MotoGP 2011: la Honda contraria alla regola del limite di peso

Anche la Honda si mette dalla parte di Dani Pedrosa nell'escludere l'ipotesi di una nuova regola relative al limite di peso tra moto e pilota

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    Anche il team ufficiale della Honda interviene sulla possibilità delll’introduzione di una regola che concerne il peso minimo tra moto e pilota in MotoGP. Nei giorni scorsi, Dani Pedrosa aveva parlato della probabile nuova norma sottolineandone i vantaggi in accellerazione, ma anche gli svantaggi nelle staccate: “è incredibile, naturalmente in rettilineo ho un vantaggio con l’accelerazione. Ma l’altro lato che la gente dimentica è nelle curve ho un grip minore e non riesco a frenare allo stesso modo degli altri a causa del mio minor peso. Ho le braccia e le gambe più corte di loro e non posso distribuire il mio peso, come fanno i piloti più grandi”.

    Il primo pilota ad opporsi alla regola del limite di peso tra pilota e moto è stato Pedrosa, che si è sentito direttamente coinvolto per via delle sue minute caratterstiche fisiche, rispondendo alle polemiche sollevati da piloti come Valentino Rossi e Marco Simoncelli.

    D’accordo con il piccolo centauro spagnolo della HRC, si era espresso anche il team mate Casey Stoner, ma adesso è proprio la voce della Honda, tramite le parole del Team Manager, Livio Suppo ad irrompere sulla scena: “Pedrosa ha qualche vantaggio, ma certo ha anche qualche svantaggio a causa del suo peso. Non si corre con i cavalli dove si deve essere più leggeri possibile, in MotoGP non è di facile lettura capire se si ha un vantaggio in accelerazione o di consumo, perché c’è anche l’influenza dello stile di guida. I piloti più grandi hanno un vantaggio in frenata e nei cambi di direzione, quindi è impossibile effettuare una misurazione. E’ l’unico pilota della sua corporatura ad andare così forte e questo dimostra che conta il talento. Honda direbbe di no ad un’eventuale proposta formale”.