MotoGp 2008: James Toseland

Il passaggio in MotoGp di James Toseland raccontato dal pilota inglese

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    Avete presente quella sensazione di affanno mista a terrore che vi assale quando vi sentite “mancare il terreno da sotto i piedi”? E’ probabilmente quello che ha provato James Toseland dopo la partenza di gara 1 ed il contatto con Lorenzo Lanzi. Un vantaggio in classifica che si è sciolto come neve al sole, sgretolato gara dopo gara da quel “cagnaccio” di Max Biaggi e da un mai così coriaceo Haga. E’ anche vero che Toseland in alcune circostanze ci ha messo del suo…

    Gli avevano diagnosticato “la sindrome del braccino”, ma nonostante la malattia il pilota del Team Ten Kate ce l’ha fatta e ha vinto il mondiale…per due punti.

    Dalla prossima stagione il pilota inglese disputerà il campionato del mondo nella categoria MotoGp in sella ad una Yamaha del Team Tech3.

    In una recente intervista ha svelato retroscena e aneddoti di questa sua decisone.

    La mamma è sempre la mamma. Chi non ha mai ascoltato almeno un consiglio della cara e buona mamma? Se poi il consiglio è quello di accettare una, sicuramente soddisfacente economicamente (scusate l’eufemismo), proposta per la MotoGp…

    “Ho firmato al ritorno dalla 8 ore di Suzuka: prima erano soltanto speculazioni, c’erano diversi contatti, ma non mi ero deciso sul da farsi. Mia mamma mi ha detto che ho aspettato 10 anni per correre in MotoGp ed era il momento giusto per cogliere questa opportunità: mi sono convinto che era proprio così…”

    I latini la sapevano lunga…Insomma: Carpe Diem, caro James. Il desiderio è sempre stato quello di raggiungere il Motomondiale, che fosse la classe 500 o la MotoGp poco importa; l’occasione si è presentata e Toseland ha deciso di coglierla al volo.

    Nessuna tensione o malumore con Roland Ten Kate. Merito della chiarezza e della trasparenza nei rapporti. E forse il miglior modo di ringraziare Ten Kate è stato regalargli il titolo SBK.

    “Sono stato onesto con tutti, in particolare con Ten Kate. L’ho informato di tutte le mie mosse, non l’ho tenuto nascosto da nessuna trattativa. Sapeva della mia intenzione di correre in MotoGp e che avrei lasciato la sua squadra solo se ci fossero state le garanzie tecniche per poter essere competitivo. Così è andata e quando è arrivato l’annuncio il mio telefonino era davvero rovente, suonava in continuazione”

    Toseland passerà al Team Yamaha Tech 3, che di certo non è un top Team ed i cui risultati fino ad ora non sono stati, salvo sporadiche apparizioni tra i top, particolarmente esaltanti.

    Bisognerebbe capire quali siano le “garanzie tecniche per poter essere competitivo” e il peso specifico che Toseland attribuisce al termine “competitivo”.

    Una considerazione poi riguarda il passaggio da Honda a Yamaha. L’RC 212V è stata una moto deludente, difficilmente in Honda però sbaglieranno ancora così. Allora perché non tentare un passaggio sfruttando l’attuale partnership con la casa dell’ala dorata?

    La risposta la troviamo in un’altra dichiarazione: “Ho parlato con Mr. Ten Kate e con i responsabili Honda. Avevano il desiderio di riconfermarmi anche per il 2008, ma in Superbike. Io volevo la MotoGp, e non c’era da parte mia più intezione di restare in Superbike. Si, vero, posso lottare per la vittoria in ogni gara, ma la GP sarà una sfida nuova e sono carico, motivato per questa avventura. Purtroppo la Honda non mi ha offerto una moto in Gp o garanzie per il futuro, altrimenti probabilmente sarei rimasto con loro ancora a lungo.”

    Un pizzico di rammarico e delusione per non aver avuto la possibilità di passare in MotoGp con Honda, mi sembra di leggerlo tra le righe…

    Un po’ di nostalgia dell’ambiente indubbiamente più “friendly” della Superbike rispetto al mondo asettico e lobbista della MotoGp, sicuramente James all’inizio la proverà.

    “Mi mancherà il clima del Mondiale Superbike: da 10 anni vivo in questo paddock, è stata parte della mia vita, ma anche la mia famiglia”

    Per i 2008 tante incognite, molto da imparare e nessuna promessa: ”Per me sarà tutto nuovo: moto, gomme, campionato, ambiente, molti circuiti. Non posso far promesse, ma il mio obiettivo è di essere competitivo il più presto possibile”

    Incognite molte, certezze zero. Siamo comunque certi che qual’ora l’avventura MotoGp di Toseland gli portasse poche soddisfazioni, in Superbike sarebbero in molti a riaccoglierlo a braccia aperte.

    A scanso di equivoci però, Ten Kate ha calato subito un tris d’assi per sostituire il suo campione del mondo in partenza per il dorato mondo della Gp.

    Kenan Sofouglu (promosso dalla Super Sport) , Ryuichi Kiyonari ( prossimo bi-campione del British Superbike) e Carlos Checa che esordisce dopo molti anni di permanenza nella MotoGp. Un tridente che connubia talento, professionalità ed esperienza al quale verrà affidata l’ultima “arma definitiva” di casa Honda, la nuovissima CBR 1000 RR.