MotoGP 2012, Lorenzo pensa al futuro: “Vorrei chiudere carriera in Yamaha”

Lorenzo, durante un'intervista, afferma il suo desiderio di rimanere a lungo in Yamaha e di chiudere la sua carriera con la M1

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    lorenzo sepang 2012

    Jorge Lorenzo si prepara ad affrontare un’altra entusiasmante stagione di MotoGP, infatti quella del 2012 sarà sicuramente un viatico molto importante per le dinamiche di motomercato. Questo perchè gran parte dei piloti migliori del paddock si strovano in scadenza di contratto e tra questi c’è anche il pilota della M1. L’iridato MotoGP 2010 in passato è già stato corteggiato dalla Ducati e secondo i soliti ben informati, avrebbe ricevuto lusinghe anche da parte della Honda. Ma le sue idee sono chiare: “Mi piacerebbe rimanere alla Yamaha per tutta la mia carriera. Mi trovo molto bene con il team: ormai siamo quasi una famiglia e non so se potrei trovarmi così bene con un’altra squadra”.

    L’atteso semaforo verde della prima gara del Motomondiale 2012 in Qatar, l’8 aprile, si sta avvicinando ed i primi rumors di mercato cominciano ad attanagliare i pensieri dei piloti in scadenza di contratto a fine campionato. Tra loro ci sono nomi illustri, come Valentino Rossi, la cui permanenza in Ducati, alla luce dei risultati di quest’anno, rimane molto dubbia.

    A far compagnia al ducatista, c’è anche Lorenzo, uno dei pochi piloti che può rappresentare un’alternativa valida allo strapotere di Casey Stoner e della Honda. Il maiorchino nei test invernali è rimasto piuttosto soddisfatto della nuova Yamaha M1 1000cc, e la casa motociclistica di Iwata spera di poter rinnovare il suo contratto, come ha già ribadito più volte Lin Jarvis.

    L’ex campione del mondo vuole solo una moto che gli consenta di giocarsi il titolo iridato: “La scorsa MotoGP è stata difficile, ma nei tre anni precedenti abbiamo vinto tutto e credo che in quel triennio avessimo la moto migliore del lotto. Lo scorso anno però non è andata così. Ora vediamo cosa ci riserverà questo campionato. Se avremo una moto vincente non vedo motivi per cambiare. La priorità alla fine è sempre avere una moto competitiva. Se l’avremo, tutte le altre cose sono secondarie: mi piace vincere, quindi avere una moto vincente è fondamentale”.