MotoGp Aragon 2013: Marquez stende Pedrosa e vince piegando Lorenzo!

Quattordicesimo episodio della Motogp 2013 in scena ad Aragon Motorland, che ha visto la controversa Vittoria di Marquez che vince ma col giallo del suo contatto con pedrosa in cui ha reciso il cavetto del Traction Control di Pedrosa, causando l'immediato High-side di quest'ultimo

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    Motomondiale ad Aragon, prove libere del venerdì

    Il quattordicesimo straordinario episodio di questa sempre più drammatica ed elettrizzante Saga MotoGp 2013, andato in scena dal bel circuito di Aragon Motorland – una pista moderna e dinamica, varia, medio-veloce che da sempre esalta i Veri Manici – ha visto dopo vari colpi di scena il successo finale di un Marquez sempre più proiettato verso il Titolo, sul quale però aleggia l’ombra di provvedimenti disciplinari per il modo invero singolare in cui questa sua sesta Vittoria stagionale è arrivata, causando – sia pure del tutto involontariamente, tranciando il cavetto del Traction Control della RC231V del team mate – con un contatto troppo forzato l’high side di cui è stato vittima il povero, sfortunatissimo Pedrosa, a mio giudizio lanciato verso un’asssai probabile Vittoria,

    Lorenzo, dal canto suo, ancora una volta è stato splendido protagonista di una gara semplicemente straordinaria, epica, quasi disperata pur nella chiara disparità dei mezzi in campo in questo tracciato così evidentemente favorevole alla Honda.

    Jorge ha messo in campo tutta la sua maestria andando ancora una volta rapidamente in fuga allo start e rimanendoci per quasi metà gara prima di venir fatalmente raggiunto e poi superato da Marc, PUR leggermente attardato dal piratesco contatto descritto sopra, vero episodio chiave di tutta la gara, avendo eliminato drammaticamente dalla scena il più suo probabile vincitore.

    Con Pedrosa ormai totalmente escluso dalla lotta iridata, resta ormai il solo formidabile lottatore Lorenzo ad opporsi con tutte le sue forze a Marquez, ormai lontanissimo in vetta alla cassifica Piloti con ben 39 punti (Dani è virtualmente fuori gioco, seppellito a -59) di vantaggio sul Campione Majorchino con solo quattro appuntamenti tutt’ora da disputare, primo dei quali questo stesso fine settimana a Sepang.

    Insomma, come avevo previsto, Marquez, pur avendo già il Titolo quasi in tasca, non smette assolutamente di prendersi rischi totalmente inutili ed anche stavolta e ha combinata un’altra delle sue.

    Questo era chiaramente il Giorno di Pedrosa, vincitore qui nel 2012.

    Non credo che neppure Marquez potesse farci un bel nulla, SALVO appunto eliminarlo in questo modo incredibile, con buona probabilità involontario, ma sicuramente unico, un caso tanto fortuito ed improbabile da risultare quasi sospetto, comunque certamente subdolo ed imprevedibile.

    In ogni caso, anche se si esclude il dolo, resta la colpa oggettiva di aver causato un chiarissimo danno ad un avversario. Con il suo rientro precipitoso e sconsiderato in traiettoria, Marquez ha colpito la moto di Pedrosa. Non conta, nel guidizio della commissione esaminatrice, l’intenzionalità o meno, quanto il danno oggettivo arrecato. Dunque il destino del Titolo Mondiale di Marquez all’esordio nella Classe è appeso, è proprio il caso di dirlo, al classico filo, quello del TC che ha tranciato al team mate………..:)

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    Infatti, andando a vedere effettivamente cosa dicono i regolamenti, L’art. 1.21, secondo comma, obbliga i piloti a “comportarsi RESPONSABILMENTE in modo da non causare pericolo agli avversari in pista o pit-lane. Ogni infrazione sarà penalizzata con una delle misure seguenti: penalizzazione di punti, posizione di gara, ride through, penalizzazione di tempo, perdita di posizione nello schieramento di partenza nel GP seguente, squalifica, cancellazione di punti del campionato”.

    Certo Marquez è abbondantemente recidivo.

    Come tutti ricorderete è stato già penalizzato di due punti sulla “patente” dopo la tragedia sfiorata nel warp up a Silverstone quando ignorò criminalmente le bandiere gialle e si schiantò a pochissima distanza dagli stewards che stavano soccorrendo Crutchlow, rischiando di commettere una VERA STRAGE!! Ci pensate, cosa avrebbe potuto succedere?

    PER QUESTO, i due miseri punti di penalizzazione dati a Marc sono una assoluta nullità. Avrebbe dovuto come minimo ricevere il regalino dell’esclusione da TRE (o CINQUE, come avevo invocato per Simoncelli, dopo il suo criminale atterramento di Pedosa a Le Mans 11) GP!

    Vi rendete conto O NO della sanguinosa catastrofe che poteva succedere a Silverstone?

    E’ stato anche penalizzato varie volte nella sua carriera in Moto2.

    Chi invoca la assoluta casualità del danno crede che al massimo Marc meriti una multa, come ha dichiarato a riguardo Livio Suppo. Io non sono affatto d’accordo, ovviamente. Ormai Marc è un vero pericolo pubblico, e va punito prima che succeda quel gravissimo disastro che da tempo vado premonendo.

    Escludendo quasi sicuramente la penalizzazione in classifica o perdita di punti in campionato – dure sanzioni, AHIME’, quasi mai applicate, ma che per esempio avrebbero forse salvato la vita a Simoncelli, se comminate al momento opportuno) ed il ride-thru che andava ovviamente dato subito in gara, restano però in campo la possibile retrocessione all’ultimo posto in griglia per il prossimo GP, o addirittura la squalifica, sempre per la gara successiva..

    Storicamente, la punizione più grave fu appioppata a Lorenzo nel 2005, costretto a disertare Sepang, nonchè a Capirossi (vedi un pò il caso, proprio uno dei 4 che giudicheranno Marquez assieme anche ad Uncini, per restare agli ex Piloti) nel 1999 quando al Mugello ignorò le bandiere dopo un contatto con Lucchi in partenza: il risultato fu la squalifica per quella gara e l’esclusione al GP successivo al Montmelò.

    In caso invece di perdita di punti della “patente”, questo caso prevede, in caso di quattro punti, partenza dal fondo della griglia nel prossimo GP. Nel caso di sette, partenza dalla pit lane nel GP dopo. Nel caso addirittura di dieci punti, punti, ci si busca la squalifica per il GP successivo.

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    Marquez fu già retrocesso al fondo dello schieramento lo scorso anno a Valencia, ma solo dopo aver ricevuto ben tre warnings, non esistendo allora questo sistema a punti. Da notare che, dopo aver raggiunto i dieci punti in stagione, questi si azzerino automaticamente, così come succede a fine anno.

    Questa nuova regola ha i suoi innegabili vantaggi rispetto all’assoluto caos esistente in materia negli anni scorsi, ma resta il fatto come la possibilità di comminare questi benedetti punti di penalità sia fin TROPPO discrezionale, ovvero senza un vero e giusto criterio di severità che porti ad evitare simili casi in futuro, impedendo così tragedie del tutto inutili, vedi quella terribile sfiorata nel warm up di Silverstone.

    La ben nota ignavia dei dirigenti FIM e Dorna in casi simili non lasciano sperare nemmeno stavolta in nulla di veramente incisivo.

    Ricordo che la conseguenza – pratica ed indiscutibile – del caso in questione è stata la completa esclusione di Pedrosa dalla lotta iridata. Se questo vi pare poco……… Secondo me, o non faranno asssolutamente nulla, o ci sarà una penalizzazione lievissima.

    Comunque sia andata la faccenda – e quale che sia la sanzione eventualmente comminata a Marc – caso unico o no, il risultato è stato ancora una volta il solito Colpo di Sfortuna piramidale ed epico per il malcapitato Pedrosa, a cui davvero andrebbe consegnato seduta stante l’Oscar per la Sfiga Galattica, o meglio per il Miglior Attore NON Protagonista (appunto a causa dei tantissimi infortuni subiti, spesso non per sua colpa!).

    Meno male che almeno, stavolta, lo scarognatissimo Dani, a parte la tremenda botta patita nel violento atterraggio, non pare essersi fratturato qualche ulteriore osso, come tante volte gli è purtroppo capitato nel corso della sua carriera appunto costellata di sconcertanti episodi molto simili a questo.

    Comunque lo si giudichi, questo ulteriore tiro mancino della malasorte pone una pietra tombale anche a questa sua OTTAVA stagione iridata nella Classe.

    A parte i Tre Alieni, sulla corsa degli altri, come al solito, c’è ben poco da dire. L’ex pilota anche stavolta è stato staccatissimo buon ultimo tra i soli quattro che dispongono di una moto vincente, seppellito ed asfaltato pure in questo caso da una MAREA di secondi dal suo valorosissimo team mate,

    Il suo podio è ovviamente del tutto fortuito e casuale, esclusivamente dovuto all’high side di Pedrosa.

    Alle sue spalle il solito manipolo di moto private, con Bautista stavolta quarto (suo miglior risultato stagionale) e vincente davanti a Bradl nel loro personale derby tra le Honda private, mentre l’ancora pesantemente acciaccato Crutchlow è finito solo sesto precedendo agevolmente il team mate “Segalattica” Smith.

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    Tutte queste macchine private, come sempre, hanno preceduto l’ibrida Ducati Ufficiale di Dovi che, pur sempre primo dei piloti in sella alle Desmosedici, per quanti sforzi faccia pare inesorabilmente abbonato all’ottavo posto.

    Come accennato prima, la classifica Piloti vede sempre più saldamente in testa Marquez a quota 278 punti, ben 39 in più di Lorenzo ora a 239, a sua volta 20 lunghezze davanti a Pedrosa fermo a 219 (ed ormai praticamente escluso dalla lotta iridata).

    La graduatoria Costruttori vede la Honda a quota 316 punti precedere la Yamaha a livello 290, mentre terza è la Ducati già più che doppiata a 123. In quarta posizione segue la prima Marca CRT, ovvero la valorosa ART (motorizzata Aprilia RSV4) a quota 78.

    L’importantissima classifica di Team vede decisamente al comando la HRC in fuga a 497 punti, inseguita ormai da molto lontanio dalla Yamaha Works a 424. La Yamaha Tech3 (prima squadra satellite) segue staccatissima terza a livello 236, mentre quarta risulta la Ducati Ufficiale a quota 214.

    Seguono poi i due Teams satelliti Honda, l’LCR quinto a 135 punti (tutti conquistati dal solo valente Bradl) e il Gresini sesto con 125 (pur con due riders, di cui uno sulla CRT Honda, ovvero Staring).

    Settima segue la Pramac Ducati ora a quota 106 punti, conquistati da ben tre riders (ovvero Iannone, Pirro – stavolta assente in quanto impegnato in WSBK a Magny Cours dove è arrivato ottimo sesto in Gara1! – e lo sfortunatissimo Spies). L’Aspar, oggi in buon spolvero con Espargarò undicesimo, è sempre e di gran lunga la prima squadra CRT, navigante in ottava posizione con 101.

    Adesso, il carrozzone del Mondiale Velocità FIM cambia decisamente continente, volando in estremo oriente per le TRE decisive tappe consecutive pacifico-orientali, la prima delle quali si svolgerà già questo stesso fine settimana all’impianto Indonesiano di Sepang (le altre sono Phillip Island e Motegi), una delle piste più veloci, belle, larghe, lunghe e varie del calendario iridato (molto simile per caratteristiche alla appena vista Aragon, anche per la identica presenza di due rettilinei) ma spesso afflitta da estreme condizioni climatiche locali, prima di tutto il caldo e la grande umidità, nonchè, a volte, piogge torrenziali tipiche di questa zona tropicale.

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    Casey Stoner nel 2007 sulla Desmosedici GP7

    Qui ci hanno vinto un pò tutti, a partire da Pedrosa splendido vincitore qui l’anno scorso – fu la sua terza Vittoria consecutiva dopo Aragon e Motegi, formidabile tris dopo il ritiro di Misano, prima del quale c’erano stati gli altri due Successi in fila di Indianapolis e Brno – nel suo fantastico finale di stagione alla vana rincorsa di un furbo Lorenzo forte di un consistente vantaggio di punti ed a cui a quel punto bastava arrivare sempre secondo (guarda caso, proprio come Marquez adesso) per aggiudicarsi comodamente il Titolo.

    Ormai Dani non può più lottare per la Vittoria Finale, ma proprio per questo potrà correre a cuor leggero (gran botta rimediata nell’high-side permettendo) alla risoluta ricerca di un Successo parziale che possa in qualche modo mitigare l’enorme delusione patita ad Aragon.

    OCCHIO dunque alla voglia di rivincita del fantino di Sabadell!

    Come ricorderete, nel 2011 ci fu la tragica, luttuosa corsa subito abortita ed annullata a causa del tremendo incidente occorso a Simoncelli al primo giro.

    Il Geniale Stoner ci vinse nel suo trionfale ed iridato 2007, facendo poi il bis nel 2009 sempre sull’ostica Ducati, mentre si ritirò nel 2010 e con la Honda, non potendo correre nell’altra formidabile stagione 2011 per lui nuovamente Iridata, dovette accontentarsi l’anno scorso di un comunque positivo Podio alla seconda gara di rientro dopo il grave infortunio di Indianapolis che gli fece perdere ogni possibilità di lottare per la riconferma del Titolo.

    Per quanto riguarda il mio pronostico, diciamo subito come qui Lorenzo non abbia mai vinto nella Classe, il suo unico Successo Malese risalendo all’ormai lontano 2006 in 250. Nel suo anno Iridato in MotoGp (2010) fu appena terzo, posizione da lui voluta limitandosi a controllare la situazione per laurearsi proprio lì Campione del Mondo, ovvero conquistando il suo Terzo Titolo Iridato. L’anno successivo non corse perchè infortunato, mentre come detto prima, nell’altrettanto iridato 2012 fu astuto secondo alle spalle di Pedrosa, con il convalescente (ed ormai fuori gioco) Stoner appunto solo terzo.

    Questa non è mai stata una pista favorevole alla Yamaha, favorendo anzi le caratteristiche tipiche della Honda.

    Ciò nonostante Jorge non ha assolutamente altra alternativa che vincere ancora per mantenere vive le sue residue, ormai fievolissime speranze di poter ridurre l’importantissimo gap che lo separa da Marquez.

    Questi non ha mai avuto troppa fortuna a Sepang, rimediando diversi ritiri, mentre l’unica Vittoria risale al 2010 in 125. L’anno scorso si è ritirato, mentre ovviamente nel tragico 2011 non corse nessuno.

    Peraltro, nei test – a parte quelli bagnati di Valencia 2012, fu proprio in Malesia che provò veramente la sua nuova cavalcatura – qui è andato molto bene, quindi non è affatto escluso che possa puntare al Successo anche qui, anche se a questo punto il suo vantaggio pare talmente enorme che prudenza (un termine di cui lui ignora totalmente il significato……..:) vorrebbe che, stavolta, i rischi li debbano correre gli altri, ormai disperato Jorge in primis.

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    Proprio la sua giovanile irruenza (che già tanti disastri ha causato quest’anno) e la sua ben poco intelligente avventatezza saranno ancora una volta i migliori alleati dell’alfiere Yamaha.

    Voi che ne pensate?

    Io come già detto per Aragon, preferirei puntare i miei soldi su Pedrosa (e al Motorland avrei quasi sicuramente riscosso, se non fosse stato per il suo scarognatissimo incidente, peraltro CURIOSAMENTE provocato proprio dal suo team mate), oppure sulla ferrea volontà, anzi direi la assoluta NECESSITA’ di Vittoria che anima il sempre fortissimo Lorenzo, piuttosto che su un Marquez che, anche arrivando comodo terzo, farebbe comunque un passo da gigante verso il suo clamoroso Titolo Mondiale 2013……..MA, ovviamente, questi furbi ragionamenti NON toccano assolutamente il giovane rider HRC……..:)

    Non vedo qui proprio alcun possibile outsider, a meno che una pioggia battente faccia emergere una situazione (quasi) inedita, che come a Le Mans – teatro dell’ultima lontanissima Vittoria di Dani, con lo specialista del bagnato Crutchlow splendido secondo – faccia magari capovolgere gli equilibri consolidati.

    In tal caso, oltre all’inglese, anche l’altro bravissimo sull’acqua Dovizioso potrebbe dire finalmente la sua, esattamente come successo in Francia.

    Dunque, come al solito i motivi di interesse per l’imminente appuntamento asiatico sono assolutamente molteplici, dalla voglia di rivincita di Pedrosa dopo la sua drammatica esclusione dalla lotta Iridata patita ad Aragon, alla granitica volontà di Vittoria dell’irriducibile Lorenzo pur in sella ad un mezzo inferiore alla migliore concorrenza, fino al comportamento che riterrà di adottare il capoclassifica Marquez, ormai così in vantaggio sugli inseguitori da poter benissimo permettersi di NON vincere per forza.

    Il tutto, eventualmente condito dai possibili scherzi del capriccioso meteo locale!

    Ormai la lotta, ovviamente ristretta solo a Jorge e Marc, si fa serratissima, essendo questo il quart’ultimo appuntamento stagionale!

    Insomma, NON prendete assolutamente impegni per il prossimo fine settimana, ed appuntamento sicuro ed imprescindibile in Terra Malese (o meglio, Indonesiana) per godere ancora dell’impareggiabile e straordinario spettacolo dei Prototipi a 4 tempi in questa incredibile, adrenalinica e fantasmagorica Saga MotoGp 2013!

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