MotoGP 2012, Lin Jarvis lancia la sfida: “Lorenzo e Spies possono battere Stoner”

Lin Jarvis, in ottica MotoGP 2012, crede che i suoi due piloti Lorenzo e Spies possano battere l'attuale campione iridato Stoner

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    Lin Jarvis ha fatto il punto della situazione che si sta vivendo in casa Yamaha a poche settimane dall’inizio del Motomondiale del 2012, una stagione fondamentale per la casa motociclistica di Iwata. Inoltre, manca una settimana ai test IRTA che si svolgeranno sul circuito internazionale di Jerez de la Frontera, in occasione dei quali verrà presentata ufficialmente anche la nuova M1: “Siamo discretamente ottimisti e fiduciosi, perché nonostante ci manchi ancora la leadership, siamo lì, nelle zone che contano. I quattro piloti Yamaha hanno chiuso ottimamente i test. La cosa importante è che abbiamo dimostrato di essere competitivi e di essere vicini alle Honda”.

    La Yamaha ufficiale, dopo tre titoli iridati consecutivi, due conquistati con Valentino Rossi e uno con Jorge Lorenzo nel 2010, nel 2011 ha dovuto fare i contri con il ritorno della HRC con lo strapotere di Casey Stoner su quasi tutte le gare dello scorso Motomondiale. Nonostante le due case siano unite contro la controversa regola del peso, nel 2012 c’è tanta voglia di rivalsa, che può anche essere favorita dall’arrivo del nuovo regolamento che ha imposto il ritorno dei propulsori 1000cc.

    Da buon team manager, Jarvis ammette il divario tecnico che la Honda è riuscita a mettere tra sè e gli avversari, ma non per questo si rinuncia alla possibilità di essere l’unica alternativa credibile, in termini di competitività, al team Repsol, che annovera tra le sue fila anche un altro carico da 90 come Dani Pedrosa: “Rispetto allo scorso anno abbiamo sicuramente fatto dei passi in avanti. Penso che questo sia dovuto al fatto che quest’anno partiamo tutti con un nuovo prototipo e con le nuove regolamentazioni sulla 1000. Ora come ora, per chiudere il gap, penso ci sia da levare un altro decimo di secondo lavorando nel reparto frenata, accelerazione o grip. Dobbiamo solo affinare il pacchetto attuale perché non ci sono zone particolari dove siamo rimasti indietro. Abbiamo fatto una simulazione di gara a Sepang, e siamo soddisfatti del risultato, con buoni tempi sul giro anche sulla lunga distanza”.

    E prima di concludere, Lin lancia la sfida al trono di Stoner, che può essere scalzato dai suoi due scudieri, Spies e lo spagnolo Lorenzo con la M1: “Si possono battere Casey, senza dubbio. Ritengo che Jorge e Casey siano stati i leader delle ultime due stagioni, e sono sicuro che la cosa si ripeterà anche quest’anno. Penso la differenza tra loro sia praticamente nulla e che tutto dipenda dalla pista e da quanto succederà. Lo scorso anno Casey ha chiuso un campionato perfetto, ma Jorge non è stato da meno la stagione prima, quindi credo assisteremo ad un testa a testa sin dalla prima gara. Questo sarà il terzo anno per Ben nella classe regina con Yamaha, e nonostante gli alti e bassi del 2011, ha ampiamente dimostrato di avere le carte in regola per essere uno dei protagonisti del campionato. Le moto ci sono e i piloti anche. Non vediamo l’ora di scendere in pista per la prima gara. So bene che il programma prevede un altro test, ma sinceramente sarei felice di correre domani”.