MotoGP Assen 2012: la pagella del giorno dopo

Il Gran Premio d'Olanda è andato in archivio e come tradizione su derapate

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    Il Gran Premio d’Olanda 2012 è andato in archivio e come tradizione su derapate.it. scatta l’appuntamento con la pagella del giorno dopo del settimo appuntamento della MotoGP sul circuito internazionale di Assen, dove si è corso eccezionalmente di sabato. Super gara di Andrea Dovizioso che scavalca negli ultimi giri Ben Spies e si guadagna il gradino più basso del podio. Cal Crutchlow recupera dalle retrovie e si ritrova quinto davanti a Nicky Hayden con la Ducati, che al contrario dell’altra Desmo16 di Valentino Rossi che chiude con uno scandaloso tredicesimo posto.

    Casey Stoner-10- Non gli bastava la conquista della pole position e la caduta di Lorenzo nei primi giri del rivale Lorenzo, Stoner mette in fila tutti e con un solo sorpasso ha la meglio sul team mate Pedrosa che ha condotto i giochi per gran parte della gara. Casey vince in Olanda, dopo qualche colpo a vuoto, susseguito all’annuncio shock del ritiro a fine MotoGP 2012. E dire che fisicamente non era al 100%, ma nel finale sfrutta al meglio la pista danzando sulla parte più alta del cordolo. Lezione di forza e stile a tutti. Biker Monster

    Dani Pedrosa-8.5- Lo spagnolo della HRC, che nel 2013 avrà sulle spalle il team dopo l’addio di Stoner, non riesce a tenere sul team mate, dopo aver comandato i giochi per gran parte della gara. Dopo anni di militanza nella Top Class, Dani non riesce ad incidere sulla classifica iridata e dopo sette gare nel 2012, ancora non riesce a vincere. Soffre del cambio ritmo del compagno di squadra e prova a stargli dietro per il finale, ma non ne ha più e considerato il ritiro di Lorenzo, il secondo posto non è poi da buttar via. Under pressure Pedrosa

    Andrea Dovizioso-7- L’italiano Dovizioso sale sul podio del Gran Premio di Assen 2012 dopo un grande recupero sullo statunitense, Spies

    che ricordiamo guida su una Yamaha ufficiale. Per tutta la gara, Andrea rampa sulle marmitte di Ben e quando ormai sembra tutto perduto per la conquista del podio, nel finale sfodera l’occhio della tigre e rimonta sull’avversario. Mancano pochi minuti alla fine e il Dovi prova a prendersi il podio con un sorpasso insistito che, oltre alla spettacolarità del gesto sportivo, ha il merito di scoraggiare la M1 numero 11. Corsa finale verso il podio per l’ennesima gioia della stagione. Dovi Super Sayan

    Ben Spies-6.5- Finalmente una gara decente, dopo le ultime terribili uscite, per Ben Spies, proprio dove nel 2011, vinceva la sua prima gara in MotoGP. Sicuramente si poteva fare di più per stare vicino al duetto Honda in testa, ma oggi non si poteva chiedere veramente di pià, soprattutto con un Dovizioso indiavolato alle spalle e che nel finale lo relega in quarta posizione e fuori dal podio. Perlomeno non finisce per terra e guadagna punti importanti per la classifica, considerato il prossimo Motomercato. La risalita di Spies

    Jorge Lorenzo-no contest- Purtroppo per lo spettacolo e per la sua classifica mondiale, Lorenzo cade durante il primo giro, senza colpe e per causa di un sprovveduto Bautista che lo falcia mentre Martillo stava compiendo tranquillamente la sua traiettoria. Dopo il patatrack prova ad avvicinarsi alla sua Yamaha, ma questa lo respinge emanando una densa coltre di fumo. Manda a quel paese il connazionale e zoppicando si avvia verso la Direzione Gara. Ormai la gara è persa ed è un doppio peccato, considerata la vittoria del rivale Stoner. Jorge: colpo a salve

    Nicky Hayden-6- Il buon Hayden tiene in piedi la baracca Ducati, con il suo sesto posto, anche se così non si va da nessuna parte. Almeno non cola a picco come il ben più quotato compagno Rossi che ne combina una dietro l’altra e si sta guadagnando le “occhiatacce” del popolo dei ducatisti. Kentucky Kid nel finale non tiene su Crutchlow che gli soffia la top five e spera che il team faccia qualcosa per rendere questa moto più performante. Salvagente Ducati

    Alvaro Bautista-1- Che il numero non inganni sul voto, che al limite potrebbe essere anche confuso con i giri nei quali lo spagnolo riesce a stare in pista, ma anche se fosse così a questo punto sarebbe mezzo. Bautista, dopo un grande week-end di prove di Assen, riesce a rovinare tutto crollando a terra nelle prime curve del GP e su cosa lo abbia spinto ad esagerare così tanto a semaforo appena spento, aleggia una densa e fitta nebbia di mistero. Non solo si caccia fuori dalla gara, ma tira giù anche il connazionale Lorenzo, che detto tra noi, ha problemi ed ambizioni totalmente diverse sulla MotoGP. D’altra parte, queste sono le gare ed in pista contatti ed incidenti del genere ci possono stare, perchè non è che mentre cadi decidi quale pilota centrare, casomai si prova ad evitarlo. Danger Bautista

    Valentino Rossi-3- Ormai sembra che non c’è più scusa che tenga e considerato il passo della coppia tutta italiana, Valentino-Ducati, non sembrano esserci schiarite all’orizzonte. Ma veniamo alla gara: partenza discreta per Rossi che sceglie la parte più tranquilla per affrontare le prime curve della MotoGP 2012 in Olanda e considerate le cadute davanti di Lorenzo e Bautista guadagna la quinta posizone. Sembra essere la volta buona, ma con il passare dei giri, il Dottore rallenta e viene sorpassato a turno da Hayden, Crutchlow e Barbera. La sua gara è talmente in colore che ad un certo punto nessuno si accorge che da questo gruppetto, è sparita la sagoma della Desmo16 di Vale. Cosa è successo? Una gomma lacerata ai limiti dell’impossibile, ma del resto non è l’unico ad aver questo inghippo, tant’è che Spies, con lo stesso problema finisce quarto e non tredicesimo. Dichiarazioni infuocate a fine gara sui problemi della Ducati: “Io ho indicato i problemi, per il resto chiedere a loro”. Divorzio in vista o magari da qui alla fine del Motomondiale avremo gare bagnate? Caduta libera