MotoGP 2016, Casey Stoner contro Marquez: “mi vedeva come una minaccia”

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    La nuova avventura di Casey Stoner con la Ducati è iniziata ufficialmente in questi giorni. Il pilota australiano, dopo la parentesi con la Honda, è tornato alla casa di Borgo Panigale dove rivestirà il ruolo di tester e ambasciatore del marchio nel mondo. Per Stoner, come lui stesso ha confermato in una lunga intervista rilasciata a Motorsprint, è pronto un ruolo differente rispetto a quello con la scuderia giapponese in quanto sarà maggiormente impiegato in pista e verrà utilizzato per sviluppare al meglio la Rossa. “In Honda ero un tester occasionale e non ho mai potuto sfruttare al meglio il mio potenziale. Quest’anno sarà differente perchè la Ducati vuole qualcosa di diverso da me” sono state le parole dell’australiano durante l’intevista.

    Un Casey Stoner che sarà dunque maggiormente impiegato sull’asfalto con lo scopo di sfruttarlo per regalare a Dovizioso e Iannone una Ducati più competitiva. Durante l’intervista rilasciata a Motosprint, Stoner ha spiegato che il suo ritorno a Borgo Panigale lo vedrà maggiormente impegnato nei test: “Alla Honda ero un tester occasionale – ha spiegato l’ex campione della MotoGP- ma quest’anno sarà tutto diverso. Sarò impegnato in pista per provare novità e cercare di sviluppare al meglio la moto. In Honda non ho mai avuto questo ruolo e non ho potuto sfruttare al meglio tutto il mio potenziale”. Un Casey Stoner a tutto tondo che ha voluto analizzare meglio il suo rapporto con la Honda e Marc Marquez: «Credo che lui e il suo entourage si sentissero minacciati da me e dalla mia presenza. Non so perché, ma è quello che ho avvertito durante gli ultimi anni – ha spiegato l’australiano a Motorsprint – Quando venivo impegnato nelle sessioni di test provavo qualche novità che sarebbero stati utili per i piloti impegnati nel mondiale ma non è stato cosi. Volevo aiutare Marquez ma non ha voluto. Mi spiace aver lasciato la Honda perchè ho grande rispetto per il vice presidente HRC, Shuei Nakamoto. Sono sicuro che il nostro rapporto non si è rovinato e che andremo ancora d’accordo».

    Lo strappo tra la Honda e Stoner è avvenuto col mancato utilizzo dell’australiano ad inizio stagione quando Pedrosa si infortunò al braccio. In molti, compreso lo stesso Casey, si aspettavano una chiamata ed invece a sostituire lo spagnolo ci fu un deludente Aoyama che portò pochissimi punti in classifica. «Mi sentivo pronto per Austin – ha confermato Stoner durante l’intervista – Nakamoto si è detto dispiaciuto per l’accaduto e si è assunto lui la responsabilità di decidere per una soluzione diversa da me. Qualcuno non mi voleva in pista in quelle gare, qualcuno ha fatto ostruzionismo per un mio ritorno e la Honda ha poi trovato motivazioni strane per escludermi. Sapevo di avere la velocità per essere in grado di sostituire in maniera adeguata Pedrosa perchè durante i test a Sepang, nel mese di febbraio, ho girato a un ritmo che è stato poi molto vicino a quello della gara. Non so perchè ma non mi hanno voluto in pista dicendo che non ero pronto».