Moto2: Takahashi felice per l’errore di Iannone

Yuki Takahashi è felicissimo per la vittoria nel Gran Premio di Catalunya della classe Moto2: il pilota giapponese del Team Tech3 assolutamente non si aspettava questo primo posto, successo arrivato in virtù della penalizzazione di Andrea Iannone

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    Yuki Takahashi è felicissimo per la vittoria nel Gran Premio di Catalunya della classe Moto2: il pilota giapponese del Team Tech3 assolutamente non si aspettava questo primo posto, successo arrivato in virtù della penalizzazione di Andrea Iannone.

    Takahashi ha inseguito l’italiano fino a quando non lo ha visto entrare nel pitlane per scontare la penalità: da quel momento la gara è stata sua e l’ex pilota della MotoGP ha ritrovato il dolce gusto della vittoria. Ma ascoltiamo come è andata attraverso la testimonianza del giapponese.

    Yuki Takahashi e il Team Tech3 hanno realizzato un sogno entrando nella lista dei vincitori. Il giapponese fino al giorno della gara non aveva nessuna speranza di vincere a Barcellona, visto anche lo stato di forma di Andrea Iannone, già vincitore nelle qualifiche e dominatore nel warm up. Ma la penalizzazione che ha colpito il rider italiano ha regalato il sorriso a Takahashi e al suo team.

    Sono un po’ senza parole in questo momento perché non mi aspettavo di essere sul podio, ma questa vittoria è come un sogno per me,” ha dichiarato Takahashi, “Per fortuna partivo dalla prima fila e questo ha significato che non sono stato coinvolto in una brutta caduta alla prima curva. Non avevo un buon ritmo nei primi giri, mentre poi ho acquisito una certa confidenza con l’anteriore, ma una volta trovato mio ritmo ho potuto facilmente prendere Luthi e Simon.

    La mia moto stava lavorando bene soprattutto all’ultima curva e questo ha significato che potevo passare entrambi in frenata. Ho provato a seguire Iannone ma era molto difficile. Guidava molto veloce e non mi rendevo conto della sua penalizzazione. Il mio box diceva “P1″ anche se ero secondo e per un po’ sono stato in confusione,” ha ammesso l’ex pilota della MotoGP, “Ma quando ho visto entrare Iannone in pitlane ho capito la situazione, perché avevo visto la segnalazione e il suo numero ma non ero sicuro di quello che stava accadendo. Poi è diventato incredibilmente difficile mantenere la concentrazione perché Iannone era un buon riferimento. Vincere è stata una sensazione incredibile.