MotoGP Argentina 2016: le pagelle da 10 a 0

MotoGP Argentina 2016: le pagelle della gara della MotoGP a Termas de Rio Hondo. I buoni e i cattivi della seconda gara stagionale.

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    MotoGP Argentina 2016 – Nel fine settimana si è corso a Termas de Rio Hondo il Gran Premio dell’Argentina, seconda prova della MotoGP 2016. In un GP condizionato dal “Flag to Flag” è stato Marc Marquez l’assoluto protagonista. Tanti spunti positivi ma anche alcuni negativi che abbiamo voluto analizzare per Voi. Ecco le nostre pagelle: i buoni e i cattivi di questo secondo round della stagionale 2016. Girate le pagine per vedere i voti dati alle pagelle e team in questo primo weekend della MotoGP.

    Voto 10: Marc Marquez

    Marc Marquez coglie una grande vittoria sul tracciato di Termas de Rio Hondo. Lo spagnolo, grazie al successo, è il nuovo leader del campionato. Per il pilota della Honda, dopo la pole position, anche una vittoria più che meritata. Nella prima metà di gara ha battagliato con Rossi mentre nella seconda parte ha preso il largo. Rinato.

    Voto 9: Dovizioso

    Andrea Dovizioso si merita un voto alto, altissimo. Il buon Andrea, dopo aver fatto una prima parte di gara attenta, ha iniziato a spingere dopo il cambio-moto. Insieme a Vinales e Iannone è riuscito a riprendere Rossi. A tre giri dalla fine ha effettuato un grande doppio sorpasso sui due italiani e se Iannone non avesse fatto strike sarebbe 2° in classifica generale. Un punto in più in pagella per la scelta, intelligente, di portare la Ducati a spinta al traguardo e conquistare 3 punti. Paperino.

    Voto 8: Eugene Laverty

    Eugene Laverty ha costruito un’impresa a Termas. Il 30enne della Aspar Ducati, sfruttando gli errori della Ducati e di Vinales nel finale, ha concluso la gara al 4° posto. Questo risultato, considerando che il nordirlandese partiva dalla 6^ fila, è da applausi. Il suo miglior risultato in carriera in MotoGP era giustamente da premiare con un bel voto. Bravo Eugene.

    Voto 7: Aprilia

    Un sufficienza piena anche per l’Aprilia Gresini. Il team italiano, aiutato dalle cadute dei rivali, ha chiuso il GP col 7° posto di Bradl e il 10° di Bautista segnando cosi il miglior risultato dal rientro nella MotoGP della passata stagione. Al momento lottare per il vertice pare un’utopia ma i progressi ci sono stati rispetto all’esordio di Losail. Work in progress.

    Voto 6: Valentino Rossi

    Valentino Rossi ha disputato una gara dai due volti. La prima parte di corsa era da 9 in pagella mentre negli ultimi 10 giri era da insufficienza. Nel finale ha rischiato moltissimo, come lui stesso ha ammesso, di finire giù dal podio e riuscire a portare a casa 20 punti è “manna dal cielo”. Il Dottore dovrà capire cosa non ha funzionato sulla seconda moto. Fortunato.

    Voto 5: Dani Pedrosa

    Se Valentino Rossi è stato fortunato, non si può dire diversamente per Dani Pedrosa. Lo spagnolo non è mai stato con i primi e doveva chiudere la gara al 7° posto. Poi la rottura della Ducati di Redding e le cadute di Vinales e dei due Andrea gli hanno spalancato la porta del podio. Pedrosa, che è un pilota intelligente, nel parco chiuso ha detto che c’è qualcosa che non va nella moto e bisogna lavorare duramente per tornare ad essere veloce come un tempo. Con 16 punti in classifica si lavora meglio.

    Voto 4: Suzuki

    La Suzuki torna da Termas de Rio Hondo con l’amaro in bocca. Vinales ha gettato al vento un podio, cadendo da solo, mentre Aleix Espargarò ha chiuso all’undicesimo posto. Poco, pochissimo per una moto che sembrava aver il passo giusto per il podio.

    Voto 3: La sfortuna di Redding

    Durante la gara molti piloti sono stati fortunati, altri sono caduti ma uno dei più sfortunati (insieme a Dovizioso) è stato Scott Redding. L’inglese della Pramac Ducati stava facendo un’ottima gara ed era sesto a pochi giri dal traguardo. Poi un’improvvisa noia tecnica ha bloccato la GP15 a bordo pista. Un vero peccato perchè avrebbe meritato qualcosa di più anche dopo lo spavento per l’esplosione del pneumatico nelle Libere 4. Weekend da dimenticare per lui.

    Voto 2: Jorge Lorenzo

    Jorge Lorenzo ha un tallone d’Achille grosso come una casa e si chiama meteo. Lo spagnolo quando c’è il sole è un fulmine ma se trova due nuvole sopra al tracciato va nel panico. Questo ormai sta diventando un dato di fatto ed è dimostrato dai problemi nella scorsa MotoGP, ma anche nelle cadute in questo weekend. Uno zero in classifica e addio primato.

    Voto 1: Andrea Iannone

    Andrea Iannone ha fatto una bella frittata nel finale di gara del GP di Termas. Il 26enne di Vasto ha steso il compagno di box a due giri dal traguardo mandando su tutte le furie la Ducati. L’attacco è stato scellerato e ha causato, in termini di classifica, un grosso danno alla Ducati ma anche allo stesso Dovizioso. Un terzo posto è meglio di un ritiro. Rimandato!

    Voto 0: Le Michelin

    Le Michelin si meritano un bello zero in pagella. Dopo il terribile incidente a Baz nei Test, è arrivato l’esplosione del pneumatico di Redding. La decisione di ritirare i pneumatici, poi rimetterli a disposizione è stata un po’ confusionaria. La casa francese dovrà lavorare molto per garantire maggiore sicurezza ai piloti.