MotoGP 2011: Lorenzo e la difesa del titolo

Jorge Lorenzo ha festeggiato l'arrivo del primo anno con "in testa" la corona iridata, ma il maiorchino è consapevole che il nuovo anno porta con sé la difficile sfida che prima o poi tutti i campioni affrontano: la difesa del titolo

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    Jorge Lorenzo – campione del mondo in carica della classe MotoGP – ha festeggiato l’arrivo del primo anno con “in testa” la corona iridata, ma il maiorchino è consapevole che il nuovo anno porta con sé la difficile sfida che prima o poi tutti i campioni affrontano: la difesa del titolo. Se finora lo spagnolo ha avuto il ruolo del giovane affamato desideroso di affermarsi e spodestare il “signore del Motomondiale”, ovvero Valentino Rossi, oggi si ritrova a dover mantenere la posizione. Lorenzo riuscirà a conservare “gli occhi della tigre”?

    La Yamaha lo ha incoronato pilota di punta già lo scorso anno, praticamente nel momento in cui Valentino Rossi è andato giù al Mugello e la casa dei Tre Diapason ha capito che lo spagnolo sarebbe stato il suo uomo per il titolo MotoGP.

    E ora Jorge Lorenzo quel titolo lo deve difendere: “Io non guardo indietro, non guardo alla possibilità che mi tolgano il titolo. Perché se qualcuno riesce a vincerlo al posto mio, vuol dire che questo qualcuno è stato più bravo di me,” ha dichiarato il maiorchino a Bikeracing.it, “Io provo sempre a migliorare me stesso ed il mio stile di guida. Non guardo indietro e non ho paura di perdere qualcosa, ho la possibilità di migliorare e cerco di sfruttarla.”

    Io dico sempre questo, ovvero che i piloti generalmente quando raggiungono un traguardo perdono a livello di umiltà,” continua Porfuera, “Nel mio caso è stato il contrario, credo di essere molto più umile ora di quando avevo sedici anni. Allora non lo ero affatto, non mi comportavo molto bene con gli altri.”

    MOTOGP 2011, PROTAGONISTI – Ma quali sono le sensazioni da campione MotoGP in carica e come si sta preparando per difendere il titolo nella prossima stagione? “Sono stato molto contento di aver ottenuto questo titolo, il primo della mia carriera in MotoGP. E’ il massimo che si può conseguire, per un pilota,” ha dichiarato Lorenzo, “Ora però dobbiamo pensare alla prossima stagione, che sarà molto complicata, perché piloti come Casey e Valentino hanno davanti una nuova sfida, e questo sarà da ulteriore motivazione sia per le case in questione che per i piloti. Inoltre penso che Spies, Simoncelli e Dovizioso staranno vicini a noi quattro.”