MotoGP 2016, il processo di fine stagione

MotoGP 2016, il processo di fine stagione

    Dopo la due-giorni di MotoGP Test Valencia 2016 è arrivato il “rompete le righe” di fine anno. I piloti, dopo una lunghissima stagione, sono pronti a tornare dalle proprie famiglie e godersi una meritata vacanza. La MotoGP 2016 si è conclusa con Marc Marquez campione del mondo piloti, la Honda campione nel mondiale costruttori e la Yamaha in quello riservato ai team. Vediamo i lati positivi e negativi di questa stagione. Sfogliate le pagine per leggere il processo finale alla MotoGP 2016.

    ACCUSA: Marc Marquez ha vinto meritatamente il mondiale. Lo spagnolo ha vinto più gare di tutti ma è anche stato bravissimo a non commettere errori e sfruttare quelli di Rossi, Lorenzo e delle Ducati ad inizio campionato. La sua maturazione tra il 2015 e 2016 è stata straordinaria. Riuscirà a ripetersi nel 2017?

    DIFESA: Molti pensano che Marquez abbia vinto solo per gli errori dei piloti Yamaha. Falso. Lo spagnolo ha vinto perchè ha dimostrato di essere un vero campione. Su di una Honda non all’altezza ha fatto la differenza. Il quinto titolo iridato è stato tutto frutto del suo talento e non degli errori altrui.

    ACCUSA: La Yamaha è stata sconfitta in questo 2016. Il titolo a squadre è arrivato semplicemente per il grave infortunio subito da Pedrosa e con Aoyama non all’altezza della MotoGP. Lorenzo e Rossi hanno commesso errori e perso il treno che li avrebbe portati al successo, ma si sono nascosti dietro ad una M1 non-evoluta.

    DIFESA: Lorenzo e Rossi hanno sbagliato e sono stati sconfitti. Lo spagnolo è naufragato quando la pista era bagnata, il pilota di Tavullia ha vinto solo due gare in stagione. Probabilmente la M1 non è stata aggiornata come negli anni passati, ma questa è solo una scusa in quanto la moto giapponese è stata comunque competitiva su tutte le piste del calendario.

    ACCUSA: La Ducati ha chiuso il mondiale costruttori e quello team al terzo posto. Ora, con l’arrivo di Jorge Lorenzo, ci si aspetta risultati migliori. La Desmosedici GP 16 ha fatto dei progressi importanti ma deve migliorarsi ulteriormente per essere competitiva su tutte le piste del calendario 2017.

    DIFESA: Il lavoro di Dall’Igna è quasi completato. nel 2015 la Ducati è tornata ad essere competitiva, nel 2016 è salita per due volte sul gradino più alto del podio. Ad inizio anno gli errori di Iannone e la sfortuna di Dovizioso hanno inciso sul rendimento in pista, ma ora la scuderia di Borgo Panigale sembra pronta a lottare per il vertice. Le qualità di Lorenzo potrebbero risultare decisive in sella alla moto più potente del lotto.

    ACCUSA: C’erano dubbi sul talentuoso Maverick Vinales nel giorno che ha firmato con Yamaha. Troppo acerbo, nessun podio, nessun successo in MotoGP. Da quel momento ha iniziato a spingere e con la Suzuki è riuscito anche a vincere una gara oltre a chiudere la stagione al quarto posto finale. Nel 2017 punterà subito a titolo?

    DIFESA: Le qualità ci sono e lo ha dimostrato già nel MotoGP Test Valencia 2016. Vinales ha un grande talento e se dovesse trovarsi a suo agio in sella alla M1, come ha dimostrato ieri, potrebbe puntare subito al titolo. Fondamentale sarà anche il rapporto con Rossi. Il Dottore è il primo rivale e servirà “sangue freddo” per non farsi travolgere dalla figura dell’ingombrante pilota di Tavullia.

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