MotoGP 2011, Burgess: “Stoner grande pilota, Ducati sottovalutava cadute”

Burgess parla di Stoner e del suo talento che la Ducati non è riuscita a sfruttare fino in fondo, portando l'australiano a cercare il trasferimento alla Honda

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    Il capotecnico di Valentino Rossi, Jeremy Burgess in un’intervista rilasciata a Superbikeplanet.com, ha risposto alle domande sul connazionale, Casey Stoner, riconoscendone il valore come pilota, ma anche gli errori della Ducati nel non aver analizzato le troppe cadute, che secondo l’ingegnere australiano non erano dovute al fatto che Casey guidasse troppo vicino al limite: “Casey è un pilota fantastico e ha fatto un lavoro meraviglioso su quella Ducati. Ma c’erano anche molte cadute. In questo caso particolare, la Ducati ha analizzato solo il successo. Non hanno mai analizzato il fallimento”.

    Mentre la Ducati chiede alla Fim precise garanzie sulla sicurezza del Gran Premio del Giappone, il capotenico di Rossi, l’australiano Burgess, durante una recente intervista ha riempito di complimenti l’attuale rider della Honda, Stoner, che nel recente passato ha subito svariate cadute con la Desmo: “le cadute di Casey venivano classificate come fatti in se, piuttosto che un qualcosa che non va con la moto. Forse Casey ha dovuto guidare troppo vicino al limite per vincere. Il suo margine era molto più piccolo di quanto piace a Rossi”.

    Da parte sua, il numero 27 della HRC ha affermato che a Borgo Panigale mancano i fondi per ricerca e sviluppo della moto ed in parte, il buon Jeremy conferma l’atteggiamento della Rossa e i problemi sulla Desmosedici GP11: “ci sono certe cose che possiamo fare quest’anno per portare avanti e migliorare e alcune cose che possiamo fare per accelerare la nostra moto per il prossimo anno. Abbiamo riordinato l’elettronica e l’abbiamo passata ai team satellite e anche loro hanno confermato che è migliore”.