MotoGP 2015, Bridgestone: storia e curiosità del costruttore di pneumatici

MotoGP 2015, la storia della Bridgestone nel motomondiale. Storia, curiosità e successi del colosso giapponese che ha fornito pneumatici dal 1991.

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    Bridgestone MotoGP

    Il Mondiale della MotoGP 2016 avrà una svolta epocale: dopo diverse stagioni non ci sarà più Bridgestone come unico fornitore di pneumatici, sostituito da Michelin. La casa francese sta lavorando duramente per essere pronta al via della nuova stagione, anche se nella sua marcia di avvicinamento sta trovando qualche difficoltà come si è riscontrato durante i Test del Mugello di Lunedi. Per Bridgestone il 2015 sarà dunque l’ultima stagione in MotoGP. Ma quali sono i piani futuri del colosso giapponese re indiscusso della MotoGP negli ultimi anni?

    Binomio Motomondiale e Bridgestone

    Gomme Bridgestone MotoGP 2015

    Nonostante l’addio alla MotoGP, la casa nipponica vuole continuare sia lo sviluppo sia la competitività degli pneumatici, con progetti al momento però non dichiarati. L’impegno della Bridgestone non sarà dunque più su gare di livello mondiale ma si focalizzerà sicuramente su quelle nazionali. La MotoGP perderà dunque uno dei fornitori più importanti e vincenti della storia. Ricordiamo come dal 1991 siano arrivati importanti successi e in parte inaspettati per le moto gommate Bridgestone: dopo le vittorie in 125cc, la casa giapponese decise di investire anche nella MotoGP e da li iniziò un periodo ricco di successi: i primi podi, il primo trionfo con Tamada a Rio con la Ducati Pramac fino ad arrivare al titolo mondiale. Il 2007 l’anno di Casey Stoner vincitore a bordo della Ducati, è entrato nella storia: Bridgestone fece uno straordinario lavoro per riuscire a portare al massimo la moto di Borgo Panigale e, grazie al connubio perfetto pilota-moto, arrivò un titolo incredibile quanto meritato.

    Lo sviluppo continua

    Lo sviluppo tecnologico degli pneumatici è fondamentale in MotoGP, ancora di più che in Formula 1: la potenza dei quattro cilindri della classe regina viene scaricata a terra attraverso una superficie di gomma veramente ridotta paragonabile a quella di un biglietto da visita, discorso differente in F1 dove le dimensioni sono maggiori e gli pneumatici hanno dunque più ‘respiro’. Il lavoro della Bridgestone negli ultimi anni è stato incredibile e costante: dal 1991 ad oggi le gomme si sono evolute in maniera sensazionale, come l’impegno della casa madre. Agli inizi del ’91 solo tre ingegneri seguivano le moto della 125cc con una ventina di pneumatici al seguito per GP, mentre ora il team è formato da sei ingegneri, undici tecnici che seguono tutti i team e complessivamente 1.200 pneumatici per ogni Gran Premio. Numeri impressionanti che mostrano l’evoluzione del Motomondiale nel giro di 24 anni.