MotoGP: al Mugello problemi sugli spalti

Il Gran Premio d'Italia del Mugello è da sempre uno spettacolo di sport, tifo e belle ragazze, e in più quest'anno ha dimostrato di saper stare vicino al campione di casa, Valentino Rossi, vittima di un grave incidente proprio sotto gli occhi dei suoi sostenitori

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    Motogp Italia 2010

    Il circuito del Mugello è famoso per il “tifo da stadio” del suo pubblico, un calore sugli spalti che riesce a trasformare il Gran Premio d’Italia in un’esperienza unica rendere anche per i centauri più navigati del Motomondiale. Calore che ha contribuito a far sentire meno solo il povero Valentino Rossi, incappato proprio sul circuito di casa nel più brutto week-end della sua carriera su due ruote.

    Ma quest’anno alcuni tifosi hanno davvero esagerato, obbligando le forze dell’ordine ad intervenire…

    Il Gran Premio d’Italia del Mugello è da sempre uno spettacolo di sport, tifo e belle ragazze, e in più quest’anno ha dimostrato di saper stare vicino al campione di casa, Valentino Rossi, vittima di un grave incidente proprio sotto gli occhi dei suoi sostenitori e omaggiato da tutti sugli spalti durante la gara di domenica.

    Ma tutto questi è stato rovinato da alcuni – per fortuna isolati – casi di teppismo degni dei peggiori gruppi ultrà, con gruppi di facinorosi che hanno obbligato le forze dell’ordine ad intervenire come si trattasse di una partita di calcio “a rischio” invece di una gara di motociclismo sportivo.

    Il risultato? Una ventina di arresti per spaccio di droga, trentatré ordinanze DASPO (acronimo di “Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive“) con divieto di frequentare per tre anni stadi di calcio e circuiti automobilistici, un centinaio di segnalazioni per uso di droga e diciotto arresti in flagranza di altri reati.

    Uno spettacolo davvero indegno per un circuito storico come quello del Mugello: noi di Derapate speriamo vivamente che la MotoGP non arrivi mai agli eccessi distorti tipici del nostro campionato di calcio e che il confine tra tifo e teppismo non venga più oltrepassato.

    (Foto: GPUpdate)