MotoGP 2011, Stoner attacca Rossi: “Lavora da mesi sulla Ducati e non migliora”

Continua la polemica tra Stoner e Rossi dopo i fatti e le polemiche della caduta subita dai due sul tracciato di Jerez

da , il

    Polemica stoner rossi

    Il pilota della Honda, Casey Stoner lancia una vera e propria provocazione all’avversario di sempre Valentino Rossi. Durante un’intervista a Marca, l’australiano torna a parlare della sua vecchia squadra, la Ducati e e del suo nuovo scudiero: “mi hanno criticato a fine del 2010, dicendo che non avevo sfruttato il potenziale della GP10. Burgess ha detto che gli servivano solo 18 secondi per sistemarla. Ora lui e Valentino ci lavorano da mesi e non migliorano. Devono tenere la bocca chiusa perché non hanno capito come si guida la Ducati. Adesso forse mi rispettano di più”.

    L’ormai celebre caduta di Rossi e Stoner mentre Jorge Lorenzo vinceva Jerez non sembra ancora superata per il centauro australiano della Honda, che alla vigilia del terzo step della MotoGP in Portogallo torna a punzecchiare colui che ha preso il suo posto in sella alla Ducati: “Valentino ha scelto di andare in Ducati perché in Yamaha non poteva restare, visto che Lorenzo avrebbe vinto il Mondiale e il suo ingaggio non sarebbe stato più giustificato. In Honda non poteva tornare. Quindi ha parlato con Jeremy che gli ha dato garanzie tecniche che ora però sono meno facili da raggiungere del previsto”.

    Ricordiamo che nel post gara spagnolo, Rossi aveva chiesto scusa a Casey per averlo eliminato dalla gara, ma l’iridato del 2007 non l’ha presa bene sostenendo che l’ambizione superasse il talento dell’italiano. L’australiano, ora in forza alla HRC non risparmia una stoccata al collega italiano neanche sulle sue condizioni fisiche: “il problema del braccio di Pedrosa, che interessa i nervi, è sicuramente peggiore di quello muscolare di Valentino. Comunque se entrambi guariscono saranno più competitivi. In ogni caso io vado per la mia strada e tutti gli avversari sono ugualmente pericolosi, come le cadute… Voglio vincere il titolo, e non importa chi dovrò battere”.