per l’intero team. Ora dobbiamo solo vedere cosa succede in Qatar. Non siamo del tutto pronti, perché alcuni dei nostri rivali sono ancora un passo avanti, ma ciò significa solo che le prime gare dovremo concentrarci sul nostro lavoro e avere pazienza”.

    Il talento spagnolo della Suter si augura di raggiungere gli stessi livelli di competitività ottenuti durante lo scorso campionato: “Poi vedremo se riusciremo a tornare ai vertici come la scorsa stagione. Uno dei nostri obiettivi per quest’anno è quello di lottare per il titolo Moto2 e daremo tutto quello che abbiamo per raggiungere questo obiettivo, anche se io preferisco pensare gara dopo gara e non pensare troppo al campionato”.