MotoGP Aragon 2012: la pagella del giorno dopo [FOTO]

IL Gran Premio di Aragon 2012, quattordicesima prova della MotoGP è andato in archivio e come di consueto torna anche l'appuntamento con la pagella del giorno dopo di Derapate

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    Anche il Gran Premio di Aragon, quattordicesima prova del Motomondiale 2012, è andato in archivio con la vittoria di Dani Pedrosa, bravo ad imporsi sul connazionale Jorge Lorenzo che era pronto ad allungare ulteriormente il suo vantaggio in classifica generale. Bello il duello tra le due Yamaha satellite di Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, che se le danno di santa ragione per il gradino più basso del podio. Alla fine prevale il Dovi con il team mate quarto, davanti a Ben Spies. Delusione nera o meglio “rossa” per il pacchetto Ducati -Valentino Rossi.

    Dani Pedrosa-9- Lo spagnolo della Honda vince il quattordicesimo step della MotoGP 2012 sul circuito di Aragon, rosicchiando 5 punti in classifica mondiale sul connazionale Jorge Lorenzo, oggi secondo classificato. Il centauro della HRC si impone sul 99 della Yamaha grazie ad un sorpasso intorno a metà gara, un chiaro segnale al rivale alla conquista del titolo iridato, su quanto dovrà faticare per portare a casa il Mondiale. Dopo il sorpasso decisivo, nessuno degli avversari riesce a stargli dietro, confermando la buona vena ritrovata dopo il flop di Misano. Guerriero indomabile

    Jorge Lorenzo-8- Anche ad Aragon, Lorenzo sfodera una gara da vero campione, anche se lo stesso pilota della Yamaha dichiarerà a fine gara che Pedrosa, oggi, era veramente troppo veloce. Dopo una buona partenza che lo proietta in testa alla corsa spagnola del Motomondiale 2012, Jorge viene colto di sorpresa dall’impeto di Dani che lo sorpassa alla velocità della luce involandosi come una lepre verso la vittoria. Per il leader della classifica mondiale e autore della pole in Spagna comunque, il secondo posto rimediato tra le curve di Aragon vuol dire continuità di risultati ed un obbiettivo che si fa sempre più vicino. La concorrenza è avvisata

    Andrea Dovizioso-7- Il forlivese della Yamaha satellite si conferma uomo da podio e vero combattente quando si tratta di difendere un risultato così importante, soprattutto se il contendente è il suo compagno di squadra, Crutcholow. L’italiano della M1 SAT ha il merito di resistere ai continui attacchi del team mate britannico che nulla può con la sua irruenza contro l’esperienza dell’italiano della MotoGP. Ora il terzo posto in classifica generale è sempre più vicino, anche grazie all’assenza per infortunio dell’attuale campione del mondo Stoner. Dovi: scatto sul podio

    Cal Crutchlow-6.5- Che il duello per il podio contro il vicino di box, Dovizioso, sia stato il momento entusiasmante della corsa di Aragon non c’è dubbio, anche perchè se non ci fosse questa puntuale contesa in famiglia ad ogni gara, la Top Class perderebbe almeno il 50% del proprio coefficiente di spettacolo. Questa volta butta male al britannico Cal che domenica si deve accontentare del quarto posto, ma il suo stile di guida potrebbe portarlo lontano in MotoGP e un domani, chissà, potremo vederlo anche a battagliare per la vittoria. Crutchlow, talento e grinta

    Ben Spies-5- Peccato, veramente peccato per Spies non aver potuto dar seguito alle belle prestazioni che aveva ottenuto nelle qualifiche di Aragon. Infatti, lo statunitense della Yamaha chiude l’appuntamento spagnolo del Motomondiale con il quinto posto e con l’amaro in bocca di chi poteva sicuramente osare di più con il passo di gara dimostrato sino al semaforo verde di domenica. Sarebbe stato davvero emozionante vedere un duello a tre insieme al duo della Yamaha Tech 3 che fino alla bandiera a scacchi se le sono suonate di santa ragione. Incompiuto

    Nicky Hayden-2- Quasi incolpevole del disastro Ducati di domenica, anche se Kentucky Kid si esibisce in un’uscita di curva davvero singolare, uscendo male dalla traiettoria e tentando invano di frenare la corsa della sua moto nella sabbia spagnola. Il suo tentativo si risolve con la Desmosedici che finisce la sua colle forsa contro le barriere di gomme, sbalzando il pilota oltre le barricate, producendo un tuffo in stile olimpionico, che non gli varrà una medaglia, bensì una serie di accertamenti medici, considerato anche il suo recente infortunio e la ridotta mobilità della mano. Hayden “tuffo nel disastro”

    Valentino Rossi-3.5- Dopo il secondo posto guadagnato a Misano davanti al pubblico di casa e il nuovo materiale montato sulla sua Ducati, in molti si aspettavano una certa continuità di risultati. Invece, il pesarese della Rossa colleziona un’altra gara scialba della sua deludente esperienza nel team di Borgo Panigale. Praticamente rimedia il solito enorme svantaggio dalla vetta, 44 secondi ed una collezione insolita di errori e imprudenze. All’inzio va dritto durante un tentativo di sorpasso su Rea che gli chiude la strada e lo costringe ad andare lungo e a fare il giro del circuito per rimettersi in pista. Poi si rassegna ad altre sbavature che lo rallentano fino ad un opaco ottavo posto che come lui stesso dichiarerà a fine gara, sarà utile a guadagnare l’obbiettivo stagionale: il sesto posto in classifica generale. Veramente poco per un pluricampione ed una squadra del nome, della storia e del calibro della Ducati. Rossi: colpo a vuoto