Moto Tecnica. Airbags anche per i piloti, la tecnologia aerospaziale arriva in MotoGP

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    airbag motogp

    Negli sport motoristici, parlare di sicurezza è una delle basi su cui costruire un intero Campionato.

    Ma parlarne non basta, occorre anche sperimentare, agire, produrre soluzioni innovative per salvaguardare la salute e l’incolumità dei piloti durante le gare per evitare che un brutto incidente possa risultare eccessivamente tragico o, talvolta, fatale.

    Gli invenstimenti in R&D, quindi, sono una delle primissime voci a cui dedicarsi.

    Quando si parla di sicurezza attiva e passiva per motociclisti c’è sempre un nome che gira per l’aria: Dainese che, in questo caso, si propone come link tra il mondo delle corse e quello del motociclismo per appassionati.

    L’appuntamento di Valencia, oltre a fare da cornice all’ultima gara di Campionato, ha visto anche la presentazione ufficiale del nuovissimo prodotto della casa vicentina: il D-air Racing, tecnologia ad airbag mutuata dallo spazio e applicata alle due ruote.

    Sono passati ben 10 anni da quando, nel D-Tec ossia il celebre Dainese Technlogy Center, il reparto ricerca e sviluppo di Dainese ha iniziato a pensare ad un dispositivo ad aria per salvare lo scheletro dei piloti. Ed ecco, adesso, l’airbag per centauri che, in pochissimo tempo, ha fatto il giro del mondo grazie sia ai filmati di youtube, sia soprattutto alla sua efficienza durante le Prove dell’ultimo Gran Premio di domenica scorsa.

    Proprio durante le Prove Libere, infatti, Marco Simoncelli in classe due e mezzo, Simone Giorgi e Michael Ranseder nella ottavo di litro, sono stati i primissimi tester del D-air Racing in seguito ad alcune scivolate in pista. Utilissimo e di particolare effetto il nuovo airbag che ha fugato via ogni dubbio circa la sua utilità.

    Il D-air Racing, a quanto dichiara la casa costruttrice, è in grado di proteggere il corpo del pilota in zone particolamente difficili da proteggere, tra cui spalle, clavicola e collo dove le protezioni tradizionali non riescono ad arrivare.

    Anche questa volta, aria batte composito: i test di laboratorio hanno infatti dimotrato come queste nuovissime protezioni siano decisamente più efficaci nella protezione dagli urti rispetto alle normali protezioni in materiale composito, oltre ad avere il pregio di ingombri ridottissimi visto che sono facilmente contenuti in una particolare sacca all’interno della gobba del pilota.

    airbag motogp

    Il D-air Racing è completamente indipendente dalla moto e si attiva autonomamente quando il pilota cade a causa di una scivolata della ruota anteriore (front low-side) o posteriore (back low-side) o in caso di high-side: il tutto è garantito da un sistema di giroscopi e accelerometri posti all’interno della sacca di cui sopra, che dialogano con un “cervello” informatico il cui algoritmo è in grado di “capire” che cosa sia successo al pilota durante la caduta e decidere il gonfiaggio.

    Tempo di attivazione del D-air Racing? 40 millisecondi.

    Un tempo infinitesimo.

    Ma che può salvare una vita.