MotoGP 2014, Marc Marquez: il baby fenomeno sarà in grado di riconfermarsi?

Riuscirà Marc Marquez a riconfermarsi sugli straordinari livelli della scorsa stagione, che lo ha visto trionfare in MotoGP al debutto?

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    Marc Marquez test Sepang 2014 MotoGP

    Le premesse ci sono tutte, come abbiamo visto dai test in Malesia, ma Marc Marquez saprà riconfermarsi? Arrivato nel team ufficiale MotoGP da rookie e anche grazie ad un cambio di regolamento che gli ha permesso di saltar su una moto ufficiale al primo anno in MotoGP, già dai primi test invernali si è capito di che pasta fosse fatto, il ragazzino salito nella classe regina con il solo scopo di imparare e non fare danni. D’altronde l’aveva detto in tempi non sospetti: “Non penso al titolo mondiale, sono qui per imparare e fare il mio campionato” detto però con la sfrontatezza di un 20enne che sapeva che poteva ambire al colpo grosso grazie ad una Honda iper competitiva a dispetto della Yamaha in mano ad Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, suo idolo da bambino e che ancora adesso rispetta nonostante siano rivali in pista.

    Già dalla prima gara in Qatar si è capito il potenziale di questo ragazzo capace di portarsi il suo bagaglio di gran gas dalla Moto2 alla MotoGP aggiungendoci quella dose di spettacolarità e sfrontatezza tipica dei 20 anni. Risultato? Terzo posto come biglietto da visita e battaglia con il suo idolo Valentino negli ultimi giri di gara.

    In Texas è già in pole e la domenica arriva la sua prima vittoria. Nell’arco della stagione sbriciola record su record di precocità (più vittorie di Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi nelle stagioni di esordio nella top class, primo debuttante in MotoGP a vincere a Laguna Seca e più giovane vincitore di un titolo mondiale nella tip class) e mette in ombra il suo compagno Dani Pedrosa che soffre terribilmente per questa cosa. Piccole macchie in questo cammino perfetto verso il titolo l’errore al Mugello per un eccesso di foga quando era in lotta con Pedrosa, l’impercettibile contatto con la ruota posteriore di Dani ad Aragon che ha finito per mandare a gambe all’aria il 26 e il peccato di inesperienza in Australia durante il cambio gomme.

    Per Marquez un solo vero spavento durante la stagione: il volo sul rettilineo principale del Mugello con conseguente visita all’ospedale e punti di sutura sul mento. Per il resto una stagione che lo ha visto maturare più in fretta del previsto passando per rovinose conoscenze delle vie di fuga dei circuiti che però non hanno minimamente intaccato il suo spirito di pilota veloce e sempre sorridente. Nel weekend di Assen dove Lorenzo si è rotto la clavicola, Marquez è volato anche lui procurandosi una microfrattura del mignolo del piede che poi gli ha dato qualche piccolo problema in gara, anche se non ce ne siamo poi accorti poichè ha tentato di impensierire Valentino Rossi (c’è da dire che in quella gara Rossi è parso imbattibile).

    Le malelingue dicono che Marquez abbia vinto soltanto perchè i suoi due rivali Lorenzo e Pedrosa erano acciaccati e quindi il suo non è un vero titolo mondiale perchè alla fin fine ha corso contro avversari non al 100% della forma. Starà a lui zittire queste malelingue l’anno prossimo con avversari più agguerriti che mai.

    Di lui si parla un gran bene e da un mostro sacro come Valentino non ci si poteva aspettare altro se non: “mi rivedo in lui quando avevo la sua età”. Per certi versi è destinato a raccogliere l’eredità di Valentino Rossi quando il Dottore lascerà la MotoGP anche perché nell’immediato all’orizzonte non si vede nessun italiano pronto a raccoglierne la pesante eredità.

    Se vincere è di per sè difficile, confermarsi lo è ancora di più. Questo ci si aspetta da Marc Marquez: che si confermi sui livelli dello scorso anno o addrittura si migliori perchè i suoi avversari certo non resteranno a guardare, soprattutto Jorge Lorenzo, il grande sconfitto della stagione 2013 nonostante le 9 vittorie in campionato.