Moto2: più “democratica” della MotoGP?

Moto2: più “democratica” della MotoGP?

La Moto2 è pronta al secondo capitolo della sua storia, che a sorpresa si svolge in Spagna, a Jerez de la Frontera, dopo l'annullamento del Gran Premio del Giappone previsto per lo scorso 25 aprile

da in Moto2
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    La Moto2 è pronta al secondo capitolo della sua storia, che a sorpresa si svolge in Spagna, a Jerez de la Frontera, dopo l’annullamento del Gran Premio del Giappone previsto per lo scorso 25 aprile: sono molti i piloti che sembrano poter dire la loro nella corsa al titolo e, a sentire il rider italiano Mattia Pasini, la nuova categoria sarà molto combattuta perché più “democratica” (tutte le moto montano gli stessi pneumatici e lo stesso motore Honda 600cc) rispetto alle altre classi del Motomondiale.

    Mattia Pasini (team JIR Moto2) sarà uno dei favoriti per la vittoria del primo mondiale Moto2 grazie alla sua esperienza nella classe 250cc, anche se in inverno ha mostrato ancora qualche problemino… Ma già in Qatar si è reso autore di una grande rimonta ed è fiducioso per la tappa spagnola della nuova classe di mezzo, categoria che per il rider italiano ha fascino proprio perché “democratica” e incentrata sul talento del pilota più che sulle differenze tra le motociclette.

    I presupposti della Moto2 sono molto positivi.

    Le moto sono meno scorbutiche delle 250 e si possono guidare più in scioltezza facendole scivolare molto, il che mi esalta,” ha dichiarato Pasini, “È una categoria democratica, perché tutti abbiamo due paletti fissi comuni: motore e gomme, non sono certo elementi secondari! Inoltre il livello della concorrenza è alto, basti pensare che a Losail sono partito 18° pur avendo solo un secondo e due decimi dalla pole.

    Mattia Pasini dunque ci crede e sa che può dare del filo da torcere ai vari Elias, De Angelis e compagnia: “Il bello è che con i motori uguali per tutti sarà un campionato combattuto,” continua l’italiano, “Il lavoro di sviluppo si concentra su elettronica, e soprattutto su telaio e sospensioni. A differenza delle 250 che si portavano dietro 20 anni di sviluppo e permettevano solo rifiniture, qui è tutto nuovo, quindi i margini di intervento e miglioramento sono ampi.

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