Moto2: presentato lo Scot Racing Team

Nel 2010 il Team Scot punta sul sammarinese Alex de Angelis, considerato uno dei favoriti per il titolo Moto2, e il genovese Niccolò Canepa, due rider che hanno alle spalle esperienza in MotoGP e voglia di riscatto dopo essere stati "retrocessi" dalla classe regina alla categoria di mezzo del Motomondiale

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    Si è svolta a San Marino la presentazione ufficiale del RSM Team Scot, la scuderia sammarinese Campione del Mondo 2009 della classe 250cc che parteciperà al campionato del mondo Moto2 con in sella alle sue motociclette il pilota “locale” Alex de Angelis e il genovese Niccolò Canepa.

    Due rider giovani ma con alle spalle esperienza in MotoGP, che faranno di tutto per vincere nella nuova classe di mezzo e magari tornare a correre nella classe regina del Motomondiale.

    La più antica repubblica del mondo vuole essere sempre più protagonista del Motomondiale: San Marino, insieme alla Provincia di Rimini, promuove dil Gran Premio che si svolge sul Circuito di Misano e la sua scuderia di riferimento – l’RSM Team Scot di Cirano Mularoni – punta quest’anno a vincere il titolo della nuova categoria Moto2 dopo aver portato a casa nel 2009 l’ultimo mondiale 250cc con il giapponese Hiroshi Aoyama.

    Nel 2010 il Team Scot punta sul sammarinese Alex de Angelis, considerato uno dei favoriti per il titolo Moto2, e il genovese Niccolò Canepa, due rider che hanno alle spalle esperienza in MotoGP e voglia di riscatto dopo essere stati “retrocessi” dalla classe regina alla categoria di mezzo del Motomondiale.

    E’ da tempo che pensavamo ad Alex De Angelis come pilota della nostra squadra,” ha dichiarato Cirano Mularoni, team manager dell’Rsm Team Scot, “Un sogno tutto sammarinese, che avremmo voluto realizzato in MotoGP, ma che prenderà il via dalla nuova classe Moto2: un campionato innovativo che penso si dimostrerà molto interessante dal punto di vista dello spettacolo. E accanto ad Alex ci sarà Niccolò Canepa, profondo conoscitore delle 4 tempi… 
La nostra squadra, con un mondiale in tasca, non poteva che ambire ai piloti più forti disponibili sulla piazza per provare a mantenere il primato.