MotoGP 2016: cambia la patente a punti dopo il caso Valentino Rossi

MotoGP 2016: La FIM ha deciso di modificare la patente a punti in vista del nuovo campionato. Non ci saranno più le partenze dall'ultimo posto e quelle dalla pit-lane in caso di infrazioni.

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    La MotoGP 2016 è impegnata a Losail per gli ultimi test pre-campionato e nel frattempo si sta lavorando duramente per evitare che succedano brutti finali di stagione come quello passato. La Grand Prix Commission composta da: Carmelo Ezpeleta (CEO Dorna), Ignacio Verneda (CEO FIM), Herve Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), con la partecipazione di Javier Alonso (Dorna) e Mike Trimby (segretario IRTA) ha studiato e approvato delle modifiche alla tanto discussa ‘patente a punti dei piloti’. Ricordiamo che, per chi se lo fosse dimenticato, che la penalizzazione subita da Valentino Rossi durante il Gran Premio di Valencia (partenza dall’ultimo posto in griglia) era un accumulo dei 3 punti persi per la scorrettezza su Marquez a Sepang e del punto perso durante le qualifiche di Misano dove cercò di ostacolare Lorenzo nel suo giro veloce. Girate la pagina per vedere come cambierà la patente a punti fin dal primo Gran Premio della stagione 2016.

    Come cambia il regolamento della patente a punti

    La Fim e la Dorna hanno esposto un comunicato stampa per spiegare i cambiamenti nel regolamento. “A seguito di recenti decisioni relative alla competenza della Direzione Gara e Commissari di gara di imporre sanzioni, sono state apportate altre modifiche al Regolamento Disciplinare – si legge nella nota ufficiale – Il Collegio dei Commissari Sportivi (FIM MotoGP Stewards) avrà il compito di decidere sanzioni che non sono considerate come dati di fatto. I piloti che riceveranno una sanzione dai commissari potranno presentare ricorso alla Corte d’Appello della MotoGP la quale sarà tenuta ad accogliere i reclami e pronunciarsi su eventuali ricorsi entro quattro giorni”.

    Il grande cambiamento sarà però sulla patente a punti che non vedrà più sanzioni intermedie come era nel 2015: “Da quest’anno la penalizzazione a punti penalizzerà il pilota solo al raggiungimento dei 10 punti di penalità (il pilota non prenderà parte al Gran Premio ndr) mentre le penalizzazioni intermedie, a 4 e 7 punti, non si applicheranno più. I punti di penalità verranno calcolati durante l’anno e se un pilota sarà sanzionato per aver accumulato 10 punti i punti si azzereranno.” Non ci saranno più partenze dall’ultima fila (infrazione da 4 punti) nè quelle dai box (infrazione da 7 punti) e quindi non vedremo più finali di campionato sfalzati da decisioni a tavolino. Nel nuovo regolamento è stata introdotta anche un clausola che chiede ai team e piloti di non fare dichiarazioni o comunicati irresponsabili in quanto verranno poi puniti con sanzioni.

    Cambiamenti dunque in vista per una MotoGP 2016 che si preannuncia più aperta che mai.