MotoGP 2011, Stoner: “In Ducati si lamentano che non ci sono i soldi per lo sviluppo”

Stoner confida in un'intervista i motivi che lo hanno spinto ad accettare il trasferimento dalla Ducati alla Honda

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    Stoner ducati honda

    Casey Stoner racconta durante una lunga intervista i motivi che lo hanno portato a considerare il trasferimento dalla Ducati Desmosedici alla Honda ufficiale. Secondo l’australiano le ragioni che lo hanno spinto a imboccare una nuova strada, sono soprattutto legate alla strategia economica di Borgo Panigale: “ho cambiato non perché guidavo una Ducati o perché Valentino parlava con la Ducati: tanto loro l’hanno cercato quando io avevo deciso di andarmene. È stata la questione Lorenzo, nel 2009, che mi ha dato fastidio. In Ducati era un continuo lamentarsi che non avevano abbastanza soldi, eppure sono andati ad offrire a Jorge più del doppio di quel che davano a me. In Ducati hanno due facce”.

    Il campione del mondo 2007 della MotoGP, Stoner, dopo aver provato con soddisfazione la nuova HRC 1000cc, spiega i motivi che lo hanno portato al sodalizio vincente con la Honda e ad abbandonare la Desmo, moto che lo ha lanciato nell’olimpo dei campioni mondiali: “Preziosi e i ragazzi della mia squadra, erano perfette, ma i capi a te dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Per me i soldi non sono tutto, lo voglio sottolineare, però non eravamo neanche lontanamente vicino agli altri e io ad un certo punto ne ho avuto abbastanza. Adesso la situazione è più equilibrata”.

    Il trionfatore di Losail sa che la Honda può investire più di chiunque altro in ricerca e sviluppo della moto e per questo è ancora più convinto della bontà della sua scelta di cambiare aria: “la Ducati non ha budget per sviluppare nuovi progetti e inoltre ho sempre sognato di essere nel team Repsol Honda e di seguire le orme di Mick Doohan”.