MotoGp Assen 2013: trionfo Yamaha, disastro HRC, l’eroico Lorenzo corre ed arriva quinto!

Settima puntata del Mondiale MotoGp, caratterizzata dall'impresa inverosimile di Lorenzo che riesce a farsi ammettere al via appena 30 ore dopo l'operazione chirurgica per fissare i frammenti ossei della sua clavicola, fratturata malemente nelle prove di giovedì

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    MotoGP Assen, Prove Libere

    Il settimo incredibile episodio di questa stupefacente, a tratti surreale Saga MotoGp 2013, andato in scena dall’ormai indecente e totalmente deturpato kartodromo di Assen – pallida ombra della fantastica pista di un tempo lunga più del doppio, che non esiste semplicemente più: pensate, l’hanno dimezzata per fare……….il parcheggio! – ha visto il trionfo tecnico della Yamaha Works sulla HRC (ancora una volta umiliata dalla sua storica rivale) e quello umano dell’eroico Lorenzo che, appena 30 ore dopo la complessa operazione chirurgica per sistemare la sua frattura scomposta della clavicola, cosa che ha richiesto l’applicazione di una placca di titanio e otto viti, incredibilmente è riuscito a convincere i medici a farlo partire dalla dodicesima posizione in griglia, disputando poi un GP semplicemente straordinario per grinta a velocità, finendo ottimo quinto e perdendo dunque appena DUE miserabili punti nei confronti dello stupefatto Pedrosa, che invero qui ha perso un’occasione d’oro per vincere e guadagnare decisamente terreno sull’eterno rivale.

    Invero la botta psicologica per lui – che ci ha messo oltre tre mesi a riprendersi nel 2011 da un analogo infortunio, perdendo nel frattempo ben 4 corse – è stata semplicemente enorme: il ritrovarsi subito tra i piedi Jorge più combattivo che mai poche ore dopo la sua seria frattura lo ha portato fatalmente demoralizzarsi ed a disputare la sua peggiore gara dell’anno, più deludente ancora di quella d’esordio in Qatar, anche se la posizione finale è la stessa.

    Si può ben dire che se ci fosse stato bisogno di ribadire ulteriormente la superiorità tecnica e psicologica di Lorenzo su Pedrosa, questa giornata ha sancito definitivamente l’enorme gap di Classe, Talento, coraggio ed abnegazione tra i due.

    Ormai non c’è più alcun dubbio: cotanto Jorge non può assolutamente fallire la riconquista del Titolo, a meno ovvviamente di qualche altro serio crash.

    Io lo avrei certo sconsigliato dal farlo.

    Jorge invece con fredda determinazione, un coraggio da leone ed una abnegazione letteralmente EPICA ha giocato nella roulette della Storia un azzardo terribile e lo ha stravinto scrivendo una Pagina Memorabile del nostro Sport, riuscendo non si sa come a farsi dichiarare fisicamente idoneo alla gara – superando un difficile test medico che comprende pure il sollevare dei pesi mica da ridere – appena trenta ore dopo la complessa operazione (durata ben 4 ore) chirurgica per fissare i minuti frammenti ossei della sua maciullata clavicola.

    OGGI LORENZO E’ DI DIRITTO ENTRATO NELLA LEGGENDA DEL MOTOCICLISMO.

    Lui stesso ha affermato come questo eroico quinto posto valga ben più di qualsiasi Vittoria della sua già lunga carriera che comprende già la conquista di 4 Titoli Mondiali.

    Ha perfettamente ragione.

    Mike Hailwood   MV Agusta 500  4

    Mike Hailwood vince il Senior IOM TT 1965 su MV Agusta 4 cilindri. Foto scattata a Ramsey dopo la caduta – Foto Archivio

    Questa incredibile Impresa di Sport mi ricorda terribilmente quella, analoga per coraggio e ferrea determinazione, dell’Immenso, in quel caso anche commovente Mike The Bike Hailwood che, caduto rovinosamente nel Senior IOM TT del 65 correndo per l’ultima volta nell’Isola con la MV Agusta 500 4 cilindri (il vecchio tipo), si rialza imperterrito col naso fratturato in più punti ed una spaventosa maschera di sangue su tutto il volto (allora si usavano i vecchi caschi aperti a scodella Cromwell), strappa via dalla carena il plexglass semidistrutto, raddrizza furiosamente a calci leve e pedane piegate per la violenza dell’urto e vince lo stesso la corsa a medie record!

    Altri Tempi, altri Uomini, si tende sempre a dire.

    NIENTE AFFATTO.

    Questi Tempi sono i nostri e Piloti Straordinari, Uomini Eroici come il leggendario Mike ci sono ancora.

    Uno di essi si chiama Jorge Guerrero Lorenzo, ed un’altro ha nome Casey Stoner!

    Jorge………….PAZZO, sicuramente pazzo ma di una lucidità straordinaria: anche se questa è follia, c’è metodo in essa, per citare il Gran Bardo.

    Questo matto gambling del Campione Majorchino ha semplicemente sconvolto e fatto crollare in pezzi la fragile psiche di Pedrosa, che alla vigilia della gara olandese già si pregustava il piacere di poter prendere comodamente il largo in classifica……….prima della doccia gelata che sabato gli è piovuta addosso.

    L’impresa incredibile di Lorenzo è la cosa più follemente coraggiosa mai accaduta nella Classe da nientemeno che…………(NO ragazzi, avere sbagliato………:) l’anno scorso, ovvero dalla ugualmente temeraria, pazzesca e commovente gara del Geniale Stoner ad Indianapolis, arrivato – guarda un pò il caso, con un buonissimo piazzamento quasi esattamente uguale a quello di Jorge – splendido quarto stringendo epicamente i denti, pilotando con una caviglia fratturata, disarticolata e massacrata (che poi come sappiamo lo costrinse a ben tre GP di stop), portando infine a termine una gara eroica tra indicibili sofferenze, le stesse che indubbiamente avrà patito il Campione Majorchino qui ad Assen, un tracciato-toboga senza rettilineo, dove le curve si succedono continuamente senza un attimo di riposo o di tregua.

    Adesso, non crediate che io mi sottragga dal commentare la gara della fin qui fallimentare seconda guida Yamaha………..:)

    Semplicemente, costui, con TRE ANNI buoni di ritardo, per UNA VOLTA non ha fatto altro che il suo dovere, aiutato enormemente non solo dalla solita Cospicua Unica Lovevole Operosa buonasorte, ma proprio dalla improvvisa e subitanea caduta del famoso ASTEROIDE di cui parlavo sempre nei due anni scorsi, quello che avrebbe dovuto correre in suo aiuto schiacciando crudelmente i cinque-sei piloti regolarmente davanti a lui……….:)

    asteroidi

    Potrà mai cadere un’altro ASTEROIDE in pista in futuro? Ne dubito alquanto – Foto Archivio

    Infatti, se ci pensate bene questa siderale catostrofe volta ad eliminare i suoi avversari più pericolosi, in occasione di una congiuntura astronomica piu UNICA (e perciò assolutamente IRRIPETIBILE) che rara, E’ SUCCESSA VERAMENTE.

    Un bizzarro caso del destino cinico a baro, qualcosa che non si ripresenterà assolutamente MAI PIU’.

    Infatti, togliete di mezzo dalle prime posizioni Lorenzo (letteralmente eroico e miracolato quanto volete , ma comunque a men che meno mezzo servizio) e pure il polinfortunato (seppur mai domo) Marquez handicappato da due dita fratturate, unite il tutto con la giornata più grigia e grama dell’anno sia per Pedrosa che per Crutchlow (anche questo tra l’altro infortunato, esattamente al polso operato poce settimane fa!), ovvero FIN’ORA due assoluti protagonisti in positivo della stagione, ed ecco che incredibilmente ottenete alla testa della corsa praticamente il NULLA, il VUOTO PNEUMATICO, in cui l’ex pilota ha avuto in premio (dalla Cospicua……….:) PER UNA VOLTA la possibilità di infilarsi, stante il non trascurabile fatto che come quasi sempre quest’anno disponesse della MIGLIORE MOTO DEL LOTTO, specie OGGI ed in QUESTA pista, dove la M1 era la netta favorita.

    Dunque, ben lungi dall’avere compiuto chissà mai quale impresa, per UNA volta, soprattutto per UN CASO assolutamente UNICO del destino (leggi ovviamente, Cospicua Unica Lodevole Operosa eccetera) l’individuo ha quasi per sbaglio compiuto finalmente il suo dovere – quello per cui è stato STRAPAGATO in modo del tutto spropositato e completamente inutile – dopo aver (miseramente quanto ridicolmente) FALLITO REGOLARMENTE PER TRE ANNI IN TALE SCOPO!

    Ma che bravo………complimenti.

    Insomma, finalmente c’è riuscito, e SOLO per un caso UNICO, uno scherzo irripetibile (Jonathan Swift lo definirebbe un Replum Scatch, uno Scherzo di Natura in linguaggio Lillipuziano) della Buonasorte (leggi Cospicua Unica eccetera) e ripeto, UNA SOLA MISERA VOLTA IN TRE ANNI…………..:)

    Insomma, è stata la classica (e mega fortunata) eccezione che conferma la regola, niente di più e niente di meno.

    TUTTO QUI.

    Chi si illuda di leggervi alcunchè di diverso, si sbaglia di grosso.

    Garantito.

    Un gol a porta vuota, che anche una vecchietta semiparalitica avrebbe segnato.

    L’individuo però, precedentemente ha SCAGLIATO la palla in tribuna per qualcosina come 45 VOLTE di seguito, non ve ne dimenticate.

    Inosomma, le pure e semplici logica, statistica e matematica SEMBREREBBERO, come dire, condannarlo un tantino…………:)

    Poi, SE non fossi educato, mi verrebbe pure da dire che CHI in questi TRE lunghi anni miserandi lo abbia STRAPAGATO cosi tanto per NULLA, abbia fatto davvero la figura dell’EMERITO COGLIONE, ma ovviamente NON lo dico……….. :)

    De hoc satis, per carità di patria………….:)

    MotoGP Assen, Prove Libere
    LaPresse

    Detto della (eroica) prima nonchè della seconda guida Yamaha, entrambe in sella OGGI alla (di gran lunga) MIGLIOR MOTO del lotto IN questa particolare pistina-kartodromo, veniamo un pò a parlare degli sconfitti, ovvero in primo luogo degli alfieri HRC.

    E’ assolutamente indubbio come oggi il VERO perdente (assieme a Crutchlow, che fra l’altro partiva dalla Pole per la prima volta nella sua carriera in MotoGp) sia il povero Pedrosa, apparso quasi in stato confusionale, abulico ed incapace fin da subito di inserirsi nella lotta per il Podio, rimediando proprio oggi (ovvero quando più serviva una sua prestazione esemplare!) la peggior figura dell’anno, assai più grigia di quella di Losail.

    Come ho già detto, per lui la batosta psicologica per l’impresa memorabile di Lorenzo è stata sicuramente enorme, e vane sono le scuse del setting sbagliato o delle gomme precocemente usurate.

    Il suo giovane team mate Marquez pur in condizioni fisiche precarie (due fratture alle dita) è riuscito con la sua stessa moto ad essere ben più efficace di lui ad issarsi al secondo posto, sia pure minacciato nel finale dal rimontante Cal, ovvero l’altro grande deluso della giornata olandese.

    Dani ha colpevolmente perso dunque un’occasione clamorosa e praticamente unica per prendere il largo in classifica, dovendosi infine accontentare della ridicola miseria di due soli punticini in più rispetto a Jorge.

    Tra l’altro, con la sua tutto sommato positiva prestazione, il suo giovane team mate ha guadagnato sette punti nei suoi confronti e, quel che più conta, psicologicamente lo ha messo di nuovo sotto pressione, riproponendo una volta di più la cruciale questione della effettiva leadership in seno alla HRC.

    Marc adesso è ancora staccato rispetto ai due battistrada, è vero (a causa della sciagurata caduta del Mugello), ma non può dirsi ancora escluso dalla lotta iridata, avendo anzi guadagnato terreno rispetto ad entrambi i suoi due avversari e riconquistato morale per le prove successive.

    Il campionato è ancora lunghissimo, e Marquez rappresenta sempre la peggior minaccia possibile per Jorge e Dani, anche (o soprattutto) per il suo comportamento erratico ed imprevedibile, capace davvero di tutto nel bene e nel male.

    L’altro arcideluso della giornata olandese è come già detto sicuramente l’alfiere del team satellite Yamaha Tech3 Crutchlow, che oggi partendo dalla significativa prima posizione in griglia non può non aver pensato che, in fondo, il Destino gli avesse elargito una occasione d’oro e che quella potesse proprio essere la SUA giornata di gloria, potendo clamorosamente puntare al Successo (sarebbe stato il suo primo nella Classe, esattamente come inedita è risultata la sua Pole) finale.

    Motomondiale Assen, qualifiche del venerdì
    LaPresse

    Invece, l’amaro risveglio da questo bel sogno di Vittoria è stato brusco e precocissimo: dopo una brutta partenza, si è ritrovato a guidare una M1 stranamente lenta ed appesantita, incapace di curvare adeguatamente col pieno di benzina, tanto che è stato presto passato pure dal rimontante e più veloce Lorenzo, il solo Pilota quest’anno capace di essere velocissimo con la M1 fin dal primi giri (pur nelle terribili condizioni di sabato!).

    Col passare delle tornate la M1 di Cal è poi tornata in parte ad essere quella agile di sempre, consentendogli di ripassare l’alfiere Yamaha Works (“quando Jorge mi ha passato, sapendo in che precarie condizioni fisiche fosse mi sono vergognato, e questo poi mi ha aiutato a riprenderlo”), ma ormai troppo tardi per pensare non solo di poter vincere la corsa, ma anche di riprendere i due là davanti.

    Ha sì provato nel finale ad avere ragione di Marquez, rischiando in una occasione di farlo cadere (l’inglese tra il serio e il faceto, mettendo ancora in primo piano la sua non troppo velata avversione per gli spagnoli, a riguardo ha testualmente detto: per una volta Marquez ha finalmente capito cosa si prova quando lui stesso tenta manovre troppo pericolose nei confronti degli altri……..:) finendo nell’occasione ingloriosamente fuori pista (per sua fortuna il vantaggio accumulato su Pedrosa era davvero consistente), alla fine accontentandosi del terzo posto finale.

    Ovviamente, il suo Terzo Podio della Stagione (su sette corse) rappresenta sicuramente un risultato non certo disprezzabile in assoluto, ma in fondo assai deludente nel caso specifico, visto come si erano messe le cose un attimo prima della partenza, quando Cal partendo davanti a tutti grazie alla sua clamorosa Pole di venerdì ha avuto davvero la magica Occasione della Vita.

    Invece tutto OGGI ha invero SURREALMENTE congiurato per una fine davvero stramba ed inedita del GP, anche la giornata storta di Cal e soprattutto della SUA M1, oggi apparsa terribilmente al di sotto del suo altissimo standard abituale.

    Ovviamente, pure il clamoroso deficit di setting della RC213V di Pedrosa ha contribuito in maniera altrettanto cruciale (……….:), anche se quello che è veramente mancato a Dani, a mio avviso, sono stati il coraggio, la decisione, in definitiva la determinazione del killer, proprio quella che invece ha sempre avuto in abbondanza il suo storico rivale Lorenzo, stabilendo nel contesto un clamoroso Record Storico di recupero fisico difficilmente battibile in futuro, ovvero l’incredibile impresa che ha letteralmente annichilito psicologicamente il mai troppo determinato rider di Sabadell.

    Dietro all’Epico Lorenzo giunto così spavaldamente quinto si è piazzato il sempre positivo Bradl davanti all’altro rider satellite Honda, ovvero Bautista, per una volta finito in piedi al traguardo.

    Dietro alle due RC213V clienti troviamo clamorosamente ottava la CRT ART del sempre più bravo Aleix Espargaro che ha preceduto nientemeno che SEI MotoGp, la prima delle quali essendo la Yamaha Tech3 di “SeGalattica” Smith, che con la moto straordinaria che si ritrova, ben che vada arriva nono.

    Dietro al francamente inutile Pel di carota albionico troviamo poi la mesta teoria delle Ducati, protagonoste in negativo di una figuraccia storica, ancora peggiore di quella del Montmelò che pure aveva segnato fino a quel momento il provvisorio picco verso il basso delle moto di Borgo Panigale.

    Infatti, battuti allo sprint nientemeno che da SeGalattica Smith troviamo nell’ordine gli Ufficiali Dovizioso ed Hayden, rispettivamente finiti ingloriosamente al decimo ed undicesimo posto, ben dietro la CRT di Espargaro!

    Alle spalle di questi, con interposta l’altra ART di DePuniet, si sono classificate ancor più miserevolmente le Pramac di Iannone e Pirro, tanto per non farci mancare nulla in codesta debacle collettiva veramente epica.

    Si sapeva bene alla vigilia come la GP13 non fosse certo particolarmente adatta all’infame kartodromo olandese, ma francamente una tale figura barbina delle Ducati sara davvero difficile replicarla……..:(

    Speriamo che la pattuglia bolognese sappia riprendersi in fretta da questo inedito disastro, MA va detto come il prossimo appuntamento del Sachsenring NON paia davvero il circuito adatto ad un ponto riscatto, anzi!

    La Classifica Piloti vede ovviamente ancora in testa Pedrosa adesso a quota 136 punti, ovvero appena 9 in più dell’eroico Lorenzo che insegue imperterrito (ed incurante persino delle gravi fratture) a 127.

    Terzo è sempre Marquez che si avvicina pericolosamente ai due battistrada portandosi a livello 113, mentre alle sue spalle troviamo Crutchlow con 87 lunghezze.

    Questi ultimi due hanno registrato già uno zero a loro svantaggio.

    La Graduatoria Costruttori vede un capovolgimento di fronte, essendo guidata adesso di UN solo punto dalla Yamaha che a quota 152 punti precede di pochissimo la Honda a 151.

    Terza è sempre la Ducati più che doppiata a 66 lunghezze, mentre il primo marchio CRT è ovviamente la gagliarda ART issatasi a livello 44 ben davanti alla FTR con appena 14.

    La Classifica di Team vede invece con 249 punti ancora nettamente in vetta la HRC, forte di due riders ben più regolari rispetto a quelli della Yamaha Works che insegue trafelata a 212.

    Terza (e PRIMA delle squadre satelliti) è sempre la Yamaha Tech3 (trainata praticamente dal solo Crutchlow) a livello 128, mentre la fin qui deludente Ducati Ufficiali segue mesta a 115. Clamorosamente quinto è il primo Team CRT, ovvero l’Aspar che a livello 59 si permette di precedere entrambe le squadre satelliti Honda, ovvero la LCR che a quota 51 prevale di pochissimo sulla Gresini situata a 49 a pari merito con la altrettanto deludente Ducati Pramac.

    Motomondiale Assen, qualifiche del venerdì
    LaPresse

    Adesso, quel che ci aspetta tra pochi giorni è l’altrettanto classico appuntamento (sempre razionalmente spostandoci di poco nella Vecchia Europa) all’altro infame e rattrappito circuitino-kartodromo del Sachsenring, come ricorderete teatro l’anno scorso di un drammatico duello tutto interno alla HRC, con Stoner caduto inopinatamente alla penultima curva del GP nel tentativo di superare in extremis Pedrosa, per questo poi risultato vincitore.

    Proprio questa risulta infatti la pista nettamente favorita da Dani, che vi ha vinto le ultime TRE edizioni consecutive. Qui ultimamente la HRC ha sempre nettamente dominato, ed il pur veloce Lorenzo l’anno scorso fu letteralmente surclassato dalla coppia HRC composta da Dani e Casey, per poi venire promosso staccatissimo secondo (mentre terzo fu Dovizioso) a causa dell’incidente in extremis di Stoner.

    Si tratta di un tracciato molto somigliante a quello di Laguna Seca (ma senza il suo sublime cavatappi, risultando anche per questo decisamente meno interessante della sua controparte americana), assolutamente privo di un qualsiasi rettilineo e dove si viaggia SEMPRE costantemente piegati, evidentemente adatto alle caratteristiche del piccolo Catalano, che del resto a riprova si trova assai bene anche nel circuito californiano.

    Altre caratteristiche simili tra i due tracciati sono i marcati dislivelli, che li rendono dei toboga: spesso al Sachsenring però l’asfalto è risultato pessimo, e viene da sperare che quest’anno possa risultare migliore.

    Qui la pioggia diventa sempre un grosso guaio.

    La conformazione dell’impianto – proprio perchè di vecchia concezione – fa sentire i corridori quasi dentro ad uno stadio, in modo non dissimile al layout di Valencia, ed il calore del sempre numeroso pubblico è la sola nota veramente positiva che si possa addurre a favore di questo vero e proprio obbrobrio bituminoso, assolutamente indigesto ai più per via della sua quasi esclusiva particolarità tecnica, ovvero l’anomalo senso ANTIORARIO di rotazione, che lo rende ancor più antipatico di quanto già non sia per le sue scadenti caratteristiche di base.

    Da ciò deriva la nettissima predominanza di curve A SINISTRA, ben 9 contro appena 3 destrorse, tanto da richiedere in MotoGp gomme a spalle asimmetriche appostamente concepite.

    Sarebbe davvero ora di eliminare per sempre dal calendario iridato codeste schifose pistine da quattro soldi, ora che si stanno costruendo in tutto il Mondo tanti impianti decisamente più razionali e moderni, vedi quello nuovissimo di Austin, per citare appena un solo esempio.

    Detto di Dani e della sua spiccata predilezione per codesto osceno kartodromo, al contrario va detto come il suo eterno rivale Lorenzo non ci abbia MAI vinto nella Classe nonostante i tre secondi posti consecutivi nelle ultime edizioni.

    Nel 2011 come ricorderete vinse Pedrosa dietro Jorge stesso e Stoner, che ci trionfò nel 2008 (al culmine di una trionfale striscia di TRE Vittorie europee consecutive), ovviamente con la scarlatta Ducati in quello che resta il solo successo della Desmosedici italiana nell’ex Germania Est.

    Dall’introduzione della MotoGp nell’ormai lontano 2002, Honda risulta nettamente la Casa più vincente al Sachsenring con ben 7 Vittorie, seguita da Yamaha con 3 (nonostante che sulla carta sembri la moto decisamente più adatta al tracciato) e infine Ducati con l’unica citata prima.

    Dei primi tre piloti in classifica Pedrosa, che evidentemente adora letteralmente questa pistina, risulta decisamente quello detentore di più successi ovvero addirittura QUATTRO in MotoGp: 2007, 2010, 2011 e 2012, più due in 250, per un totale in carriera di 6.

    Attenzione però, anche Marquez la gradisce moltissimo avendoci – esattamente al pari del team mate – trionfato nelle ultime TRE edizioni consecutive dal 2010 al 2012, il primo anno in 125 e successivamente in Moto2! Un record decisamente niente male, Marchino, ma adesso si tratta di correre in MotoGp…….:)

    Casey Stoner Sachsenring 2008

    Casey Stoner vince al Sachsenring sotto il diluvio nel 2008. E’ l’unica Vittoria Ducati in Germania – Foto MotoGp.com

    Il Geniale Stoner invece non l’ha mai gradita particolarmente, ma curiosamente ha sempre giudicato una delle sue curve La Più Bella in assoluto (si tratta di quella al termine del discesone) dell’intero Calendario iridato!

    Tra gli altri protagonisti della stagione, Crutchlow qui ha trascorsi decisamente poco brillanti, essendosi classificato quattordicesimo (gli si distrussero precocemente le gomme) ed ottavo rispettivamente nel 2011 e l’anno scorso, però il britannico in questa stagione appare così completamente trasformato che per lui adesso si aprono prospettive interessantissime pure in Germania. Sono quasi sicuro che dal Cal attuale ci si possa aspettare una corsa egregia qui nell’ex DDR, tutta tesa alla riconquista del Podio.

    Dovizioso oltre al fortunoso Podio dell’anno passato con la Yamaha, nella Classe qui vanta tre quinti ed un quarto. Non ci ha mai vinto nelle altre Classi, dunque possiamo dire come il Manico Forlivese gradisca moderatamente la pista, senza che questa sia una delle sue preferite. Ovviamente, la sua Ducati attraversa una crisi notevole (specie alla luce dell’assoluto disastro collettivo di Assen), dunque lo vedo bene qui SOLO in caso di pioggia.

    Proprio il METEO qui ha giocato in passato (ha piovuto in parte anche durante l’ultimo GP) un ruolo fondamentale, dunque potrebbe sicuramente risultare di nuovo determinante, rimescolando completamente le carte e favorendo nuovi equilibri, esattamente come è sucesso a LeMans.

    In caso di vera pioggia qui prevedo una gara ad eliminazione, dove prevarrà chi riuscirà a rimanere in piedi nonostante la doppia insidia dell’asfalto scadente e dell’acqua. Anche in tal caso, molto probabilmente la faccenda sarà sbrigata tra i soliti eterni duellanti Pedrosa e Lorenzo (che avrà due provvidenziali settimane da Assen per rimettersi un pò in sesto), col possibile inserimento di Crutchlow (bravissimo sul bagnato come brillantemente dimostrato in Francia), Dovi e Marquez. Vedremo…….

    Dunque, i motivi d’interesse per la nuova sfida mitteleuropea sono come al solito molteplici, primo fra tutti il perpetuarsi dell’epica sfida infinita tra i due eterni duellanti Dani e Jorge (per lui occorrerà verificare le condizioni di salute, dopo due provvidenziali settimane di recupero dopo l’incidente in prova di Assen), con il primo particolarmente favorito per i brillantissimi risultati passati su questo tracciato.

    Qui la HRC ha occasione di rifarsi dopo ben TRE pesanti ed umilianti smacchi consecutivi, dunque per lei mancare anche questa ghiotta occasione sarebbe semplicemente disastroso.

    Ovviamente Marquez sarà un cliente pericolosissimo per entrambi, specie alla luce dei suoi fantastici trascorsi nelle altre Classi, tre Vittorie consecutive esattamente come il team mate! Che Marc mediti di piazzare proprio QUI la sua seconda Vittoria dell’anno?

    Il sempre positivo Dovi, quarto nel 2011 e fortunoso terzo l’anno passato, va certamente tenuto d’occhio ma solo in caso di pioggia, mentre l’arrembante Crutchlow di quest’anno potrebbe tranquillamente dire la sua per il Podio non solo sul bagnato anche sull’asciutto.

    Quindi, NON prendete assolutamente impegni per il secondo fine settimana di Luglio, ed appuntamento sicuro ed imprescindibile in Terra di Germania (e precisamente in Sassonia, nell’ex DDR) per godere nuovamente lo spettacolo elettrizzante, divertente ed a volte (molto raramente, per fortuna………..:) incredibilmente SURREALE di questa assolutamente imprevedibile, astronomica e drammatica Saga MotoGp 2013!

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