MotoGP 2007. Il punto su Valentino

MotoGP 2007

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    valentino rossi

    La stagione 2007, si sa, è stata un flop per il pacchetto Yamaha – Valentino – Michelin.

    I risultati raggiunti sono stati ben al di sotto di quelli auspicati e, in genere, nessuno dei tre player ha guadagnato in immagine.

    Nonostante ci sia stata una mezza condivisione di colpe e brutti risultati tra tutto il team, c’è ancora qualche voci fuori coro che cerca di dire la sua.

    Valentino, per esempio, non riesce a rassegnarsi per questa stagione tragica e incostintente in cui è andato miseramente perduto anche il secondo posto nel Mondiale a favore di quel Pedrosa che, tranne un paio di gare, non ha mai brillato, se non per costanza (stessa carriera del so team mate Hayden in versione 2006, ma si sa, in Honda le moto le sano fare).

    I progetti per il 2008, dunque, sono più che altro una rivincità per quello che non è stato raggiunto quest’anno.

    Come Valentino voglia prendersi questa rivincita è tutto un altro discorso.

    Sappiamo, infatti, che nel 2008 è prevista la fornitura di Bridgestone per il Campione italiano che, quest’anno, si è dovuto destreggiare (spesso con scarsi risultati) con il flop delle Michelin.

    Ma tutti sanno che non è solo delle gomme la colpa. Anche la moto ha il suo peso e la casa dei tre diapason ne è cosciente.

    Tutti i giapponesi hanno sottovalutato la Ducati che è stata intelligente ed aggressiva lavorando meglio. – racconta Valentino alla Gazzetta – Noi eravamo competitivi con la Honda, ma loro hanno soldi e gente per recuperare in poco tempo, mentre alla Yamaha questo è mancato. La Yamaha non è mai stata la moto più veloce ma quest’anno abbiamo preso anche 15-20 km/h. Ogni volta che provavamo a fare qualcosa abbiamo rotto. Se voglio vincere devono fare cambiamenti importanti. Serve gente più brava e più soldi.

    La Fiat non ha portato fortuna. In realtà la Yamaha non è mai stata competitiva e mai in grado di impensierire seriamente la Ducati, neppure nella gara del Mugello stravinta da Valentino Rossi più per passione e per “super-cura” delle Michelin che per altro.

    Io dico quello che succede in pista, – aggiunge Rossi – credo in modo obiettivo. Se vogliamo fare un paragone, i piloti del passato si lamentavano senza un perchè, dicendo che la mia moto era ufficiale. Poi sono andato alla Yamaha e li ho fregati lo stesso. Mi sono lamentato perchè era vero e comunque non ho mai detto che Stoner vince perchè ha la Ducati. Lui non è una meteora, ma per essere il nuovo Valentino deve vincere ancora, lottando duro contro Valentino e anche con Pedrosa. Ho molta voglia di confrontarmi con un avversario tosto, ma mi servono gomme e moto che vadano bene. Sono arrivato alla conclusione di essere ancora in forma, ma di non avere avuto le condizioni per lottare con Stoner. Le gomme sono fiducia e dopo gli ultimi avvenimenti e le risposte che ho avuto dalla Michelin non mi fidavo più Purtroppo con loro non si capisce mai da che parte si va. A Valencia non mi hanno fatto provare semplicemente perchè mi temono, ma posso capirli“.

    Forse lo capiamo anche noi. Il problema è un altro.

    Non cerco scuse, avrò altre possibilità

    Vero, verissimo.

    Ma sarebbe proprio brutto che la MotoGP perdesse un campione quale Valentino solo perchè non gli è data la possibilità di misurarsi ad armi pari.

    E di vincere, magari.

    Yamaha, pensaci bene….