Moto2: Iannone chiede scusa a team e tifosi

Il Gran Premio di Catalogna della Classe Moto2 è stato ricco di sorprese e colpi di scena: dopo le qualifiche e il warm up tutto lasciava presagire un facile trionfo del centauro del Team Fimmco Speed Up, l'italiano Andrea Iannone, ma le bandiere dei commissari di gara si sono messe tra il pilota abruzzese e la vittoria

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    Il Gran Premio di Catalogna della Classe Moto2 è stato ricco di sorprese e colpi di scena: dopo le qualifiche e il warm up tutto lasciava presagire un facile trionfo del centauro del Team Fimmco Speed Up, l’italiano Andrea Iannone, ma le bandiere dei commissari di gara si sono messe tra il pilota abruzzese e la vittoria. Iannone sembra davvero dispiaciuto per la sua disattenzione e ha chiesto pubblicamente scusa a tutta la squadra, anche se ormai il guaio è fatto e sono sfumati punti preziosissimi per la rincorsa alla vetta della classifica iridata Moto2

    Chiedo scusa alla squadra e a tutte le persone che credevano in me e speravano vincessi questa gara. Sfortunatamente non sono riuscito a capire cosa mi stessero segnalando e questo ha compromesso il mio risultato.”

    Con queste parole Andrea Iannone cerca di rimediare al clamoroso errore che gli ha impedito di vincere il Gran Premio di Catalogna di Moto2, gara nella quale era il favorito per la vittoria e che stava anche dominando, finché non ha effettuato un sorpasso con la bandiera gialla esposta in pista: il regolamento prevede retrocessione di una posizione, ma Iannone non ha visto il segnale o non lo ha capito, subendo una penalizzazione più pesante.

    Il pilota italiano ha dovuto scontare un ride through e il passaggio attraverso la pit lane lo ha rallentato alpunto che solo una parziale rimonta gli ha permesso di tagliare il traguardo in tredicesima posizione e andare ai punti.

    Ovviamente mi dispiace per come è andata la gara e per come è finito tutto,” ha dichiarato Iannone, “C’è solo una cosa che mi rallegra: anche qui eravamo più forti dei nostri avversari. Stiamo lavorando benissimo, la squadra si impegna sempre e i ragazzi riescono a preparare una moto che posso guidare come mi piace e che mi permette di vincere.”

    Foto: www.motogp.com