MotoGP 2017: il pagellone finale della stagione!

I voti ai protagonisti della MotoGP 2017. La pagella di fine campionato con promossi e bocciati di questa incredibile stagione.

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    MotoGP 2017: il pagellone finale della stagione!

    La MotoGP 2017 si è conclusa con il titolo mondiale vinto da Marc Marquez. Lo spagnolo, dopo una fantastica battaglia con Andrea Dovizioso, si è laureato nuovamente campione del mondo. Arrivati a fine anno, come sempre, è tempo del “pagellone” conclusivo. Promossi e bocciati di questa incredibile stagione. Dalla vittoria di Marquez alla debaclè della Suzuki, passando dalle sei vittorie di Dovizioso fino ai risultati altalenanti dei piloti Yamaha.

    Noi di Derapate abbiamo voluto stilare una classifica finale con i voti da 10 a 0 a tutti i piloti e team del campionato. Chi è stato il migliore? chi ha deluso? ecco la graduatoria finale sulla MotoGP 2017.

    Voto 10: Marc Marquez

    10 e lode per Marc Marquez che si è laureato nuovamente campione del mondo. La stagione del campione del mondo è stata sulla base del 6: sei titoli mondiali vinti, sei vittorie complessive più altri sei podi. A Valencia ha rischiato la frittata, ma con un gesto felino ha salvato la moto e il titolo. A soli 24 anni compiuti, può battere molti altri record. Giacomo Agostini e Valentino Rossi sono avvisati.

    Voto 9: Andrea Dovizioso

    motogp valencia 2017 prove libere 2

    Quella di Dovizioso è stata la stagione della vita. Sei vittorie e titolo sfiorato. Se non ci fosse stato il fenomeno Marquez avrebbe stravinto il mondiale. Per sua sfortuna c’è stato lo spagnolo sulla sua strada. Questa stagione resterà comunque nella storia come la migliore del pilota di Forlì.

    Voto 8: Johann Zarco

    Il francese della Tech3 Yamaha è stata la rivelazione della MotoGP 2017. Conquistare due pole position e tre podi nella stagione d’esordio è tanta roba. Zarco si è aggiudicato il titolo di ‘miglior pilota cliente’ e di ‘rookie 2017′ riuscendo a mettersi alle sue spalle molti piloti ufficiali del calibro di Jorge Lorenzo e Andrea Iannone. Sarà lui l’erede di Valentino Rossi sulla Yamaha ufficiale?

    Voto 7: KTM

    La prima stagione della KTM in MotoGP è stata positiva. La RC16 austriaca è riuscita a chiudere in crescendo mostrando importanti progressi in vista della prossima stagione. La piccola (grande) soddisfazione è stata quella di aver battuto nel mondiale costruttori l’Aprilia che è in MotoGP da più anni.

    Voto 6: Aprilia

    La moto italiana ha fatto uno step in avanti e sicuramente poteva conquistare molti più punti se Lowes non avesse passato la stagione nella ghiaia. I risultati ottenuti in qualifica da Aleix Espargarò fanno ben sperare in vista del prossimo anno, anche se manca qualcosa in gara. Il podio è ancora distante.

    Voto 5: Valentino Rossi

    La ‘marea gialla’ lo sa, magari non lo ammetterà, ma la stagione 2017 di Valentino Rossi non è stata di certo esaltante. La Yamaha, principalmente su richiesta del ‘Dottore’, ha modificato a dismisura la M1 durante l’anno e il risultato è stato un terribile passo indietro a livello competitivo. Rossi poteva aiutare maggiormente il team nello sviluppo o, quando la moto era comunque competitiva con Vinales, provare quantomeno ad adattarsi per il bene comune.

    Voto 4: Jorge Lorenzo

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    Lorenzo è arrivato in Ducati per provare a vincere il titolo. Per poco non rischiava di vedere il titolo nelle tasche del team-mate Dovizioso. I progressi dello spagnolo, da metà stagione in poi, sono stati evidenti ma non sufficienti. 0 vittorie e solo tre podi non bastano. Nel 2018 dovrà tornare al top.

    Voto 3: Yamaha

    La Yamaha ha disputato la peggior stagione degli ultimi 10 anni. I maligni pensano e ‘danno la colpa’ dell’insuccesso alla mancata presenza di Jorge Lorenzo nel box. Sicuramente l’involuzione della M1 è stata incredibile e bisognerà lavorare duramente in inverno per presentarsi competitivi nel 2018.

    Voto 2: Andrea Iannone

    Il 2017 di Iannone è stato deludente. Tredicesimo posto finale, nessun podio e troppi problemi di adattamento. Nelle ultime gare del campionato sembra aver ritrovato fiducia e questo è sicuramente importante in vista del prossimo campionato. Iannone può e deve tornare ad essere competitivo con i migliori della griglia di partenza.

    Voto 1: Suzuki

    Iannone non ha brillato, ma anche la Suzuki ha steccato. Nella prima stagione senza concessioni, la casa di Hamamatsu non è mai riuscita ad andare a podio e ha chiuso il campionato con 257 punti in meno della Honda. Un’enormità. Nel 2018 tornerà ad aver le concessioni nello sviluppo e questo aiuterà Iannone e Rins a ritrovare la retta via.

    Voto 0: Sam Lowes

    Sam Lowes ha passato la sua stagione nella ghiaia. Appena cinque punti in 18 gare disputate mostrano la stagione dell’inglese. Il talento mostrato nelle classi minori sembra essersi volatilizzato. Nel 2018 tornerà in Moto2 per provare a ritrovare il feeling con se stesso.