MotoGP 2012, Bautista: “Finalmente in pista a Losail”

Quando mancano poche ore al debutto del Motomondiale 2012, Bautista non vede l'ora di scendere in pista in Qatar

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    Alvaro Bautista

    Ormai mancano solo poche ore per il via ufficiale alla stagione 2012 della MotoGP, con la gara inaugurale tra le curce del Qatar, dopo che i piloti hanno provato a famigliarizzare con le nuove 1000cc nei test invernali sul circuito malese di Sepang e a Jerez. Tra questi c’èAlvaro Bautista, a cui manca davvero poco per entrare in sintonia con la sua Honda RC213V e poter lottare per le prime posizioni della Motomondiale. Il passo gara dello spagnolo del team di Fausto Gresini è tra i migliori e potrà essere tra i protagonisti della stagione che sta per cominciare: “Finalmente scenderemo in pista per la prima gara dopo i tre test invernali di Sepang e Jerez. Ho molta voglia di correre perché i test sono veramente stressanti con le continue uscite e rientri al box e le giornate interminabili”.

    La MotoGP 2012, per certi versi, sarà una stagione difficile per il team di Gresini, che durante le ultime battute del 2011, ha perso il pilota sul quale puntava il suo futuro. Stiamo parlando del nostro Marco Simoncelli, indimenticato pilota e personaggio del Motomondiale, morto a 24 anni dopo un incidente di gara a Sepang.

    Per il suo erede in sella alla Honda, Bautista, che ha ricordato la figura del giovane in più di un’occasione, ci saranno dunque emozioni e sensazioni diverse, ma tutti i ragazzi della squadra sono ancora sotto shock per la perdita del Sic e vogliono cercare di ricordarlo ed onorarlo nel migliore dei modi.

    Ed è anche per questo che Alvaro non vede l’ora di salire in sella alla sua moto: “Sarà la mia prima esperienza di gara con il Team di Gresini e questo mi stimola perché con loro sto lavorando molto bene ed ho trovato le senergie necessarie per riuscire ad esprimere tutto il mio potenziale in Qatar. Il circuito mi piace è un tracciato molto veloce con un bel rettilineo. Purtroppo non mi affascina molto correre di notte. La pista è illuminata molto bene ma c’è una notevole differenza rispetto alla luce diurna. Inoltre è sempre presente un’umidità che rende l’asfalto sempre abbastanza insidioso. Quest’anno la partenza verrà anticipata ma temo che questo problema ci sarà comunqu e. In ogni caso l’atmosfera è affascinante ed abbiamo sicuramente a disposizione una moto per fare bene e ci impegneremo al massimo”.