Moto usate, consigli: 6 suggerimenti per evitare le brutte sorprese

Pratici consigli per evitare una truffa quando si acquista una moto usata. Cosa controllare, come comportarsi e i documenti da verificare.

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    Nel florido mercato delle moto usate si possono nascondere delle insidiose sorprese per tutti gli appassionati che non sanno “guardarsi le spalle” in modo adeguato. Purtroppo le truffe, semplicemente tentate oppure portate effettivamente a termine, sono quasi all’ordine del giorno e questo non può far altro che danneggiare il settore. Noi abbiamo pensato proprio a voi, tanto da volervi dare alcuni consigli da seguire quando comprate una moto usata. Ecco a voi tutto quello che dovete sapere!

    Controllate le estremità della moto

    Una delle maggiori preoccupazioni nel comprare una moto usata è che abbia potuto subire un incidente, e che il proprietario non sia stato chiaro nel segnalarvelo. Come difendersi e capire se “c’è qualcosa che non quadra”? Basta dare un occhio alle estremità della moto, le parti più sporgenti. Osservate bene la punta delle pedaline, il mozzo ruota anteriore ed i relativi piedini della forcella, così come il forcellone posteriore proprio nelle parti vicino il mozzo, in più arrivano in aiuto anche i bilancieri (estremità di manubrio o semimanubri) e leve freno e frizione: queste sono parti che, durante una caduta, molto probabilmente subiscono dei danni ma che nella maggior parte dei casi non sono molto visibili e quindi i proprietari tendono a non sostituire. Qualora queste fossero graffiate è quasi sicuro che la moto sia caduta.

    In caso di aftermarket, richiedete i pezzi originali

    Spesso dietro l’uso di pezzi aftermarket si cela la volontà di nascondere eventuali danni provocati da un incidente. I proprietari di molte moto incidentate prendono la palla al balzo dopo una scivolata e pensano di personalizzare la propria due ruote con pezzi differenti dagli originali, per due motivi: costano di meno e permettono di dare un tocco di originalità ad un qualcosa che viene prodotto in serie ed è uguale per tutti, cosa che la maggior parte dei biker odia….lo si deve ammettere! Come tutelarsi in questo caso? Chiedendo anche i pezzi originali smontati per far posto ai nuovi, d’altronde se la moto è in vendita vuol dire che non servono più, no?

    La documentazione deve essere in regola

    Ci sembra quasi un consiglio superfluo da dare, ma intanto a molti di voi potrebbe sfuggire di mente: tutta la documentazione originale della moto deve essere perfettamente in regola, anche per quanto riguarda le omologazioni. Il libretto di circolazione, il certificato di proprietà. Tutto, dal primo all’ultimo. Ovviamente da parte vostra una visura al P.R.A. sulla base del numero di targa deve essere obbligatoria, così da accertarsi che sulla stessa non ci siano eventuali carichi pendenti che potrebbero darvi noie in futuro.

    Controllate lo stato d’usura delle gomme

    Ai più questo particolare potrebbe sfuggire, ma osservare lo stato di usura e la tipologia di usura degli pneumatici potrebbe dare molte più informazioni di quanto si possa pensare. I motociclisti sono soliti vantarsi delle performances in piega, che più si spingono a “chiudere” verso la spalla della gomma e meglio è, ma questo genera un consumo dello pneumatico in quella precisa zona. Lo stacco tra la parte non consumata e quella consumata è netto e visibile ad occhio nudo, perchè la parte che non ha mai incontrato l’asfalto ha ancora una patina lucida superficiale: se le gomme della moto che vi ha stuzzicati presenta un consumo fino alla spalla, probabilmente il proprietario adotta uno stile di guida sportivo e può addirittura osare pieghe estreme su strade aperte al pubblico oppure durante turni in pista (la quale cosa è da tenere sott’occhio per il livello di usura del motore), mentre se notate una patina lucida più o meno spessa allora il biker in questione ha uno stile di guida più corretto su strada.

    Guidate la moto che state per acquistare

    Prima di ufficializzare l’acquisto della moto è bene che facciate un giro su strada, ma va bene anche un parcheggio chiuso o qualsiasi lingua di asfalto sufficiente a capire se ci sono problemi. Il proprietario dovrebbe concederlo senza remore, perchè se dovesse essere in buona fede è suo interesse che vi accertiate della bontà del mezzo che vi sta vendendo. La prova su strada è fondamentale per evidenziare qualsiasi difetto legato, ad esempio, al cannotto di sterzo e al telaio. Raggiungete una velocità prossima ai 45 km/h e lasciate il manubrio per qualche secondo: qualora la moto dovesse continuare la sua corsa seguendo la linea retta da voi precedentemente impostata non dovrebbero esserci problemi, ma se dovesse iniziare a tendere più o meno accentuatamente da un lato, a meno di deformazioni dell’asfalto, potrebbe esserci qualcosa che non funziona a livello strutturale. Chiedete spiegazioni al proprietario e, se non vi convince, lasciate perdere quell’usato.

    Ascoltate il motore a orecchio

    Per chi è pratico di motori basta ascoltare il funzionamento al minimo di un propulsore per capire se c’è qualcosa che non quadra. Innanzitutto la moto non deve fare fatica ad accendersi, ma una volta in moto non dovete sentire sferragliamenti vari al regime minimo così come dando qualche colpo di gas. Se non siete pratici noi vi consigliamo di farvi accompagnare da chi ha un orecchio più allenato. Stessa cosa vale per gli innesti del cambio, che devono entrare senza problemi e senza che la leva si impunti durante la corsa.