MotoGP 2016: le pagelle della stagione da 10 a 0

Le pagelle di fine stagione della MotoGP 2016. Promossi e bocciati di questa fantastica stagione del motomondiale vinta dallo spagnolo Marc Marquez.

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    La MotoGP ha spento i motori per l’anno solare 2016. Questa stagione, tra le più divertenti e particolari degli ultimi anni, è stata ricca di colpi di scena. Nove vincitori differenti, quattro marche sul gradino più alto del podio e molto altro. Come quando finisce l’anno scolastico è tempo di fare bilanci, dare voti per capire chi è stato promosso e chi invece è stato rimandato al 2017. Ecco le nostre pagelle di fine anno.

    VOTO 10: MARC MARQUEZ

    Marc Marquez merita il massimo dei voti per la MotoGP 2016. Lo spagnolo ha conquistato il titolo, è stato il pilota che ha vinto più gare e raggiunto più pole position durante la stagione. La sua progressione è stata intelligente e vincente. Bravo a vincere le gare ad inizio anno in sella ad una RC213V non all’altezza e gestire il vantaggio nella fase cruciale del campionato. La sua maturazione in gara è stata impressionante ed è stata ripagata con il quinto titolo iridato in carriera.

    VOTO 9: HONDA

    La Honda ha perso sul “gong” finale il mondiale riservato ai team ma ha vinto quello costruttori e piloti. Ad inizio anno la RC213V era scorbutica e difficile da guidare. Solo Marquez ci riusciva con Pedrosa, Crutchlow, Miller e Rabat a faticare per entrare nella top-ten. I miglioramenti di metà stagione sono stati decisivi per il titolo di Marquez ma anche per le affermazioni degli altri piloti.

    VOTO 8: LO SPETTACOLO

    Lo spettacolo di questa MotoGP è stato incredibile. Tanti vincitori in un’unica stagione non lo si vedeva da decenni. Yamaha, Honda, Ducati e Suzuki quasi sullo stesso livello e con 7-8 piloti, ogni Domenica di gara, pronti a lottare per il successo e il podio. Bella, divertente e probabilmente unica questa stagione di MotoGP.

    VOTO 7: ROSSI, CRUTCHLOW E VINALES

    Voti positivi anche per Valentino Rossi, Cal Crutchlow e Maverick Vinales. Il “Dottore” poteva prendere un voto in più ma qualche ritiro di troppo è costato carissimo nella corsa al titolo. Cal Crutchlow, nota tra le note più positive del 2016, è stato straordinario da metà campionato in poi. Peccato per l’inizio da incubo con cinque cadute nelle prime otto gare. Bene anche Vinales che ha riportato al successo la Suzuki e chiuso la stagione al quarto posto finale. Il suo talento è ormai definitivamente sbocciato e nel MotoGP 2017 potrà puntare al titolo in sella alla Yamaha.

    VOTO 6: JORGE LORENZO

    Sufficienza striminzita per Jorge Lorenzo. Un terzo posto finale, medaglia di bronzo nel mondiale e quattro vittorie non sono di certo un brutto risultato complessivo. Quello che stona nella stagione dello spagnolo è la paura dimostrata durante le gare bagnate. Il campione del mondo 2015 ha avuto una stagione da “dr Jekyll e mr Hyde”. Velocissimo sull’asciutto (voto 9), disastroso sul bagnato (voto 3).

    VOTO 5: APRILIA

    Tra i costruttori l’unico che non è riuscito a vincere un GP è stato Aprilia. La casa di Noale ha fatto dei progressi nella seconda parte di stagione ma la vetta è ancora distante. Nel MotoGP 2017 punterà sull’esordiente Sam Lowes e sul navigato Aleix Espargarò. Forse, visto il mercato-piloti movimentato, si poteva acquistare qualche pilota di livello superiore.

    VOTO 4: ANDREA IANNONE E DANI PEDROSA

    Voti negativi per Andrea Iannone e Daniel Pedrosa. La stagione dei due piloti è stata per certi versi simile. Escludendo la sfortuna che ha colpito i due piloti (hanno saltato 3-4 gare per infortunio), entrambi hanno vinto una gara in stagione ma sono anche stati troppo incostanti. Iannone ha spesso lottato per il podio ma è anche caduto sei volte. Troppe per un pilota ambizioso come lui. Pedrosa non ha invece digerito la RC213V in versione 2016 limitandosi a dei piazzamenti. Un pilota che guida una Honda non può fare però il semplice “compitino”. I due piloti si dovranno rifare nel MotoGP 2017.

    VOTO 3: ALEIX ESPARGARò

    Altra nota negativa della stagione è Aleix Espargarò. Il futuro pilota dell’Aprilia è stato battuto nettamente da Maverick Vinales. Quest’ultimo ha vinto con la Suzuki, è salito più volte sul podio e ha chiuso la stagione al quarto posto con 202 punti. Espargarò ha collezionato ritiri, un undicesimo posto iridato e appena 93 punti. Rimandato.

    VOTO 2: TITO RABAT

    Tito Rabat ha deluso le attese. L’ex campione del mondo 2014 di Moto 2, in sella alla Honda del VDS Team, non è riuscito a fare dei risultati convincenti conquistando appena 29 punti iridati. L’anno prossimo avrà un anno in più d’esperienza in categoria, una Honda RC213V probabilmente meno scorbutica e la possibilità di mostrare il proprio valore in pista.

    VOTO 1: TROPPE CADUTE

    Una nota negativa della stagione sono state le tante cadute. Gli pneumatici Michelin hanno cambiato lo stile di guida e i piloti hanno fatto fatica a comprendere il limite delle gomme. La paura per le esplosioni degli pneumatici di Redding e Baz sono ormai un lontano ricordo, ma nel 2017 il numero di cadute dovrà diminuire drasticamente per salvaguardare la salute dei piloti.

    VOTO 0: IL METEO BALLERINO

    Per alcuni la pioggia è “manna dal cielo”. Per altri una penitenza. Quello che non piace a nessuno però sono le gare “flag to flag” con condizioni della pista e del meteo miste. Durante la stagione ci sono stati diversi Gran Premi condizionati dal meteo ballerino. Leggera pioggia, umidità, cambi moto, caos nei box e ultimi giri al cardiopalma. Quest’anno il meteo è stato troppo spesso protagonista in gara.