MotoGP 2012, Claudio Domenicali: “Se fossero tutte CRT, Ducati costretta ad uscire”

Claudio Domenicali risponde per conto di Ducati alla proposta della Dorna di convertire tutte le MotoGP in CRT

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    domenicali crt motogp 2012

    Dall’edizione 2012 del ritrovo di Ducati e Ferrari al Wroom di Madonna di Campiglio, nasce una piccola polemica tra Borgo Panigale e Carmelo Ezpeleta. Mercoledì scorso, il numero 1 della Dorna ha ribadito che per la MotoGP, diventa di fondamentale importanza, giungere ad una riduzione dei costi del Motomondiale e per farlo propone alle case costruttrici di ricorrere all’uso delle CRT, che si basano su prototipi per quanto riguarda il telaio, su cui viene utilizzato un motore derivato dalla serie. La risposta di Ducati non si è fatta attendere.

    Mentre al Wroom 2012 andava in scena la sfida con i kart tra i ferraristi sulla neve, il direttore generale della Ducati, Claudio Domenicali,, risponde ad Ezpeleta sulla sua proposta a tutti i team di usare solo le CRT per salvare la Top Class dalla crisi economica.

    Assodato che la nuova Desmo GP12 sarà svelata in occasione dei test invernali del 31 gennaio tra le curve di Sepang, Domenicali si è detto d’accordo con il boss della Dorna nell’intento di limitare i costi della MotoGP, minacciando però l’uscita di Ducati dalla classe regina se si dovesse arrivare alla soluzione del manager iberico: “Stiamo attraversando una crisi economica, che si ripercuote anche nelle corse e di cui siamo responsabili anche noi delle Case. Sul tavolo ci sono molte proposte, ma non siamo ancora riusciti a concretizzarne una che vada bene a tutti. Di certo come Ducati non siamo interessati a gare fatte con motori quattro cilindri derivati dalla serie. Se si dovesse andare in quella direzione, saremmo costretti ad uscire”.