MotoGP Argentina 2016, il processo alla gara

MotoGP Argentina 2016: il processo alla gara che si è corsa a Termas de Rio Hondo. Il Gran Premio ha dato tanti spunti interessanti in vista del proseguo della stagione.

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    MotoGP Argentina 2016 – Dopo il Gran Premio del Qatar, la MotoGP è scesa in pista per la seconda gara dell’anno a Termas de Rio Hondo. La gara argentina è stata vinta da Marc Marquez su Honda. Lo spagnolo ha dettato il ritmo meritandosi ampiamente la vittoria sopratutto nella seconda parte di gara. Bella prestazione della Ducati, sporcata da un grossolano errore di Andrea Iannone che ha steso il compagno di box. Segnali di crescita per l’Aprilia Gresini. Come di consuetudine, dopo ogni gara, abbiamo analizzato ciò che è successo in pista vedendo nel dettaglio i lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    Andrea Iannone ma che combini?

    ACCUSA: Andrea Iannone l’ ha combinato grossa durante l’ultimo giro del Gran Premio. L’irruenza non sempre paga e spesso fa fare queste figuracce ai piloti. Due Gran Premi e due zeri in classifica sono un risultato misero per un pilota che guida una delle moto più importanti della griglia di partenza. A volte accontentarsi di un podio è meglio che ritirarsi.

    DIFESA: Iannone ha 26 anni, è da poco in MotoGP e ha una voglia matta di vincere la prima gara della sua carriera. Spesso arriva al limite ma lo fa perchè è spinto da questo desiderio. L’inizio di stagione è stato pessimo, ma non tutto è da buttare considerando che è caduto due volte mentre era in lotta per il podio.

    Valentino Rossi e la gara dai due volti

    ACCUSA: Valentino Rossi è quello dei primi 10 giri o quello della seconda parte di gara? Il Dottore ha corso una gara strana, stranissima. In lotta con Marquez per il primato poi un crollo verticale con il rischio di uscire dal podio. La fortuna l’ha baciato ma non sempre può andare di lusso con tre rivali che cadono nelle ultime curve.

    DIFESA: La gara del Dottore è stata intelligente come sempre. Quando, uscito dai box, ha capito che non avrebbe più girato come sulla prima moto, ha tenuto un ritmo più lento difendendosi dagli attacchi di Vinales e Ducati. Alla fine ha conquistato 20 punti che saranno importanti per il proseguo della stagione.

    Vinales sprecone

    ACCUSA: Il discorso per Maverick Vinales è molto simile a quello per Andrea Iannone: un podio è meglio che un ritiro. Il giovane spagnolo ha disputato una seconda parte di gara da leone riuscendo prima a superare le due Ducati e successivamente ad attaccare Rossi. La caduta è stata una vera ingenuità.

    DIFESA: In difesa dello spagnolo c’è sicuramente il tempo. Il ragazzo ha talento e presto lo vedremo lottare per la vittoria. L’errore c’è stato ma è stato fatto in buona fede. Vinales, se la Suzuki dovesse migliorarsi ulteriormente, potrebbe presto lottare per il primato.

    Jorge Lorenzo e il meteo

    ACCUSA: Jorge Lorenzo è caduto miseramente al 5° giro del Gran Premio. Il maiorcano, bruciato in partenza dalla concorrenza, non è mai stato nel gruppetto dei primi ed è caduto da solo. Il campione del mondo ha un grande limite: se non c’è il sole non riesce ad andare forte e spesso cade. L’anno scorso ha perso molti punti quando il meteo è stato ballerino e questo trend è stato confermato a Termas.

    DIFESA: “Non può piovere per sempre” diceva il protagonista del film “Il Corvo”. Jorge Lorenzo deve sperare di trovare presto il clima che più predilige ovvero il sole. Con pista asciutta lo spagnolo è quasi sempre perfetto e per sua fortuna sono ben poche le gare che si corrono in condizioni climatiche strane.