Moto2: West crede nella nuova classe

La Moto2 come palestra per nuovi talenti delle due ruote (Julian Simon) o come trampolino per il rilancio di piloti finiti un po' nel dimenticatoio, come coloro (Toni Elias o Alex De Angelis): probabilmente sarà questo il ruolo della sostituta della 250cc all'interno del panorama del motociclismo sportivo

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    Per molti piloti la Moto2 rappresenta la classe perfetta per potersi affermare o per rilanciare le proprie quotazioni all’interno del nel grande circus del Motomondiale.

    L’adozione di un propulsore unico uguale per tutte le moto – il motore Honda 600cc – potenzialmente permette a tutti i rider di gareggiare ad armi quasi pari e di dimostrare il proprio valore in vista di un salto di categoria.

    L’australiano Anthony West, ad esempio, vuole approfittare della Moto2 per tornare in auge dopo un periodo in ombra…

    La Moto2 come palestra per nuovi talenti delle due ruote (Julian Simon) o come trampolino per il rilancio di piloti finiti un po’ nel dimenticatoio, come coloro (Toni Elias o Alex De Angelis): probabilmente sarà questo il ruolo della sostituta della 250cc all’interno del panorama del motociclismo sportivo.

    Anthony West crede che la nuova classe di mezzo sia la categoria perfetta per tornare a correre in una categoria maggiore dopo una pausa che sembrava averne compromesso definitivamente la carriera: l’australiano infatti è stata una meteora nella classe 500 e MotoGP, ha corso l’ultimo anno nel campionato mondiale Supersport ed è comprensibilmente felice di tornare al Motomondiale.

    Aspettavo una categoria come questa,” ha dichiarato il pilota australiano, “Nella Moto2 credo di avere buone possibilità e mi sento forte al momento. Dopo aver corso parecchio tempo in team privati ho sempre dato il massimo ma non è mai facile correre in classi dove ci sono moto ufficiali molto più veloci. Questa è una grande opportunità, per me e per tutti gli altri!

    West – che durante i test pre-stagionali si è sempre piazzato tra i primi quindici, anche se il suo team non era sicuro di poter partecipare alla Moto2 – scalda dunque i motori in vista dell’appuntamento d’apertura di Losail: “È stato difficile e stressante non sapere se avremmo corso o meno in Moto2, ma ora posso dire di essere felice. Ora abbiamo moltissimo lavoro da fare per arrivare pronti alla prima gara. Non vedo l’ora e i miei meccanici stanno lavorando moltissimo per preparare la moto.