MotoGP Argentina 2014: il processo al Gran Premio [FOTO e VIDEO]

Terzo processo dell'anno in MotoGP: in Argentina finiscono sul banco degli imputati Dani Pedrosa e la sua Honda per aver gettato al vento un'altra opportunità di dare fastidio a Marquez, Valentino Rossi per il gap accusato dai migliori, ma anche la Ducati che fa un bel passo indietro rispetto ad Austin

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    Terzo processo dell’anno in MotoGP 2014, dopo quelli di Losail e di Austin: in Argentina finiscono sul banco degli imputati Dani Pedrosa e la sua Honda per aver gettato al vento un’altra opportunità di dare fastidio a Marquez, Valentino Rossi per il gap accusato dai migliori, ma anche la Ducati che fa un bel passo indietro rispetto ad Austin e non va oltre la nona piazza con Andrea Dovizioso. E le sorprese dei test invernali, Honda Gresini e FTR-Yamaha? Sotto accusa pure loro…

    Pedrosa, perché non provare a vincere?

    ACCUSA: con la stessa moto di Marc Marquez, Dani Pedrosa ottiene risultati inferiori, per usare un eufemismo. Lo spagnolo non riesce a fare il salto di qualità e se va avanti di questo passo non potrà che accontentarsi di secondi e terzi posti.Ma per vincere un Mondiale non bastano…

    DIFESA: non deve essere facile vivere all’ombra di un ragazzino-fenomeno come Marc Marquez che appena arrivato ha vinto un Mondiale che tu insegui da anni e che quest’anno sta correndo verso il bis. In più Pedrosa, si sa, fatica ad assumere un ruolo da leader e protagonista.

    Rossi, sarà un’altra stagione di quarti posti?

    ACCUSA: e siamo a due! Dopo i problemi alla gomma di Austin, stavolta perché Valentino Rossi non è riuscito a dare battaglia ai vari Marquez, Lorenzo e Pedrosa? Mai seriamente in lotta per il podio, se non nei primi giri, non sarà mica che l’exploit di Losail all’esordio rimarrà un episodio isolato e ci toccherà assistere a un’altra stagione da comprimario?

    DIFESA: se l’è fatta da solo nei commenti post gara la difesa, Valentino Rossi, accusando Bradl di avergli fatto perdere un podio molto probabile col quasi contatto che è costato al Dottore un piccolo fuori pista. Difesa che non condividiamo, ma che accettiamo di buon grado…

    Dovizioso e Ducati, che brutto passo indietro!

    ACCUSA: podio illusorio quello di Austin ci verrebbe da dire vedendo le performance della Ducati (non parliamo del Team Pramac e dell’ottimo sesto posto di Iannone) a Rio Hondo. Lasciamo perdere Pirro che sostituiva l’infortunato Crutchlow, ma da Dovizioso ci si aspettava di più: invece alla fine il Dovi è nono, dietro anche alle Yamaha Tech 3. Non è certo così che Borgo Panigale può spaventare il duopolio.

    DIFESA: la Gp14 è un cantiere in continua evoluzione e su un tracciato inedito come quello di Rio Hondo questo non ha di certo aiutato. A fine gara Dovizioso ha anche confessato di aver sbagliato la scelta della gomma anteriore. Insomma autoaccusa che fa diminuire la pena da infliggere…

    Honda Gresini e Ngm Forward Team: dove eravate?

    ACCUSA: erano stati tra gli assoluti protagonisti dei test invernali, mentre fino a qui hanno lasciato un segno trascurabile sul Mondiale. Parliamo del Team Gresini-Honda e delle Yamaha FTR del Team Ngm Forward. A Rio Hondo Bautista è caduto subito, così come Aleix Espargaro, poi 15esimo, dietro a Redding. 20esimo invece Colin Edwards…

    DIFESA: poco difendibile Alvaro Bautista che cade ancora e per di più dopo nemmeno un giro. Per Scott Redding l’attenuante è il fatto di essere un esordiente nella classe regina, per Edwards il fatto di sapere invece che a fine stagione appenderà il casco al chiodo e quindi non ha chissà quale interesse a rischiare per una moto che non sarà più sua. Aleix Espargaro? I test sono i test, le gare sono le gare…

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