MotoGP 2012, Honda Gresini: Bautista ricorda Simoncelli

Bautista in un'intervista concessa recentemente spiega il motico della carena nera della sua Honda Gresini: un modo per ricordare Marco Simoncelli

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    Alvaro Bautista

    Lo spagnolo della Honda di Fausto Gresini, Alvaro Bautista ha ripreso gli allenamenti e dopo una sessione di supermoto durante il week end si p concesso ad una lunga intervista. L’ex pilota della Suzuki affronterà il Campionato in sella alla moto che fu di Marco Simoncelli, con un’inconfondibile carenatura nera, un tributo a Super Sic: “E’ una piccola forma di rispetto. Partiremo con la carenatura nera, mentre negli anni passati era completamente bianca. In segno di rispetto, inizieremo la campagna con questo colore che durante il Campionato cambierà e lascerà nuovamente il posto al bianco”.

    Dopo la presentazione ufficiale del team San Carlo Honda Gresini 2012, nella splendida cornice del Politecnico di Milano, è tempo di prepararsi in vista dei prossimi test della MotoGP, previsti ad Jerez de la Frontera dal 25 marzo.

    Ma non sarà un Motomondiale come tutti gli altri, perchè il centauro spagnolo guiderà la moto di Simoncelli, quella Honda che Il Sic stava portando ad alti livelli prima della tragedia di Sepang, il 23 ottobre 2011: “In questo momento sto cercando di non pensarci troppo. Sono con una squadra molto competitiva e ci stiamo concentrando sul lavoro da fare. Rimane sempre il segno lasciato dal pilota venuto prima di te, ma questa volta è diverso. Sto lavorando con altri tecnici e meccanici e non è esattamente la stessa situazione. Non sento tutto il peso e la responsabilità sulle mie spalle. Mi è stata data una grande opportunità, e ora cercherò di farla fruttare al massimo”.

    Prima di concludere, Bautista spiega le differenze tra la Honda del team Gresini e quelle ufficiali che saranno portate in pista dal campione del mondo Casey Stoner e Dani Pedrosa: “In teoria, ci sono quattro Honda. Tutte partono dallo stesso livello base di parti ed elettronica. L’unica differenza è che la mia moto userà forcelle Showa, ammortizzatori Öhlins e freni Nissin. Queste sono le uniche differenze. Showa vuole tornare nel Campionato del Mondo e mi hanno proposto di rappresentarli e di sviluppare il progetto. Le moto partiranno dallo stesso livello e per ogni cambiamento, i piloti ufficiali avranno la precedenza”.