MotoGp Aragon 2011: l’Ottava Meraviglia di Stoner profuma di Mondiale!

Quattordicesima puntata della MotoGp ad Aragon, che ha visto la scontata vittoria di Stoner (sono 8 in stagione) su Pedrosa e Lorenzo

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    Casey Stoner Aragon 2011

    La quattordicesima fatidica puntata di questa sempre più interessante Saga MotoGp 2011, andata in scena qui dal bellissimo, impegnativo e medio-veloce circuito di Aragon Motorland – moderno, largo, vario e lungo, insomma una vera perla europea in mezzo a tanti ridicoli kartodromi da quattro soldi che purtroppo ancora infestano, mercè i ridicoli parrucconi della FIM, il calendario del Mondiale Velocità – ha visto come avevo del resto pronosticato lo schiacciante dominio di uno Stoner fantastico ed in stato di grazia che, esattamente come l’anno scorso (ma con una moto diversa……….:) ha letteralmente massacrato la concorrenza stabilendo anche la pole ed il giro veloce, gettando nel contempo una pesantissima pietra tombale sulle residue possibilità del rivale di sempre Lorenzo di difendere il suo Titolo Mondiale.

    Alle spalle dell’Asso australiano, ormai Iridato MotoGp 2011, dopo un’autentica eternità – otto secondi e rotti, e solo perchè Casey ha visibilmente rallentato nei giri finali e soprattutto nell’ultimo – è giunto un Pedrosa certo brillante ma rassegnatamente (in cuor suo, già dopo le prove del sabato) secondo nonchè primo dei terrestri dopo l’alieno team mate, regolando a sua volta di un abisso il volitivo, tenace ma purtroppo oggi impotente Lorenzo, alle prese con gravi problemi di gomme e dunque di trazione per tutto il week end, capace di dare comunque come sempre il massimo, che su questa pista a lui sommamente sgradita equivaleva automaticamente al gradino più basso del Podio.

    Dietro l’alfiere Yamaha, per una volta il suo team mate a stelle e strisce Spies è stato battuto da Simoncelli, in una resa dei conti finale in cui entrambi si sono ritrovati con coperture (specie la posteriore, la cui precocissima usura ha costituito un serio problema per tutti oggi) quasi distrutte, mentre la quarta delle HRC ufficiali – tre delle quali oggi oscenamente imbrattate da un imbianchino/pseudoartista cui dovrebbe essere proibito per legge di toccare ancora nella sua vita una moto da corsa – si è purtroppo stesa alla seconda curva della gara con sopra il costernato Dovizioso (a cui Aragon porta davvero una sfortuna nera, vedi la caduta del 2010 alla terz’ultima curva prima del traguardo finale!) qui al primo vero goof di una stagione fin’ora da incorniciare.

    Allora, COSA vi avevo detto, EH?

    Nel pezzo precedente, che Stoner avrebbe sicuramente vinto qui ad Aragon, fresco e riposato dopo la passeggera – ed altamente illusoria per i suoi avversari – stanchezza fisica di Misano.

    Sempre nel commento al GP SanMarinese, che c’era il serissimo pericolo, vista la terremotata situazione Motori in casa Ducati, che uno dei suoi due riders ufficiali partisse dai box.

    Già appena dopo lo strepitoso Successo Indianapolis, che quello che sarebbe stato interessante da lì in poi non fosse tanto chiedersi se Stoner potesse vincere il Mondiale, cosa che già davo per scontata, ma principalmente SE avesse battuto alla fine dei giochi il suo personale Record di Vittorie stagionali in MotoGp – stabilito con 10 splendidi successi nel trionfale ed Iridato 2007 – cosa a questo punto ormai praticamente CERTA.

    Sicuramente nella sua Phillip Island Casey sarà Campione del Mondo MotoGp 2011.

    Dunque, CHI ha avuto ragione, sentiamo?

    Infatti, Casey adesso, come se nulla fosse, ha tranquillamente, olimpicamente, esattamente restaurato l’importante vantaggio di 44 punti sonanti che aveva prima dell’infortunio – se così si può chiamare un comunque prestigioso terzo posto, sua peggiore prestazione dell’anno – di Misano, con la differenza cruciale che ormai rimangano solo quattro appuntamenti in calendario, in almeno TRE dei quali il fenomeno australiano vincerà sicuramente – ERGO, quest’anno il traguardo degli 11 successi stagionali è sicuramente alla sua portata – ovvero Motegi, Phillip Island e Sepang.

    Nelle prime due, come pure qui ad Alcaniz (dove trionfò con la tanto vituperata GP10 stabilendo un tempo complessivo ancora più veloce di quello di oggi, anche perchè allora era stato maggiormente pressato dagli avversari) ci vinse ANCHE nel 2010, su una tal moto scarlatta lasciata quindi assolutamente VINCENTE ad un certo qualcuno, nelle cui capaci mani si è improvvisamente trasformata in una miserevole carriola sfiatata, già peraltro stravolta completamente almeno DUE volte, mentre A LUI per curare i mali dell’allora infido avantreno della GP10 avevano per tutta risposta (assieme ad uno spostamento del motore nel telaio di venticinque millimetri inventato per disperazione proprio qui al Motorland) tirato dietro in malo modo un residuato bellico del 2009, ovvero la vecchia forcella Ohlins dell’anno prima (sic) – rimuovendola polverosa da qualche sperduto scaffale – esattamente come si tira di malavoglia una crosta ammuffita di pan secco ad un cane che muore di fame.

    ALTRO che gli investimenti insensati, faraonici e milionari di oggi, BUTTATI letteralmente fuori dalla finestra visti i miserevoli, vergognosi, DISASTROSI risultati fin qui ottenuti!

    LaPresse

    Anche l’ammirevole e sempre fortissimo gladiatore Lorenzo, dall’alto della sua formidabile e fantastica maturità di pilota ed anche di uomo, che lo accompagna da due stagioni a questa parte, lo ha apertamente ed onestamente ammesso: ormai, Casey il Mondiale può solo perderlo, aggiungendo come in fondo se lo sia pienamente meritato, meravigliandosi di avere soltanto 44 lunghezze di svantaggio nei suoi confronti, mentre avrebbero potuto e dovuto essere molte di più.

    Jorge ha poi fatto la stessa considerazione che avevo fatto anche io qualche tempo fa, e tanto più vero adesso: a questo punto, SE non capita QUALCOSA – come appunto un grave infortunio, che si è peraltro affrettato a NON auspicare assolutamente ad un avversario che, testuali parole, lui stima ed ammira – di assolutamente imprevisto (ed altamente improbabile), ormai il Titolo è andato.

    State pur certi però che il Campione Majorchino non mollerà assolutamente, lotterà con ferocia e ci proverà fino alla fine, ovvero all’estremo traguardo di Valencia, pur sapendo perfettamente dentro di sè che i miracoli siano molto, molto difficili da avverarsi………

    Nel contempo una lunghissima, ultradecennale, barbosa commedia sta finalmente giungendo all’atto finale, trasformandosi da ultimo in farsa: ormai, in tutto l’intero Mondo, anche chi finora abbia guardato la realtà con le classiche fettone di prosciutto sugli occhi si sta accorgendo della palmare verità, ovvero CHI sia realmente La Più Grande Bufala Mediatica del Ventunesimo Secolo.

    Ormai la maschera è irrimediabilmente calata, caro il mio signor Orrore Cromatico rosa-arancione-fluò.

    Ormai hai finito di prendere in giro la gente.

    Lontano dagli imbrogli, dalle studiate perfidie in pista e fuori, dalle criminali scorrettezze in gara, dalle mafieggianti protezioni che gli garantivano la perenne impunità, dalle clamorose TRUFFE pneumatiche che gli hanno elargito 5 Titoli letteralmente RUBATI (che al suo posto, con quei cruciali aiuti esclusivi e con quelle moto avrebbe vinto praticamente chiunque, ovvero qualunque rider appena decente, tipo un Criville qualsiasi), la sua totale incapacità a vincere a pari condizioni (quelle che ha appunto sempre voluto evitare ad ogni costo) con altri – vedi Stoner, il più vincente Pilota dell’Era 800 proprio con la sua stessa attuale moto, solo molto più involuta ovviamente, e vedi anche Lorenzo, suo team mate finalmente a parità di mezzi solo l’anno scorso, dopo due lunghi anni di purgatorio – nè a sviluppare proprio alcunchè sono finalmente, evidentemente e desolantemente sotto gli occhi di TUTTI.

    Resta ormai ben poco da dire salvo queste lapidarie, esplicative parole:

    Giù il Sipario, Massima Bufala Mediatica del Ventunesimo Secolo.

    La Commedia è Finita.

    Abraham Lincoln era solito dire: si possono ingannare tutti una volta, si possono anche ingannare alcuni tutte le volte, MA non è possibile ingannare tutti tutte le volte.

    Il grande presidente, faro di Saggezza e Libertà, nell’affermazione di mezzo aveva dunque perfettamente previsto l’interessante caso clinico di certi patologici individui disposti a farsi sempre prendere per il naso (sorvolo la vera parte anatomica in questione, peraltro sempre attuale quando si parla dell’individuo, e NON mi riferisco solo al cabalistico aspetto della immancabile Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte……..:) senza peraltro battere minimamente ciglio, ovvero i gialli sostenitori adoranti del Messia Pollaiolo.

    NON abbiate dubbi, anche adesso troverete legioni di convintissimi invasati – braccia rubate all’agricoltura nonchè beceri tifosi al calcio, al quale vivaddio un giorno ormai prossimo torneranno, abbandonando finalmente il Nostro nobile Sport, da loro appestato per oltre un decennio – disposti a sostenere che la colpa sia della moto, rea di non uniformarsi a cotanta genialità, o di Preziosi, per costoro evidente cretino che non segue alla lettera le disposizioni del Maestro, o del fin qui infallibile, totemico Burgess, o di chiunque altro, o di un accidente che li spacchi (la tragicomica situazione richiede assolutamente di citare il Grande Totò………..:), insomma di chiunque pur di non darla all’UNICO VERO COLPEVOLE di questo assoluto e PATETICO DISASTRO tecnico ed umano che sta riempiendo di VERGOGNA il Nostro Paese agli occhi del Mondo.

    TUTTI i cambiamenti tecnici e progettuali di questo Mondo infatti NON potranno MAI ovviare alle patenti deficienze del PILOTA, che di per sè e senza tutti i moltissimi aiuti-trucchi-truffe-protezioni-Cospicua-eccetera è sempre stato solo un onesto mestierante, ormai peraltro in irreversibile e rapidissmo declino.

    Inutile infatti dire – esattamente come onestamente dichiarato da Stoner stesso – come il problema NON sia affatto il carbonio o il telaio/airbox monoscocca.

    ANZI, quella nuova soluzione fu benedetta da Casey – come recentemente da lui rimarcato – che non si è mai trovato un granchè bene con il vecchio traliccio (pur avendoci vinto TRE Titoli Mondiali per la Ducati), che rendeva la tenuta di strada della moto simile a quella di un toro da rodeo impazzito, ovvero una furia selvaggia quasi ingovernabile.

    Il problema è SOLO il PILOTA.

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    La migliorata GP10 di fine stagione scorsa era una moto perfetta e vincente, come dimostrato dai suoi risultati negli ultimi straordinari GP del 2010, e come si è visto anche OGGI, dati i tempi comparati delle gare di Aragon del 2010 e del 2011, in cui la GP10 pilotata da Stoner prevale seppur di poco sulla Honda RC212V guidata da………LUI STESSO.

    ERGO, pilotate dallo stesso geniale velocissimo Pilota, di gran lunga il Migliore in assoluto sulla piazza in fatto di Talento, Classe e Guida Pura, dunque a perfetta parità di condizioni ideali, la vecchia GP10 IN SE’ risulta perfino MIGLIORE della allmighty Honda RC212V!

    Vi dice NIENTE, questo?

    Ad Aragon (così come altrove) si è dunque inoppugnabilmente dimostrato come la GP10 (pur involuta di due pesantissimi steps rispetto all’Orrore Cromatico rosa-arancione-fluò che usa l’individuo) potrebbe tranquillamente battere anche l’attuale (apparentemente) invincibile Honda Ufficiale, PURCHE’ sia affidata a MANI CAPACI.

    Il problema della Ducati, dunque, è essenzialmente il fatto che STONERil Nuovo Saarinen (come lo avevo con lungimiranza battezzato dopo i primi TRE GP del 2007), il geniale e funambolico Pilota che è riuscito a vincere per due anni consecutivi sullo stesso ostico tracciato su due moto che più radicalmente diverse non potrebbero essere, e fuggito per pura disperazione da una Casa ingrata che PER LUI (che pure le ha regalato TRE Titoli Mondiali MotoGp, Piloti, Costruttori e di Team) NON voleva sviluppare un’emeritissima ceppa nè spendere un soldo, talmente bene si era abituata, contando sui suoi autentici miracoli di valore – ORA corra per la CONCORRENZA……….:)

    Qualcuno per caso se n’è accorto, VERO…………:)?

    Uno mio esimio ed illustre collega americano ha colpito perfettamente nel segno, dipingendo la tragicomica situazione in casa Ducati, identificandola nel vecchio adagio anglosassone che suona “come cambiare la disposizione delle sedie sul ponte del TITANIC” ovvero darsi da fare pateticamente e del tutto inutilmente per cercare di non farlo affondare.

    A questo grottesco grado di RIDICOLO dunque è arrivata la nostra (ormai, Ex) più prestigiosa Casa Motociclistica agli occhi del Mondo, nonchè della più raffinata Stampa Mondiale!

    Vi rendete conto O NO dell’ENORME danno di immagine che la povera Ducati stia subendo a livello PLANETARIO?

    TUTTO INUTILE, come del resto sconsolatamente ammesso dallo stesso individuo rosa-arancione-fluò, con una espressione ancor più desolatamente scimmiesca del solito, forse per via della ridicola barbetta incolta che davvero lo fa assomigliare ad un disarmonico orango emaciato.

    L’ammasso di ferraglia affonderà lo stesso, trascinando TUTTI con lui – Blub Blub, allegra orchestrina ancora suonante compresa – avendo la dissennata dirigenza stessa di Borgo Panigale fatto di tutto e speso montagne di soldi proprio (pensate un pò………:) per incocciare nel piramidale ICEBERG di cui sopra, ovvero appunto La Più Grande Bufala Mediatica del Ventunesimo Secolo.

    MAI impatto fu più devastante, amici miei…………:)

    Alle scialuppe!! Alle scialuppe!!

    Come?? Non ci sono??

    NO.

    Ormai quel Genio di Del Torchio ha speso tutto…………:)

    Per il bene di TUTTI, sicuramente della Ducati in Primis, ma anche dell’individuo, il liberatore DIVORZIO a fine stagione pare pressochè INEVITABILE. Non ne siete convinti?

    Io invece ci scommetterei qualcosa………

    Lo vedremo presto!

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    Circa la corsa in sè, detto prima della bella prestazione di Pedrosa e Lorenzo, che hanno entrambi dato il massimo possibile, e di quella discreta di Simoncelli che per UNA volta è riuscito a precedere Spies che quest’anno lo aveva (come Dovi, del resto) quasi sempre beffato, in sesta posizione dietro all’americano è arrivato l’emergente Bautista, che ha prevalso infine su Hayden, autore di una prestazione terribilmente inferiore (di ben oltre 20 secondi) rispetto a quella dello scorso anno, che gli fruttò il podio. Gli resta però la magra soddisfazione di essere risultato, lui solo settimo, comunque il primo dei Ducatisti, tallonato dall’altro desmodromico Barbera.

    Lo sprint per il modesto nono posto ha visto prevalere Crutchlow su Rossi e Aoyama, ma l’individuo puo ancora una volta ringraziare il provvidenziale intervento della sua immancabile Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte, perchè senza il duro contatto tra l’inglese e il giapponese che ha quasi fatto cadere quest’ultimo, Hiroshi sarebbe sicuramente riuscito a precedere l’orrore cromatico rosa-arancione-fluò.

    All’inizio ho parlato di giornata fatidica, e dovrei aggiungere anche Storica, parlando di questa appena trascorsa ad Alcaniz-Aragon Motorland, perchè oggi si sono compiuti due importanti traguardi storici e statistici nella 500/MotoGp, il più importante dei quali è il raggiungimento della Centesima Vittoria in questa Classe del Team HRC Honda sponsorizzato Repsol.

    E’ un vero peccato che i suoi dirigenti si siano lasciati convincere a lasciar imbrattare in codesta oscena maniera le loro moto proprio in occasione di questa prevista celebrazione dal già citato pseudoartista, che davvero peggio di così non poteva umanamente fare.

    Questa lunghissima Epopea, che non ha eguali nella Storia di questo Sport, inizia il 26 marzo 1995 quando il Campione in carica delle 500 Mick Doohan vince la sua prima corsa di quell’anno con questa nuova livrea.

    Da notare che Stoner, alla sua primissima ma già trionfale stagione in HRC Repsol, con le 8 Vittorie attuali si trovi già in quarta posizione nella Classifica dei più vincenti riders di questo Team, anche se per passare al terzo posto dovrà giocoforza aspettare il 2012, visto che il prossimo step è costituito dalla coppia iberica Pedrosa-Criville, appunto terzi ex aequo con 14 Successi. Ma è solo questione di (breve) tempo, credetemi, già prima della fine della prossima stagione Casey sarà già al secondo posto dietro solo al suo celebre connazionale………..:)

    In ogni caso, questo fatidico e storico traguardo, inguardabile livrea a parte, è stato celebrato nel migliore dei modi, con un perentorio uno-due da knock out, certo auspicato e previsto ma non sicuro fino alla bandiera a scacchi di oggi.

    E’ un vero, grandissimo peccato che a questo splendido trionfo non abbia potuto contribuire anche il buon Dovizioso!

    E’ curioso il fatto che tra qualche tempo, a contendersi la leadership del numero di Vittorie di questo Team, resteranno due Campioni entrambi Australiani, per il sommesso disappunto dello sponsor stesso, che sicuramente avrebbe preferito un all time high iberico…………:)

    Il secondo traguardo Storico raggiunto oggi è il 150esimo GP in questa Classe disputato da “Agony Uncle” Colin Edwards – già DUE Volte Iridato WSBK con la gloriosa RC51 – purtroppo con un desolante risultato, essendo arrivato Texas Tornado oggi addirittura ultimo, pare per grossi problemi di gomme (anche per scelte azzardate che non hanno pagato, come la soft anteriore) già dal quinto giro. Per di più, Colin era così deluso e stanco a fine gara da dichiarare testualmente che non avrebbe potuto disputare subito una 151esima corsa, neppure per 10 Milioni di Euro!

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    La classifica Iridata Piloti vede ormai irraggiungibile Stoner dal’alto dei suoi 284 punti, avendo restaurato il rassicurante vantaggio di 44, lo stesso che aveva dopo Indianapolis, ormai a soli 4 GP dalla fine dei giochi.

    Dietro L’asso australiano troviamo ovviamente il tenace segugio Lorenzo ora a quota 240, mentre terzo è sempre Dovizioso, che con lo stop odierno si è rovinato un pò la splendida media tenuta fin qui, fermo a livello 185.

    Alle spalle del Forlivese troviamo Pedrosa che avanzando a grandi passi con la terza piazza d’onore consecutiva conta ora 170 lunghezze, ben davanti a Spies con 146 e Rossi con 139 (il solo rider rimasto che sia andato sempre a punti, ora che anche il Dovi ha riportato un DNF per la prima volta quest’anno).

    Settimo è il suo team mate Hayden con 114, seguito da Simoncelli con 106, Edwards con 90 e Aoyama con 87.

    Come accennato prima, quella che ci attende adesso è la decisiva e cruciale serie di tre tappe asiatiche-australi, comprendente Motegi, Sepang e Phillip Island, prima di ritornare qui nella vecchia Europa per la tradizionale tappa finale di Valencia.

    Il primo sarà dunque il lungamente discusso – e per ben due consecutivi anni rinviato ad ottobre (nel 2010 per il maledetto vulcano islandese) – ma proprio per questo attesissimo appuntamento nipponico, prima fieramente boicottato a parole da quasi tutti i piloti che adesso pare abbiano finalmente ritrovato il lume della ragione.

    Pure il (prima) decisissimo individuo pare abbia fatto, buon ultimo tra tutti, una precipitosa quanto vergognosa marcia indietro, affondando come al solito nel Ridicolo con la R maiuscola, quello a livello Mondiale………:).

    Come tutti ricorderete, l’anno scorso qui trionfò Stoner nel secondo dei suoi tre GP vinti (con un bottino comunque pingue di 9 Podi in totale) nella stagione, riscattando alla grande un avvio opaco iniziato con la atroce beffa di Losail 2010.

    Ovviamente, non ho alcun dubbio nell’indicare decisamente nell’asso australiano il vincitore, anche se questo circuito – come sapete da sempre proprietà della Honda, ma negli ultimi anni territorio di conquista delle iconoclaste Ducati, non tanto per le caratteristiche del tracciato quanto perchè è sempre stata una delle tradizionali piste (assieme a Sepang) di collaudo Bridgestone, con Capirossi fantastico trionfatore nel triennio 2005-7 – piace parecchio anche a Lorenzo, che ci vinse nel 2009 pescando il jolly in un’appassionante lotteria degli assetti, con gara asciutta dopo prove bagnate del venerdi e annullate al sabato.

    L’anno scorso Stoner vinse di oltre 4 secondi su un sorprendente Dovizioso che, riscattandosi pienamente dal disastro di Aragon ed assente il team mate Pedrosa per infortunio (e perciò dotato finalmente, per una volta, del suo identico mezzo), lo braccò implacabilmente per tutta la gara per mollare nettamente solo nel finale, mentre, alle spalle del Forlivese, Rossi pur di arrivare terzo si rese protagonista di criminali scorrettezze nei confronti dell’allora compagno di squadra Lorenzo – ormai pacifico Campione del Mondo, laureato matematicamente il GP dopo a Sepangcensurate duramente perfino dal suo stesso Team, Furosawa e Jarvis in testa, ma rimaste come al solito totalmente impunite.

    Dunque punto decisamente su Stoner in Giappone, seguito da Lorenzo (semplicemente perchè non è assolutamente tipo da mollare facilmente, e se non facesse almeno secondo qui, potrebbe davvero salutare ufficialmente il suo Numero Uno che, come affermato saggiamente da lui stesso nel dopo gara, in fondo è solo un adesivo: quel che conta è sentirsi numero uno DENTRO) e Pedrosa stavolta terzo, Dovi permettendo che qui un anno fa ha corso davvero la sua gara più bella del 2010, e gli altri a azzuffarsi per le posizioni dal quinto posto in giù.

    Come adeguata celebrazione per la Centesima Vittoria in 500/MotoGp del Team Repsol, la Honda schiererà ben due wild cards in patria, una HRC affidata al collaudatore ufficiale del Team Kokosuke Akiyoshi e un’altra RC212V sempre Ufficiale HRC per il pensionando 44enne Shinichi Ito, vincitori (assieme a Ryuichi Kiyonari) con il team TSR Honda alla 8 ore di Suzuka 2011.

    Quindi in totale, ben 8 moto della Casa di Hamamatsu (di cui addirittura SEI HRC!) prenderanno il via a Motegi.

    Alla emeritissima faccia della crisi………..:)

    Pensate un pò, il vegliardo Shinichi – vero viaggiatore nel Tempo, proveniente da un’altra dimensione, novello Eta Beta – ha corso già in Classe 500 con la storica NSR500 V4 a due tempi (su cui fu Campione Giapponese Classe 500 nel 1990) nel Team Honda HRC, poi (dal 95) HRC Repsol dal 1993 al 1996 conquistando complessivamente sei podi.

    Ito del resto ha già corso anche in MotoGp con il Team HRC, ed esattamente nella PRIMA storica gara dell’Era MotoGP a Suzuka nel 2002. arrivando quarto.

    Nello stesso anno e Classe, corre anche il GP Australiano con una NSR500 del Team Kanemoto.

    Poi, sempre in questa Classe corre nel anche 2005 in sostituzione dell’infortunato Capirossi con la Ducati GP5 a Istanbul (essendo all’epoca un collaudatore della Bridgestone: in questo modo stabilisce un record assoluto, primo Nipponico della Storia a portare in gara una Rossa di Borgo Panigale) e pure nel 2007 sulla GP7 Pramac d’Antin al GP del Giappone proprio a Motegi prendendo il posto di Alex Hofmann che abbandona il Team.

    Quest’anno Ito aveva già quasi deciso di ritirarsi, per poi soprassedere correndo qualche GP della JSBK Giapponese (di cui ha vinto il Titolo nel 1998 sulla RC45 e nel 2005 e 2006 sulla CBR1000RR) e la vittoriosa (per la quarta volta) 8 ore di Suzuka col Team TSR Honda, generosamente donando fra l’altro il proprio ingaggio in beneficienza, in favore delle vittime dei drammatici terremoto e tsunami che hanno devastato il Giappone in marzo.

    In bocca al lupo, vecchio Shinici, eroe romantico delle due ruote!

    Dunque, le eccitanti premesse per un fantastico spettacolo di inizio Ottobre – dalla immensa voglia di vincere di Stoner, alla altrettanto granitica volontà di Lorenzo di rifarsi, fino al desiderio dei riders HRC Pedrosa e Dovizioso di farsi valere al massimo in casa della Honda ed a queste due locali wild cards HRC – ci sono veramente tutte, dunque appuntamento immancabile e certissimo in Terra Giapponese in quel di Motegi per la quindicesima drammatica puntata di questa straordinaria, adrenalinica e sempre affascinante Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN