MotoGP Argentina 2016, Ducati contro Iannone: “Non devono succedere queste cose”

MotoGP Argentina 2016: La Ducati contro Iannone per l'errore che è costato la caduta di Dovizioso. Le parole del Ds Ciabatti.

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    MotoGP Argentina 2016 – Andrea Iannone l’ha combinata grossa. La manovra scellerata, con la quale ha messo fuori gioco anche Dovizioso, sul finire del Gran Premio di Termas di Rio Hondo potrebbe costare cara al pilota di Vasto. A fine gara Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo della Ducati Corse, ha mostrato tutta la sua rabbia e frustrazione per il risultato buttato: “Non si possono fare certi attacchi su di un compagno di squadra” è stato il suo commento a caldo. Girate la pagina per leggere l’intervista del DS della Ducati.

    Ducati contro Iannone: “Non si fanno certe manovre”

    L’inizio di stagione di Andrea Iannone è stato pessimo. Dopo lo zero in Qatar, dovuto ad una scivolata mentre era secondo in gara, è arrivato quest’altro zero che potrebbe portare delle conseguenze nel box Ducati. Paolo Ciabatti, scuro in volto, ha analizzato l’accaduto: “Un attacco del genere non lo si può fare ad un compagno di team – ha analizzato il Ds della Rossa – Non deve accadere perchè si buttano via tanti punti e podi importanti per la stagione. Purtroppo è accaduto e abbiamo perso un grandissimo risultato perchè eravamo con due moto sul podio”.

    Per la Ducati la magra consolazione dei 3 punti conquistati “a mano” da Dovizioso. Il ducatista ha infatti tagliato il traguardo a piedi spingendo la Desmosedici al 13° posto finale. Questo grossolano errore, anche in ottica 2017, potrebbe costare carissimo a Iannone. Per quanto riguarda il campionato, la Ducati Corse ha buttato al vento la bellezza di 36 punti nella classifica a squadre e ben 20 punti nel mondiale Costruttori. La magra consolazione si chiama Eugene Laverty. L’irlandese della Aspar Ducati, partito in 6^ fila con la GP14.2, ha tagliato il traguardo al 4° posto regalando cosi 13 punti alla classifica costruttori della Ducati. Iannone dovrà ora cercare di farsi perdonare in Texas tra sette giorni.