MotoGP 2014: Marquez e Lorenzo agli antipodi [FOTO e VIDEO]

MotoGP 2014: Marc Marquez è già lanciato verso il secondo titolo della classe regina consecutivo, mentre Jorge Lorenzo è in crisi nera

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    Marquez Lorenzo Austin 2014

    Dopo il Gran Premio di Austin in Texas, secondo atto del mondiale MotoGP 2014, siamo ancora qui a parlare noi di Derapate.it. Gli argomenti in questione, che saltano fuori da questa gara, sono certamente due: prima di tutto lo strapotere dimostrato da Marc Marquez, che prende già il volo in classifica mondiale. Il secondo argomento è la crisi di Jorge Lorenzo, lontano parente dalla macchina perfetta ammirata nel 2013. Leggete i commenti della nostra redazione del Motomondiale dopo il salto.

    Yamaha sempre più lontane

    Due gare, 50 punti e un senso di onnipotenza da parte di Marc Marquez, ma iniziare a dire che il Mondiale è chiuso mi pare fuori luogo. Che lo spagnolo fosse il favorito per il bis iridato lo sapevamo ancor prima di cominciare, l’unica incognita era la condizione fisica dopo l’infortunio, ma è stata spazzata via già in Qatar. Quindi vedere Marquez a punteggio pieno dopo le prime due gare ci poteva stare. Piuttosto fa effetto vedere le Yamaha già così lontane in termini di classifica e di performance: Rossi poteva combattere per il terzo posto, ma è stato abbandonato dalle gomme, Lorenzo ne combina una a ogni gara e il suo nervosismo di certo non lo aiuta. Nonostante questo, sono pronto a scommettere sulla sua pronta rivincita: se dovessi scommettere sul vincitore del prossimo Gran Premio in Argentina, punterei proprio su Lorenzo e sulla sua voglia di rivalsa.

    Quanto alle Ducati, siamo ancora nel limbo e non si capisce a cosa possano ambire le Rosse di Borgo Panigale: Crutchlow sta oggettivamente facendo fatica a domare la Desmosedici, Iannone con la Pramac sta facendo intravedere buone cose, ma alla fine non ha raccolto ancora granché. Il podio di Dovizioso ad Austin fa ben sperare per il modo in cui il Dovi è riuscito a tenere a bada Bradl e Smith: staremo a vedere!

    MARCO MOTTA: Twitter @marcomotta81, Facebook, Google +

    Tre foto della MotoGP in Texas

    Tre istantanee dopo il passaggio della MotoGP in Texas; una in bianco e nero del podio di Dovizioso con la Ducati visto che non la vedevamo sul podio dal 2012, una scura che ritrae il volto di un Lorenzo che parte inspiegabilmente mezz’ora prima dello start ed una colorata di Marquez che già dopo due sole gare mette 44 punti tra lui e il suo rivale. Per Rossi nessuna istantanea, non pervenuto. Concludo chiedendomi se la MotoGP, non ricordando la morte del giovane Emanuele Cassani accorsa sul circuito di Misano durante il trofeo Bridgestone 600, non abbia perso un’occasione per dimostrare di essere un vero “sport” e non solo una kermesse di sponsor.

    LUCA ZUCCONI, Twitter @zuluca, Google+, Facebook

    Marc Marquez sempre più come Valentino

    Marc Marquez, nel caso non ne fosse convinti, ha la stoffa del campione e lo sta dimostrando. In molti degli addetti ai lavori, pensavano che l’anno scorso il successo di Marquez fosse stato un “bluff” e che difficilmente si sarebbe ripetuto. Invece, dopo appena due gare, il giovanissimo pilota spagnolo sembra aver già le mani sul titolo. Nel weekend di Austin si è dimostrato un grande numero 1. Davanti dal Venerdi fino alla Domenica, record della pista, pole position e vittoria finale non so cosa da tutti i giorni. Il paragone con il “mostro sacro” Valentino casca a pennello in quanto Vale (nei suoi primi anni di carriera) vinceva con la stessa facilità disarmante.

    LUCA VANNI: Twitter @lucavnu, Facebook, Google +.

    Dove è finito Jorge Lorenzo?

    Marc Marquez è un fenomeno, e questo non lo scopriamo certamente oggi. Due vittorie nette, perfette, senza rivali, lo issano in testa già a diversa distanza dagli avversari. Per cui il suo bottino pieno non è nulla di sorprendente. La sorpresa di questo inizio di stagione si chiama Jorge Lorenzo. Ha concluso il mondiale 2013 da macchina perfetta, da colui che meritava il titolo tanto quanto Marc, ma che non lo ha vinto solo per carenze fisiche e anche di mezzo, in fin dei conti infeririori alla Honda. Quest’anno ha perso lettaralmente la bussola. Non è la prima volta che gli accade in carriera, anche diversi anni fa era andando completamente in crisi, ma si pensava fosse maturato e non più avvezzo a questi cali repentini. Invce eccolo qui, a -44 dalla vetta della generale. La voglia di rivalsa sarà altissima ora, e in Argentina deve davvero dimostrare di essere un campione se non vuole dire già addio al titolo alla terza gara dell’anno.

    FABIO PSOROULAS Twitter: @fabiopso, Facebook, Google +

    MotoGP Austin 2014, paddock girls