MotoGP Aragon 2016, storia e albo d’oro: 2010-2015

MotoGP Aragon 2016, storia e albo d’oro: 2010-2015
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    Rivediamo ora storia e albo d’oro della MotoGP ad Aragon. Il circuito del Motorland Aragon è stato introdotto nel calendario del motomondiale a partire dal 2010 come circuito sostitutivo del gran premio d’Ungheria, di cui resterà la riserva fino al 2016. Dal 2010 quindi le prove del motomondiale che si svolgono in terra spagnola sono diventate quattro dal momento che Aragon si è andata ad aggiungere ai gran premi di Jerez, Catalunya e Valencia. Il circuito, situato ad Alcañiz, una località della comunità autonoma spagnola dell’Aragona, è stato progettato dall’architetto Hermann Tilke che ha collaborato con l’ex pilota di Formula 1 Pedro De La Rosa che ha ricoperto il ruolo di consulente tecnico e sportivo del progetto. La redazione di Derapate sta seguendo LIVE la gara. CLICCA QUI PER LA DIRETTA!

    La pista, che si snoda per 5078 metri, è caratterizzata da curvoni in pendenza molto impegnativi per i piloti e che richiedono grande stabilità da parte della moto; il layout del tracciato prevede in tutto diciassette curve di cui dieci a sinistra, un rettilineo, quello principale, lungo 968 metri e una sede stradale larga 15 metri. Tutte queste caratteristiche messe insieme danno vita a un circuito impegnativo, ma spettacolare che ha subito riscosso il consenso dei piloti del motomondiale.

    L’albo d’oro di questo tracciato vede entrambe le prime due edizioni della MotoGP vinte dall’australiano Casey Stoner, una volta in sella alla Ducati e una in sella alla Honda, la vittoria di Pedrosa nel 2012 e quella di Marquez nel 2013, sempre in sella alla moto della casa di Tokyo. Jorge Lorenzo è stato il vincitore del 2014 e 2015. Dei nostri portacolori Andrea Iannone è riuscito a vincere su questa pista nel 2010 in Moto2, mentre Romano Fenati ha vinto in Moto3 nel 2014. Questo circuito, a partire dal 2011, non solo è una tappa del motomondiale, ma anche del mondiale Superbike, però il tracciato usato dal campionato delle derivate di serie differisce da quello utilizzato dal campionato prototipi al punto che la lunghezza del tracciato utilizzato dalle SBK è di 5344 metri.

    Aragon 2010

    motogp_caseystoner_aragon_2010

    Dal momento che questa è stata la prima edizione di questo gran premio, la commissione gara ha deciso di concedere un turno di prove libere in più ai piloti per poter cercare il miglior set-up. Già dalle prime prove libere si vede che le Ducati ufficiali si trovano a loro agio su questo tracciato tanto che sia Nicky Hayden che Casey Stoner sono sempre nelle posizioni di testa, anche in qualifica la ducati riesce a piazzare i due piloti ufficiali nei primi quattro, però fra Casey e Nicky si piazzano Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. In gara Casey fugge subito via seguito da Pedrosa che nonostante abbia la moto più veloce della compagni, non riesce mai ad attaccare l’australiano, dietro di loro Lorenzo viene raggiunto sul finale da un determinatissimo Hayden che riesce a sopravanzarlo portando la sua Ducati sul terzo gradino del podio. Valentino Rossi incappa in una gara difficile in cui chiude solamente sesto a 27 secondi dal leader.

    Aragon 2011

    27 casey stoner motogp_original

    È ancora una volta l’australiano Casey Stoner a dominare il week end sul circuito di Aragon, conquistando il sabato una pole position che non lascia possibilità di replica agli avversari, per poi la Domenica andare a conquistare una vittoria che di fatto consegna il mondiale nelle mani del pilota di casa Honda. Dietro al numero 27 chiudono nell’ordine Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli, ben tre Honda nelle prime quattro posizioni. SuperSic è autore di una gran gara: dopo aver mantenuto la terza piazza per più di metà gara viene raggiunto e superato dalle M1 ufficiali di Lorenzo e Spies, ma nonostante questo riesce a riprendersi la posizione sull’americano, ma non sul maiorchino, chiudendo quarto. Valentino Rossi, partito dai box per aver superato il numero di motori concessi in una stagione, ha chiuso in decima posizione.

    Aragon 2012

    L’edizione del Gran Premio di Aragon del 2012 è per la MotoGP il terzo appuntamento della sua storia sul tracciato di Alcaniz. Da menzionare l’assenza per il secondo GP consecutivo dopo Misano di Casey Stoner che verrà nuovamente sostituito da Jonathan Rea in sella alla Honda che chiuderà la gara in settima posizione. Le qualifiche del sabato vedono una pole conquistata da un velocissimo Jorge Lorenzo, ma sarà Dani Pedrosa a prevalere in gara, precedendo lo spagnolo sul traguardo di ben 6 secondi, vincendo così la gara dopo aver fatto registrare anche il giro veloce in gara. Il podio verrà completato poi da Andrea Dovizioso in sella alla Yamaha Tech-3. Molto indietro Valentino Rossi che chiuderà il GP alle spalle pure di Rea in ottava posizione.

    Aragon 2013

    Si chiude il Gran Premio di Aragon 2013 con Marc Marquez che fa sua la vittoria dopo una gara pesantemente condizionata dall’uscita a causa di un high side di Dani Pedrosa nel corso del sesto giro; episodio che ormai esclude il pilota spagnolo per la conquista del mondiale. Parte benissimo Lorenzo che al via riesce a chiudere il primo giro in testa accumulando subito un vantaggio di oltre un secondo sugli inseguitori, ma le Honda sono in agguato, prima con Pedrosa, poi con Marquez che, nonostante l’episodio con Pedrosa che gli ha fatto perdere parecchio terreno, riesce a recuperare fino a conquistare la testa della corsa e a farla sua. Podio anche per Valentino Rossi nonostante non sia riuscito a tenere il passo dei big davanti; il pilota italiano riesce a prevalere nei confronti di Bautista e Bradl.

    Dopo tre anni di assedio Honda, nel 2014 ci fu la rinascita delle Yamaha con Jorge Lorenzo che ottenne così la sua prima vittoria stagionale, cinquantatreesima della sua carriera nel motomondiale. Vittoria rocambolesca nel finale di gara e dovuta ad una strategia azzeccata. Lorenzo, decise infatti di cambiare la moto quando mancavano sette giri al termine della gara, visto l’arrivo della pioggia. Marc Márquez e Dani Pedrosa, entrambi piloti del team Repsol Honda, decisero di non entrare ai box mantenendo la moto con assetto e gomme da asciutto quando l’asfalto era completamente bagnato. Entrambi i piloti finirono a terra compromettendo la propria gara con un misero 13° e 14° posto. Salirono sul podio Aleix Espargaró, che portò per la prima volta sul podio una motocicletta con specifiche Open e Cal Crutchlow con la Ducati. Male Valentino Rossi finito a terra dopo appena tre giri dall’inizio del Gran Premio.

    Dopo il successo nell’edizione precedente, anche nel 2015 fu Jorge Lorenzo a tagliare per primo il traguardo. Lo spagnolo riuscì ad imporsi su Dani Pedrosa, 2° e Valentino Rossi 3° con l’altra Yamaha. Per la casa giapponese, grazie al doppio podio, arrivò la matematica certezza della conquista del titolo costruttori, mentre nella classifica piloti Lorenzo si portò a -14 da Valentino Rossi.

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