MotoGP Assen 2017, il processo alla gara disputata in Olanda

Il processo del Gran Premio disputato in Olanda. Le curiosità, accuse e difese dopo la gara della MotoGP 2017 ad Assen.

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    MotoGP Assen 2017, il processo alla gara disputata in Olanda

    Il MotoGP Assen 2017 si è concluso con la bellissima vittoria di Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia, grazie al successo e alla caduta di Vinales, si è portato a soli sette punti dalla vetta del campionato. Il processo alla gara di Assen è ricco di spunti interessanti che sono stati analizzati con l’intento di capire chi è più in forma in vista della seconda parte di stagione. Se Rossi può sorridere col nuovo telaio, non si può dire lo stesso per Maverick,caduto rovinosamente. In Olanda la Ducati ha sfiorato nuovamente la vittoria a dimostrazione della bontà del progetto Desmosedici GP17. Ma vediamo quali sono stati punti cruciali del weekend di gara.

    Valentino Rossi torna al successo, è l’anno del decimo titolo?

    ACCUSA: Valentino Rossi quando vince o coglie il podio, viene sempre candidato come futuro vincitore del mondiale. Bisognerebbe andare cauti, visto che ha vinto una sola gara su otto, ma quando si parla del “Dottore” non si riesce. Ad Assen ha disputato una grande gara, sfruttato l’errore di Vinales e riducendo sensibilmente il gap dalla vetta. In Germania, settimana prossima, ci sarà l’ultimo GP prima della pausa di metà stagione. Servirà un altro podio, preferibilmente un primo o secondo posto per scalare nuove posizioni in graduatoria. Ma manca ancora veramente tanto per poter gridar “vittoria”. Sarà veramente l’anno della decima corona?

    DIFESA: Rossi, durante l’intero weekend, è stato molto competitivo. Col nuovo telaio la sua Yamaha M1 è andata veramente bene e sembra essere tornata una moto imbattibile. Il pilota di Tavullia è fiducioso di aver trovato la strada giusta per lottare con la concorrenza. Il campionato è apertissimo con quattro piloti racchiusi in 11 punti. Il “Dottore” ha l’esperienza e le qualità per crederci fino alla fine.

    Ducati è l’anno buono per tornare a vincere un mondiale?

    ACCUSA: La Ducati ha sfiorato nuovamente la vittoria ad Assen. Questa volta non con Dovizioso o Lorenzo (weekend disastroso il suo), ma con lo scatenato Danilo Petrucci. Il secondo posto del pilota della Pramac ha regalato alla casa di Borgo Panigale 20 punti nel mondiale costruttori. Ora la Ducati è salita al secondo posto davanti alla Honda e a -22 dalla Yamaha. Dovizioso è inoltre il nuovo leader del campionato con 4 punti di vantaggio su Vinales, 7 su Rossi e 11 su Marquez. Che sia l’anno buono per tornare a vincere qualcosa?

    DIFESA: La Ducati Desmosedici GP17 è competitiva e non è più un bluff. Nelle ultime tre gare, dopo il doppio successo di Dovizioso in Italia e Catalunya, è arrivata la grande prestazione di Danilo Petrucci in Olanda. La Rossa, in versione 2017, se la può giocare quasi alla pari su ogni tracciato. Mugello, Barcellona e Assen sono circuiti con caratteristiche differenti, ma la Ducati è stata sempre in lotta per il primo posto. All’appello manca sempre Jorge Lorenzo, ma la Ducati se vuole vincere un titolo quest’anno (costruttori e/o piloti) dovrà per forza di cose puntare sui due italiani nella seconda parte di campionato.

    Vinales è “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, è veramente pronto per il titolo?

    ACCUSA: I risultati ottenuti da Vinales in queste prime otto gare sono molto particolari e altalenanti. All’attivo ha tre vittorie (pilota che ha fatto più successi in stagione) e due ritiri. Un secondo, un sesto e un decimo posto. In inverno sembrava fosse imbattibile, nelle prime gare ha dimostrato un talento cristallino, poi nelle ultime due gare ha colto appena 6 punti iridati. Chi è il vero Vinales? Ora è stato superato da Dovizioso in classifica generale ed è braccato da Rossi e Marquez. Dimostrerà di aver le carte in regola per il titolo già in questa stagione?

    DIFESA: Vinales ha un grande talento e diventerà sicuramente un campione del mondo in MotoGP. In questa stagione, fin dai test, è sempre stato davanti a tutti. Ora è stato superato da Dovizioso (seppur per soli 3 punti). Ad Assen non ha trovato il feeling con la moto. Sicuramente si rifarà nelle prossime gara. Tutti aspettano di vederlo in bagarre aperta con gli altri big per capire il suo reale valore. Sarà in grado, ora che non è più la “lepre” della classifica, di lottare e battere gli altri rivali?