MotoGP 2017: cosa aspettarsi dalla prossima stagione alle luce dei test di Valencia

MotoGP 2017: cosa aspettarsi dalla prossima stagione alle luce dei test di Valencia

    La MotoGP 2016 ha chiuso ufficialmente i battenti. La stagione molto lunga e intensa si è conclusa con la due-giorni del MotoGP Test Valencia 2016. Le giornate sono state frenetiche. I piloti hanno provato i prototipi della prossima stagione, nei box si è lavorato molto e sono stati raccolti un’infinità di dati e telemetrie che verranno adesso riutilizzate per sviluppare le moto in fabbrica. Ma come sono andati questi test? sfogliate le pagine per vedere, casa per casa, la situazione in vista della MotoGP 2017.

    La Honda ha lavorato molto con i suoi piloti ufficiali e satelliti. Marquez e Pedrosa hanno sperimentato il nuovo motore della casa giapponese ma anche tante altre novità che saranno presenti sul prototipo 2017. Dai primi riscontri cronometrici sembra che la nuova RC213V abbia già un buon passo. Il secondo posto di Marquez e il quinto del convalescente Pedrosa sono positivi. Anche Cal Crutchlow (LCR Honda) ha lavorato sul motore e ulteriori componenti che verranno utilizzati dalla Honda nel prossimo campionato. Tanti giri e lavoro per Miller e Rabat del VDS Honda. I due piloti hanno accusato un gap di oltre 1” dalla vetta. In casa Yamaha si è lavorato in modo molto simile a ciò che ha fatto la Honda. Tante comparazioni tra le novità del 2017 e quelle del 2016. Valentino Rossi non è stato troppo soddisfatto dell’accelerazione del nuovo motore e ha chiuso con un gap di 7 decimi dalla vetta. Bene Maverick Vinales che è risultato il più veloce sia Martedi che Mercoledi. Nel team Tech3 si è visto l’esordio in categoria per i due rookie Jonas Folger e Johan Zarco, due-volte campione de mondo della Moto2. L’apprendistato dei due giovani piloti è stato positivo con Folger decimo e Zarco undicesimo. I due piloti hanno accusa 1” dalla Yamaha ufficiale.

    La Ducati ha visto l’esordio di Jorge Lorenzo. Lo spagnolo, terzo nella prima giornata, ha lavorato molto per capire i segreti della Desmosedici. Lavoro particolare nel box del maiorcano sull’altezza del serbatoio e sella per agevolare la guida dell’ex campione del mondo. Andrea Dovizioso si è dedicato con un po’ più di costanza alla GP17 con la quale ha colto un interessante terzo posto. A Valencia mancava Danilo Petrucci (l’anno prossimo avrà anch’egli una GP17) e il lavoro di collaudo è stato fatto da Michele Pirro. Per quanto riguarda i team satellite tutti hanno ricevuto a Valencia il materiale completo ed evoluto a seconda dei mezzi che avranno a disposizione nella MotoGP 2017. Nel box Pramac, Scott Redding ha testato la Desmosedici GP16, moto che è stata regalata anche ad Alvaro Bautista (Aspar Racing) e Hector Barberà (Avintia). I tre piloti hanno girato molto, quasi con gli stessi tempi, cercando di capire al meglio i segreti della moto utilizzata da Iannone e Dovizioso nel GP di Valencia. Moto “nuova” (Desmosedici GP 15) anche per Loris Baz (Avintia Racing) e Karel Abraham (Aspar). I due piloti, con la Ducati dell’anno scorso, non sono riusciti a far registrare tempi degni di nota e hanno accusato un ritardo superiore ai 2”. Per tutti questi piloti ci sarà comunque il vantaggio in inverno di poter analizzare al meglio le telemetrie e sfruttare anche quelle ufficiali della Ducati, visto che si tratta di moto “vecchie” che hanno gareggiato nella MotoGP 2015 e MotoGP 2016. La Suzuki è stato il team più sfortunato durante il MotoGP Test Valencia 2016. Durante la seconda giornata sono infatti finiti nella ghiaia sia Alex Rins che Andrea Iannone. Moto nuove distrutte, spagnolo in ospedale e tanta paura. Iannone, sopratutto nella prima giornata, è sembrato comunque a suo agio sulla moto giapponese.

    L’Aprilia è scesa in pista a Valencia con i suoi due nuovi piloti. La nuova moto sembra più performante e Aleix Espargarò è riuscita a portarla nella top-ten. Esordio tra luci e ombre per Sam Lowes. Nella prima giornata ha accusato un ritardo di oltre 2” dalla vetta e nel Day-2 non ha girato in via precauzionale dopo una caduta nella prima giornata. La KTM, dopo il Gran Premio di Valencia corso con Kallio, è scesa in pista durante i test con i due nuovi alfieri Pol Espargarò e Bradley Smith. Tanto lavoro per i due piloti che hanno cercato di capire i limiti della nuova moto. L’esordio è stato comunque positivo. Il ritardo di 1”6 dalla Yamaha di Vinales è sicuramente un dato interessante per una moto completamente nuova.

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