MotoGP 2011: Kevin Schwantz è dalla parte di Simoncelli

Schwantz ex pilota della MotoGP si schiera dalla parte di Simoncelli nella polemica per il sorpasso a Pedrosa

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    Simoncelli schwantz

    Continuano senza sosta le polemiche e le accuse nei confronti di Marco Simoncelli, all’indomani dell’incidente di Le Mans, dove lo spagnolo Dani Pedrosa ci ha rimesso una clavicola. Il pilota italiano del team Honda Gresini subisce attacchi da ogni lato, ma ogni tanto c’è anche qualcuno che cerca di difenderlo. Tra questi c’è un grande del motociclismo degli anni ’90 che lo difende apertamente, un mito come Kevin Schwantz.

    Dopo le parole a favore di Simoncelli di Carmelo Ezpeleta, un altro pezzo da novanta delle due ruote pensa che tutto questo vespaio di polemiche intorno al Sic sia troppo esagerato. Questa volta è il campione Schwantz a schierarsi dalla parte del centauro italiano campione iridato nel 2009 della 250cc: “penso che sia stata una gara molto dura ma corretta. Dani avrebbe dovuto essere più intelligente e seguire Simoncelli. Inoltre, penso che Dani era in difficoltà in quella curva mentre Simoncelli era alla caccia del leader della gara, quindi penso che non meritasse di essere penalizzato. A volte le moto si toccano e, talvolta, anche i piloti, ma non definieri la moto come uno sport di contatto. Uno sport di contatto può essere l’Australian Rules Football o rugby”.

    Prima di concludere, la leggenda texana delle due ruote pensa che, per le sue dimensioni fisiche, Simoncelli debba stare più attento: “in situazioni difficili può capitare di toccarsi, ma la moto non va utilizzata come arma di attacco o di difesa. Non si dovrebbe raddrizzare la moto finchè non si è completato il sorpasso, altrimenti l’altro potrebbe cadere o magari potrebbe cambiare idea”.